¿Revolución?

In questi giorni ho finalmente capito che l’Italia non cambierà mai. Giunti al punto in cui siamo, l’unica azione che potrebbe sistemare le cose sarebbe una rivoluzione che azzerasse tutto e permettesse di ripartire da zero, ma so che gli italiani non sarebbero disposti e non sarebbero pronti a rischiare tutto per proteggere i propri diritti e per invertire la spirale discendente del nostro Paese.
Le persone che più vorrebbero cambiare le cose, inoltre, sono quelle che, prendendo la decisione più razionale,  se ne vanno all’estero, sapendo che cercare di cambiare le cose in patria sarebbe del tutto inutile.
Ogni tanto penso a tutte le persone che hanno perso la vita per il nostro Paese. Partigiani, soldati, magistrati, cittadini onesti, poliziotti… e anche qualche politico. E penso a quanto sia triste l’inutilità dei loro sacrifici… rifarebbero tutti le stesse scelte se sapessero com’è ridotto il Paese al giorno d’oggi? Probabilmente no.
Penso a quanto sia difficile per i nonni vedere che la società che lasciano ai nipoti invece di progredire regredisce sempre più.
Quindi cosa possiamo fare? Fino a poco tempo fa ero convinto che, unendosi, gli italiani onesti ed informati sarebbero riusciti a cambiare le cose. Ora ho cambiato idea. Il problema non è il Berlusconi o il Napolitano di turno, perché i politici sono semplicemente l’espressione dell’elettorato. Il problema sono gli italiani… quelli che non appartengono al gruppo degli onesti e informati. E a quanto pare i non appartenenti sono molti… troppi.
Spero che qualcuno ci provi seriamente a cambiare le cose… E spero che abbia successo. Io per ora prenderò la decisione più razionale…
SCRITTO DA FRANCESCO PER Voglio Resistere


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