10 buoni motivi per non andare alle urne

1- perchè il “R.E.” non ha mai abdicato

2- perchè del porcellum non si butta via niente

3- perchè nel Pd c’è ancora chi considera Andreotti una brava persona

4- perchè del nucleare della privatizzazione dell’acqua e del leggittimo impedimento se ne poteva parlare

5- perchè Luttazzi in Rai è un’utopia comunista

6- perchè il digitale terrestre è un buon investimento per lo stato

7- perchè dare i fondi alla scuola pubblica va bene ma darli a quella privata è cosa buona è giusta

8- perchè D’alema è un onorevole collega

9- perchè il finanziamento pubblico ai giornali garantisce la censura e favorisce gente come Lavitola e De Benedetti, schiavizzando giornalisti precari

10- Non bastano i primi 9?

e ancora…

11- perchè io in pensione non ci vado
12- perchè i mafiosi invece di chiamarti compagno ti chiamano amico
13- perchè non sono tutti uguali ma si assomigliano tutti
14- perchè gli imprenditori si sono ipotecati pure il parlamento
15- perchè non ce la faccio più a leggere cazzate tipo che l’italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.

16- perchè per i pacifisti no ai funerali di stato mentre per gli assassini sì
17- perchè a fare concorrenza agli hotel a 5 stelle ci pensa il Vaticano
18- perchè l’ICI vista dagli abusivi è una cosa amorale

perchè non ci dovrebbe essere un colpo di stato ? perchè non un terremoto a Roma
perchè non rinasce un Sansone che muoia insieme a tutti i Romani e parlamentari compresi.
perchè non ci sono le donne di una volta, sapevano usare bene il veleno vedi Carlo Magno o la morte di papa Luciani.
perchè non mandarli tutti a fare in culo ballando il bunga bunga.
perchè non ci cloniamo a vicenda quanti teste di c…..saremmo? io il capo indiano, tu toro seduto, lui pecora nera, lei lei lei lei la mia, tua escort di giornata
perchè non diciamo che siamo tutti ricchi, ci aumenteranno le tasse , tanto a noi che ci frega se non abbiamo di che pagare
perchè il figlio ……. non riesce più a dormire da quando a suo padre gli hanno messo sotto sequestro il megayacht, si parla di contrabbando…
perchè ci siamo scandalizzati di avere Cicciolina in parlamento.
perchè non ci scandalizziamo adesso che di zoccole il parlamento è pieno?
perchè ti lamenti ? oggi in c..o a te e domani pure .



'10 buoni motivi per non andare alle urne' have 32 comments

  1. 23 settembre 2011 @ 5:39 pm Giamporsi

    Papa Luciani è stato ucciso perchè era troppo una brava persona e voleva togliere tutti i soldi al Vaticano per praticare la religione pura..

    Invocare la morte di qualcuno non è mai giusto..neanche di questi personaggi.
    E votare,ad oggi,è l’unica arma di difesa che ci è data..invocare l’astensione, a mio avviso, vuol dire favorire i partiti e tutte le sue teste di cuoio..

  2. 23 settembre 2011 @ 6:02 pm giovanni parrotta

    appunto… è l’unica arma che ci è data… un fucile a salve… un coltello spuntato… e poi ricorda .. che votando si favoriscono i partiti.. non votandoli.. ne avrai la morte… i finanziamenti pubblici .. vengono dati se voti…
    se vuoi togliere di mezzo politici e vaticano… bisogna lottare… e nn di certo manifestare e poi votando i meno peggio… questa è la vera ipocrisia del nostro tempo… la partecipazione al dissesto del paese… ascolta gaber… e noterai che partecipazione nn è votare… o meglio non è votare per questi,…. ma mettersi in prima persona in pubbliche piazze e altrove … a fare cose utili per la società

  3. 23 settembre 2011 @ 6:19 pm Giampaolo Rossi

    Conosco Gaber e quello che dice nei suoi testi… se non votiamo i Partiti Prendono lo stesso i rimborsi elettorali, perchè ogni volta aumentano il “prezzo” del voto… non votarli significa lasciare il voto all’ignoranza del paese che va a votare perchè guarda il Tg1 o solo i programmi Mediaset…

    Sono d’accordo che è brutto votare il meno peggio e che ci vuole una vera e propria RIVOLUZIONE, ma finchè ciò non accade il Voto è l’unica cosa che ci rende democratici, anche se parzialmente visto il Porcellum, e quindi andiamo a firmare i due referenedum… e cmq pure un coltello spuntato, se usato con l giusta forza, può fare male….

  4. 24 settembre 2011 @ 1:20 pm giovanni parrotta

    ce l’hai presente un cane che si morde la coda… bene … guardati allo specchio … scusa la durezza… ma come pretendi di dire che sei democratico… ma lo sai che vuol dire democrazia…
    ciò per cui voti… chi voti… democrazia rappresentativa vuol dire autoritarismo elitario… la rivoluzione si fa se si vuole.. e quelli come voi non vogliono… vogliono spodestare il re di turno per prendere il suo posto…
    il potere corrompe ricordatelo sempre…
    il popolo ha bisogno di altro….il popolo ha bisogno di libertà e di una piramide rovesciata …. comprendi… e finchè non c’è bisogna lottare per ottenerla… non limitarsi a votare…
    un piccolo BAKUNIN
    g.p

  5. 24 settembre 2011 @ 2:11 pm Giamporsi

    Apparte che non capisco perche dici “a voi” come se rappresentassi qualcuno, cmq io dico solo che la democrazia la esercota il popolo ma è indispensabile che ci siano dei “fiduciari” di quest’ultimo a tenerla a bada e a gestire il paese..il problema è chi rappresenta il popolo..in un paese normale il problema non si porrebbe perchè l’omestà è un principio che a noi manca..

  6. 24 settembre 2011 @ 9:18 pm Giovanni Parrotta

    hai detto che conosci gaber… ma nn lo vuoi proprio capire…. il popolo nn va tenuto a bada… il popolo dovrebbe essere sovrano… i capipopolo nn servono … il mondo è andato avanti a scatafascio con capipopolo da destra a sinistra…
    la democrazia rappresentativa fa schifo… è tutta una oligarchia… la democrazia nn esiste!

  7. 24 settembre 2011 @ 11:57 pm Giampaolo Rossi

    Capisco Gaber quando sostiene che in politica ci vuole gente onesta. E senza dubbio il dire che la “democrazia” non esiste è sempre stato una sua tipicità. Ma io, per mia onesta opinione che non deve essere necessariamente condivisa, ritengo che la democrazia, se operata con onosetà morale e intellettuale, sia una grande cosa; ed ecco perchè, restando sempre su Gaber, la frase magica e che dipinge a pieno il popolo italiano è “non ho paura del Berlusconi in se, ho paura del Berlusconi in me”.

  8. 25 settembre 2011 @ 12:20 pm giovanni parrotta

    eccola la .. e si finisce su berlusconi…. ma di tutto il resto… dico… di tutto il resto di Gaber sei andato a prendere proprio quella frase… allora parliamo del contenuto di questa frase… dire che si preoccupa del berlusoni in lui.. secondo te che vuol dire… io ti dico la mia… questa frase corrisponde all’indole di arraffare comune ad ogni persona… e che quindi allacciandomi alla cazzata che hai detto sulla democrazia ….per mia onesta opinione che non deve essere necessariamente condivisa, ritengo che la democrazia, se operata con onosetà morale e intellettuale, sia una grande cosa…
    e gli asini volano…. e il potere non corrompe…. ma dove vivi nel mondo dei balocchi… un popolo governato da obblighi e divieti… che poi nn vengono rispettati neanche dai governanti in nome della democrazia come vuoi che venga su…. votando forse … come fai tu …per il meno peggio.. perchè è l’unica cosa che ci rende democratici a tuo dire ma che è anche la stessa che ci rende uguali ad animali senza cervello che mangiano dalle mani del padrone
    perchè come dici tu in una delle tue contraddizioni: la democrazia la esercita il popolo ma è indispensabile che ci siano dei “fiduciari” di quest’ultimo a tenerla a bada e a gestire il paese.
    La democrazia o la esercita il popolo … o la esercitano i fiduciari… perchè un popolo che governa fidati che non ha bisogno di farsi tenere a bada.,.. è abbastanza responsabile… ma un popolo che delega… quello si va tenuto a bada… perchè non gliene frega niente e fa quello che gli pare a scapito del prossimo

  9. 25 settembre 2011 @ 12:47 pm Giampaolo Rossi

    La frase su B. rappresenta in toto l’opinione espressa nella riga precedente. Se si esercita la politica con onestà è una cosa seria, se no non lo è.
    Cmq siamo di due pareri diversi. Io credo alla democrazia rappresentativa (mi fa paura un popolo che si autogoverna a pieno, perchè non ne caverebbe mai un ragno da un buco) e tu invece ritieni che i governanti eletti dal popolo non fanno il volere dei loro elettori ma solo i propri.

    È inutile continuare questa discussione, perchè a quanto pare, il considerare a 360° le idee altrui e rifletterci per bene non è nella tua genetica. Io ho sempre risposto pacatamente e argomentando, tu purtroppo usi frasi stereotipate – la democrazia non esiste, i rimborsi elettorali, il non voto, potere=corruzione (su questo se ne può discutere in Italia, ma non ovunque), Gaber (che, in tutta onestà, ne io e ne tu possiamo conoscere così bene come vogliamo invece raccontarci vista la sua immensa intelligenza e preveggenza) ecc – io cerco di guardare ciò che accade nel mondo e farmi un’idea su cosa sia la politica pulita. Voglio andare oltre, ma non oltre il sistema, voglio andare oltre il Sistema Italia. Tutto qua.

  10. 25 settembre 2011 @ 1:43 pm Giovanni Parrotta

    con quelli come te non si va avanti… un popolo che si autogoverna ti fa paura?
    a me un popolo succube di pochi fa paura… vedi fascismo…. e post fascismo con i democristiani e il sistema che c’è tutt’ora… a te qual’è il sistema che piace il sistema americano? quello imperialista che prende le materie prime della ricca africa decidendo lui il prezzo e finanziando le guerre interne tra idioti… il sistema tedesco… che ha portato al nazismo e che continua ad appoggiare israele per via del rimorso… e che governa l’europa facendo credere di essere i migliori in tutto.. perchè il tutto si basa sui soldi?
    o il sistema francese..o quello dei colonizzatori inglesi?
    oppure non mi dire che ti piace quello russo o quello cinese…

  11. 25 settembre 2011 @ 1:55 pm Giampaolo Rossi

    Non mi dispiace il sistema Giapponese e quello dei paesi del nord….
    Tu mi vuoi dire che non rimpiangi personaggi come De Gasperi, Berlunguer o Pertini? Beh io si… il sistema americano è un sistema che viene disegnato come il migliore del mondo ma è corrotto forse peggio di tutti. Quello francese è molto simile a quello italiano e quello inglese non è male così come quello tedesco, rimorsi a parte.

    Io sono a favore per un popolo che decide su tutto (ad oggi usando il sistema informatico), ma non ad un popolo che fa tutto. Tu credi veramente che un popolo incivile come quello italiano possa guidare civilmente uno stato?? Io no!

  12. 25 settembre 2011 @ 2:40 pm Giovanni Parrotta

    ti ho già spiegato perchè il popolo italiano si fa gli affaracci suoi… proprio perchè delega,,,rimpiango l’onestà di berlinguer e il paternalismo di pertini non rimpiango de gasperi visto che non centra un cazzo con il primo e neanche con il secondo…
    poi il sistema inglese si è formato sulla colonizzazione e lo sfruttamento.. quello dei paesi nordici idem… vai in congo… ti diranno che i primi a fottere materie prime per i loro paesi civilizzati sono stati i belgi,,
    credi che questi sistemi non “godano” di corruzione…
    e poi per farti un appunto io non parlo per stereotipi
    e potrei citarti un verso che fa: pensare globale agire locale non è uno slogan ma una sfida vitale….
    l’unico modo per migliorare è togliere la classe politica insieme ai banchieri dalla faccia della terra… e lasciare che il popolo attui una rivoluzione sociale…
    viviamo indebitandoci… ti rendi conto…si tornerà piano piano se non ci siamo già ai vecchi imperi

  13. 25 settembre 2011 @ 2:41 pm Giovanni Parrotta

    ah dimenticavo… il giappone non è quel paese dove cresci produci e crepi?
    se ti piace il giappone vai li no

  14. 25 settembre 2011 @ 2:58 pm Giampaolo Rossi

    No quella è la cina caro Mio… il Giappone è tutta un’altra cosa….
    e se consideri De Gasperi in questo modo beh ti sbagli visto che, nonostate la sua Cristianità, ad esempio, riuscì a mettersi contro il Papa per dare la possibilità a un Comunista di diventare sindaco di Roma e rifiutare l’idea di creare una coalizione ampissima con al suo interno pure dei Fascisti. Lo fece da presidente della DC, no del Pci. Era un grande uomo.. che poi non lo si voglia riconoscere solo per il suo partito, allora questa si chiama ottusità.

    Io non sto parlando del passato… io parlo del presente. Tutti, in passato, hanno fatto errori. E non v’è dubbio che tutt’ora, i grandi paesi che abbiamo citato, li compiano, ma questo non vuol dire che al loro interno abbiano una politica sporca. Io parlo di politica INTERNA, non estera. Lo so benissimo che l’Inghilterra e la Francia hanno il pieno potere in mezza Africa.. e riconosco che la corruzione c’è spesso e ci sarà sicuramente anche all’estero, ma la differenza è che aldilà delle alpi c’è una sensibilità tale che, appena questo si scopre, si levano dalle palle. Qua non c’è questa sensibilità e quindi vuol dire che si avvalla a pieno la corruzione… ecco perchè non farei mai governare l’Italia agli Italiani, se non altro anche perchè quello era un motto fascista…

    e per di più, benchè ho già detto che una RIVOLUZIONE è necessaria, ti ricordo che tutte quelle fatte per dare potere al popolo sono finite in imperi: uno su tutti la Rivoluzione Francese! Vedi che per ogni cosa c’è un pro e un contro?

    non parli per stereotipi e poi mi citi uno slogan?

  15. 25 settembre 2011 @ 3:34 pm Lorenzo Di Matteo

    Non lo so magari può interessare ma in “Storia politica della Repubblica, 1943-2006” viene proposta dall’autrice Simona Colarizi questa riflessione circa il periodo tra il finire della prima e l’inzio della seconda repubblica : “Una volta eletta, la classe politica finisce per essere vista come un corpo a sè stante; si trasforma nell’incarnazione del potere che continua ad essere considerato estraneo, non importa se benevolo o malevolo, alla popolazione. E la caduta di chi siede in alto compiace sempre chi si sente ancora suddito.”
    Poche righe prima riferendosi al Paese nel suo complesso, quindi sia alla società civile che alla classe politica scrive: “Il secolare deficit di senso dello Stato, l’acquisizione relativamente recente dei valori di democrazia, la fragilità stessa di un tessuto comunitario disomogeneo e frastagliato pesano nell’acquisizione della piena e consapevole cittadinanza che si compone di diritti ma anche di doveri. E per rendersene conto, basta considerare la vastità dell’evasione fiscale, della resistenza alle regole, dei comportamenti privati e pubblici ai limiti e oltre i limiti della legalità.”

  16. 25 settembre 2011 @ 4:24 pm Giampaolo Rossi

    Beh la prima riflessione è interessante, senza dubbio. Ecco, “la caduta di chi siede in alto compiace i sudditi” la ritengo un pò pretestuosa, nel senso che la dignità e la moralità di chi sta in alto deve essere 10 livelli più alta di chi è “suddito” (che brutta parola). E quindi, la sua caduta, dovuta ad un logico motivo, deve servire a mantenere alta la moralità del popolo. Più un popolo è sensibile alla dignità, più quest’ultima deve essere alta negli scranni alti!
    Ed ecco che qua ci colleghiamo con la seconda frase che riporti…

  17. 25 settembre 2011 @ 7:31 pm Giovanni Parrotta

    puoi proprio fare il suddito….

  18. 25 settembre 2011 @ 7:34 pm Giovanni Parrotta

    democrazia… potere al popolo….
    il più grande inganno della storia…

    p.s. anche in giappone si nasce si produce e si muore… in nome del progresso

  19. 25 settembre 2011 @ 7:37 pm Giovanni Parrotta

    e quello non era uno slogan… era la frase di “mia dolce rivoluzionaria”

    e de gasperi in quel frangente ha solo evitato che entrassero i fascisti… e rivedi come l’hai scritta… perchè è folle dire che un democristiano presidente in uno stato laico abbia compiuto chissà quale gesto nell’andare contro la chiesa al comune di roma…
    se fossero questi i meriti… anche andare al cesso diventerebbe un’impresa titanica degna di un’iliade

  20. 25 settembre 2011 @ 10:00 pm giampaolo rossi

    De Gasperi è andato contro un potere enorme, come quello della chiesa, per dare a tutti la possibilità di partecipare alle elezioni…

    E cmq tu hai dei problemi con chi esprime la propria opinione ed è contrario alla tua… non accetti il confronto… e questo, mio caro, lo facevano tutti i dittatori…. guarda un pò chi è l’antidemocratico… detto questo, non ti rispondo più visto la tua indisponenza…

  21. 25 settembre 2011 @ 10:45 pm Giovanni Parrotta

    guarda che accettare il confronto è ciò che sto facendo…discuto… e discutere vuol dire esprimersi dicendo la propria nei confronti dell’interlocutore che nn la pensa come te…
    credo che l’essere democratico o meno centri poco… piuttosto l’essere democratico vuol dire accettare il “POTERE DEL POPOLO”
    E POI NON MI PARE CHE DE GASPERI FOSSE SUPERMAN
    E IL DIRITTO AL VOTO SE LO SONO GUADAGNATO CON LA LOTTA I PARTIGIANI CONTRO I FASCISTI, LA MONARCHIA E LA CHIESA….
    IL POPOLO APPUNTO CON LE ARMI, CON LA MORTE,,,, COME I 7 FRATELLI CERVI

  22. 26 settembre 2011 @ 12:07 am Giampaolo Rossi

    No tu non accetti il confronto perchè insulti gratuitamente…

    Chi a mai negato che la libertà che abbiamo oggi la dobbiamo ai partigiani prima e alla classe operaia con gli sciperi poi….
    Non occorre essere superman per essere ricordato, in politica è sufficiente essere delle brave persone, così come lo erano Berlinguer e Pertini e io ci metto pure De Gasperi (antifascista pure lui). Persone con la testa sulle spalle ma non al di sopra degli altri… Io, da queste persone, mi farei governare assai volentieri.

  23. 26 settembre 2011 @ 12:05 pm Giovanni Parrotta

    hai uno strano concetto del confronto… e degli insulti.. ti ho detto che saresti un bravo suddito… e con la tua ultima frase me ne hai dato la prova… ti faresti governare… buon per te….
    e ricordati che berlinguer rappresentava.. il popolo … non lo governava…
    e poi ricordati … che la sua idea del politico era quello di vivere come un operaio…un popolano a cui parole tue… non lasceresti nelle mani l’italia… quindi non fa testo..altro che de gasperi

  24. 26 settembre 2011 @ 11:31 pm Giampaolo Rossi

    Berlignuer non lo governava perchè il Pci era in minoranza… ecco… rappresentava il popolo, quindi vuol dire che era in cima ad una scala gerarchica… era un capopopolo… eppure tu dici che non ne vorresti di capi ma solo di popolo… e cmq non ho mai detto che un operaio non può governare un paese, anzi magari lo facesso… ho detto che non darei in mano un paese all’intero popolo…. però forse tu o io non ci spieghiamo bene… perchè non hai capito quello che intendo dire io e tu ora ti contraddici citando Berlinguer che cm hai detto tu rappresentava il popolo e non era il popolo..

  25. 27 settembre 2011 @ 2:03 pm Giovanni Parrotta

    io ho detto che viveva da popolano… non che rappresentava il popolo…
    e poi io darei l’italia al popolo…. come è giusto in una vera democrazia… escluderei parlamento regione e provincie e farei in modo che a governare il paese siano i comuni… vedi secondo me .. visto che sto cercando di spiegare in maniera spicciola il mio pensiero… è meglio che a decidere siano gli 8.092 sindaci… che bene o male tutti conosciamo e abbiamo a che fare.. visto che sono loro che rappresentano veramente la popolazione del territorio… e che mettano il loro voto… dopo averne parlato direttamente col popolo (vedi consigli comunali) a disposizione della nazione… questa per me sarebbe un inizio di democrazia…. e visto che citavamo i nuovi mezzi di comunicazione per votare .. il risultato invece di essere imputato come macchinoso sarebbe al quanto veloce ed efficace… con un abbattimento dei costi spaventoso…
    ripeto questo che ho scritto è il sunto del sunto del sunto del mio pensiero… ma esplicita credo bene quello che intendo per democrazia… meno rappresentativa

  26. 27 settembre 2011 @ 2:09 pm Giampaolo Rossi

    solo per precisione tu hai scritto: e ricordati che berlinguer rappresentava.. il popolo…

    cmq ecco… di questo se ne può discutere… e posso anche dirmi d’accordo, ma in questa maniera si gestirebbe molto bene il territorio, ma non ci sarebbe unità nazionale… cioè, le leggi, ad esempio, chi le fa? ogni paesino se le fa per se? o si potrebbe inserire una “corte suprema” in stile Giapponese (per riprendere il mio esempio 😀 ) he gestisca in toto la macchina giudiziaria italiana… sono certo che dare più poteri ai comuni sia una cosa saggia, almeno quanto abolire le province… però il problema centrale è che l’unità nazionale ne perderebbe.. non credi?

  27. 27 settembre 2011 @ 5:01 pm Giovanni Parrotta

    non credo che l’unità nazionale ne perderebbe, visto che non sono i confini o le leggi a determinare l’identità di un popolo… perchè è di questo che si tratta… noi anarchici vorrebbo un’internazionalizzazione dei popoli ma con delle unicità forti… vedi può sembrare una contraddizione…
    poi.. sul fatto delle leggi… a me non piacciono… l’unica carta che terrei è la costituzione… per tutto il resto si è già troppo legiferato e io credo vadano bruciate tutte…specialmente quelle che pretendono di decidere al posto mio della mia vita ecc…
    vedi per spiegare il concetto con le parole di kropotkin noto filosofo anarchico… nel modo di vivere anarchico vige la frase “fai a gli altri ciò che gli altri vuoi che facciano a te”
    ti dico questo perchè nel mondo in cui viviamo vige la regola opposta per cui si legifera continuamente che è: “non fare a gli altri ciò che non vuoi che gli altri facciano a te” però questa continua e nessuno lo dice con “se no brucerai tra le fiamme dell’inferno”… una vera e propria imposizione clericalidiota… degna di uno stato cattolico
    insomma per me vanno abbattute le frontiere e il sistema nazionalistico… e tenute le unicità territoriali…. come unica forma di sussistenza e governo dei popoli…così da determinare la democrazia e il rivoltamento della piramide
    le leggi fanno male alla vita delle persone… vedi la burocrazia ecc… spero nn mi porterai anche tu il caso limite in cui senza leggi non si punisce l’omicida ecc…. per quello ripeto viste le norme non scritte del vivere civile…dovrebbe essere scontata la punizione.. nessun popolo è così diota da volere una legge a favore di certi atti in casa propria non credi…
    per questo credo nel governo diretto del popolo….
    detta così non credo sia una follia… non credi???saremmo tutti responsabilizzati dalla nostra AUTOGESTIONE
    un po come una cooperativa sociale dove i soci sono gli stessi lavoratori… e nelle cooperative c’è il detto più ci facciamo il culo più guadagnamo

  28. 27 settembre 2011 @ 6:49 pm Giamporsi

    Diciamo che le idee noatre sono molto diverase ora che mi hao spiegato con calma il tuo pensiero..io sono dell’ idea che le regole debbano sempre esserci..uno stato anarchico non lo ritengo possibile per il semplice fatto che non si puo dare nulla per scontato, neanche il vivere civile perche purtroppp credo che l’uomo,fondamentalmente,sia un surrogato animale e un animale se non ha regole fa quello che gli pare..

  29. 27 settembre 2011 @ 7:12 pm Giovanni Parrotta

    non sono d’accordo!
    l’uomo deve fare quello che gli pare!
    certo non a discapito di un altro.. ma quello sta nella morale di una persona che inglobata in una società umana non può che comportarsi “bene”
    sono le regolamentazioni che rendono un atto non lecito…
    per capire meglio il mio pensiero…
    ti consiglio come buona lettura.. la morale anarchica di Kropotkin
    e stato e anarchia di Bakunin
    vedi anarchia non è caos…
    o assenza totale di regole… ma solo di quelle imposte…
    le regole non scritte… che sono quelle che consentono di vivere civilmente nella società … non hanno bisogno di imposizione…esistono e basta…
    un motto anarchico … dice GOVERNA TE STESSO!
    se ci pensi bene è una grande espressione piena di significato e sfaccettature

  30. 27 settembre 2011 @ 8:00 pm Giampaolo Rossi

    Non c’è dubbio… quello che dici è giusto, nel senso che ognuno dovrebbe essere in grado di governare se stesso… però io sono un pò più pessimista e credo che l’ignoranza del popolo in assenza di regole scritte porterebbe al caos inevitabilmente…

    cioè… se già l’italia va a rotoli perchè pochi seguono le regole (vedi la dichiarazione dei redditi) pensa che succederebbe se non ci fosse nulla di scritto e di penalmente punibile… per la punizione morale c’è sempre spazio, ma l’ipocrisia italiana porterebbe a “condannare” moralmente solo quello che fa il nemico e mai quello che fa lui stesso o un amico…. la mentalità ottusa che ha portato la politica in questi anni è talmente grave che per rinascere come paese ci vorranno decine e decine di anni…

  31. 28 settembre 2011 @ 6:15 pm Giovanni Parrotta

    bisogna colpire l’ignoranza e creare la società, dal basso… l’ignoranza oggigiorno è provocata dal fatto… che “c’è qualcuno che pensa al nostro posto” e quindi possiamo anche permetterci il lusso di ignorare… vediamo i problemi più grandi di noi.. in una dimensione nazionale.. invece portandoli a livello locale e quindi nelle case… ognuno crescerebbe la propria cultura sviluppando il suo ragionamento sui problemi sociali che essendo locali cercano il suo parere, vedendolo agire in prima persona.
    l’italia va a rotoli non perchè pochi seguono le regole.. ma perchè pochi le fanno … e non chiedono se a tutti piacciono… vedi per farti un esempio attuale…
    la crisi è stata provocata dalle banche dei ricchi privati…..dagli imperialisti reazionari insomma, quelli che del popolo non gliene frega niente se non spolparli… ebbene … gli stati con i loro governi cosa hanno fatto senza chiedere alla gente…. hanno risanato i buchi provocati dalle banche… e quei soldi che hanno perso secondo te nelle tasche di chi sono andati? delle banche medesime… con i giochini di borsa..
    vedi il punto è che i governi ovvero quelle poche persone che fanno le leggi non hanno chiesto a chi ci metteva i soldini… secondo te questo è giusto… questo è l’esempio di democrazia rappresentativa e oligarco- imperialista che a me fa schifo!

  32. 28 settembre 2011 @ 7:21 pm Giampaolo Rossi

    beh che la borsa vada abolita non c’è dubbio… è inutile, se non ai ricchi e basta… quando vanno bene ci guadagnano loro, quando vanno male ci rimettiamo noi!!


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