1 su 4 No!

14 milioni e 948 mila.
1 giovane su 4.
Numeri che passano nel silenzio.
Nel buio della DISOCCUPAZIONE.
Nascosti dalla calura di agosto, dal gossip, dai pulmann antifini, dalle feste che hanno perso l’unità, dal calciomercato che chiude col botto.
Messi in un angolo dalle feste mondane, dagli show dei due colonnelli dalle hostess di cartapesta.
Cifre solo cifre, quelle che annoiano, quelle che vengono tirate fuori sempre dai soliti rumorosi disfattisti, quelle che insomma dai fanno cambiare canale e tutto sommato è meglio guardare l’ultimo reality.
E poi basta con tutto questo pessimismo…
1 poi ce la fa dai non è mica così brutta la situazione, e poi cosa stiamo sempre a parlare di queste cose, ci distolgono dal servizio del tg1 sulla “vera pizza”, sulle parole crociate che non invecchiano mai, sulla abitudini culinarie della sorella della fidanzata del presentatore preferito della nonna.
Che poi quei tre saranno quelli che non hanno voglia di fare niente, quellli che aspettano l’aiuto dallo stato, quelli che poi trovano il tempo per protestare però… insomma i soliti comunisti.
Poi “se sei a terra non strisciare mai” ci vuole dignità, cioè voglio dire ti chiedono se avete un lavoro e siete disoccupati… negare negare sempre che poi quelle statistiche le usano i pessimisti.
“Se ti diranno sei finito non ci credere” basta darsi da fare, conoscere qualcuno della cricca avere qualche amicizia importante, mica quelli sfigati della sede del partito, e le porte di aprono, sempre.
“Devi contare” quello che hai in tasca e investirlo con quelli che contano, com’è che era… dare per avere…“solo su di te” si basa il paese.
Il passato non potrà tornare mai” non se ne parla, bisogna metterselo in testa la società evolve bisogna essere moderni elastici disponibili, assolutamene disponibili.
“Forse meglio perché non tu che ne sai” di quello che si fa per far andare avanti questo paese, muovere una leva di la, una di qua, incontrare gente, organizzare gare si un po’ truccate ma cosa conta! Tenere rapporti con gli amici degli amici degli amici, ricordarsi dei parenti, sistemare quelli che ti hanno dato una mano, insomma fare lo Stato!
E poi se “non hai mai creduto” in lui non sei dentro il cerchio, nell’Italia che conta.
“Ma dovrai cambiare idea” con le buone o…
“La vita è come una marea”, ricorda, “ti porta in secca” se fai il furbo “o in alto mare” verso nuove mete basta fare un sorriso, mettersi un vestito buono e mostrare una buona lingua.
Che poi “com’è la luna va” la si può anche fermare, basta fare un decreto che una maggioranza si trova sempre.

LUCA PUGLISI



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