commedie rock: school of rock

10 commedie dall’animo rock ‘n roll da vedere

Nato negli Stati Uniti tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50 il rock ‘n’ roll è uno dei generi musicali più amati. Sin dalla sua nascita il genere musicale si è evoluto nello stile e nella forma sino ad assumere lo stile più generico e internazionale noto come musica rock, dando vita a molti sottogeneri come l’hard rock o il punk.

Un amore quello per il rock che oggi è più vivo che mai grazie soprattutto a grandi cantanti o gruppi che hanno saputo rappresentare al meglio la sua energia. Il rock è stato probabilmente il genere musicale che più di ogni altro ha contribuito al processo di cambiamento culturale della società negli anni, un vero e proprio movimento rivoluzionario che ancora oggi mantiene quello spirito di ribellione che da sempre gli appartiene. E proprio questa energia è l’aspetto che più ha interessato – e continua ad interessare – Hollywood.

Non è un caso, quindi, che il genere musicale sia stato spesso al centro di film, molti dei quali esilaranti. Ecco quindi 10 commedie rock da vedere.

I Love Radio Rock

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Scritto e diretto da Richard Curtis con un cast di tutto rispetto – Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost e Kenneth Branagh tra gli interpreti – il film del 2009 è ispirato al fenomeno delle radio pirata inglesi degli anni ’60. Ovvero quelle emittenti radiofoniche che per trasmettere musica rock, all’epoca illegale, facevano base su navi site in acque internazionali.

Prendendo spunto in particolare dalla storia di Radio Caroline, una delle prime radio pirata, il film racconta delle vicende dei DJ di Radio Rock e dell’ossessione del ministro Sir Alistair Dormandy nei confronti di tale radio. Lo scopo del politico conservatore è ovviamente quello di farla chiudere.

La pellicola fu un flop al botteghino, incassando 36 milioni di dollari a fronte di un budget di 50 milioni. Nonostante le recensioni contrastanti, grazie alla sua colonna sonora e alla sua comicità I Love Radio Rock è divenuto un piccolo cult per tutti gli amanti del rock e non solo.

Curiosità: visto l’insuccesso ai botteghini inglesi, per lanciarlo nei cinema americani il film arrivò con il titolo Pirate Radio con un montaggio diverso (tagliato di circa venti minuti), in cui ha molta rilevanza il personaggio de Il Conte. Inoltre nella promozione fu sottolineato come sia ispirato ad una storia vera, cosa non fatta in Inghilterra.

Almoust Famous

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Spesso la realtà supera la fantasia. Un assioma su cui si basa la storia semi-autobiografica di Almost Famous. Scritto e diretto da Cameron Craw il film segue le (dis)avventure di un giovane e timido critico musicale (un giovane Patrick Fugit). Un road movie che mostra i primi passi nel mondo reale di un adolescente che si sente sempre fuori posto, un Charlie Brown in carne ed ossa.

Una commedia dura, cruda, cinica e folle ma anche spensierata, generosa e romantica, come il rock che viene omaggio per tutta la durata del film. Una pellicola dove il realismo la fa da padrone. Infatti, per situazioni e personaggi, Craw si ispira ad alcune esperienze che ha vissuto sulla propria pelle. Da giovane il regista è stato critico musicale ed inviato per la rivista Rolling Stone.

Ne è esempio la scena della turbolenza in aereo, che in realtà è avvenuta in compagnia degli Who. Così come il critico Lester Bangs e Ben Fong-Torres di Rolling Stone sono persone reali. Il personaggio di Penny Lane è ispirato alla groupie Pennie Tumble e il chitarrista Russell, tipica icona rock, è un mix di Dickey Betts degli Allman Brothers Band (primo gruppo musicale che Crowe seguì in tour), Glenn Frey degli Eagles e Jimmy Page dei Led Zeppelin.

Ad impreziosire il tutto, un cast incredibile guidato da una fantastica Frances McDormand nei panni di una madre iperprotettiva e ansiogena, una ribelle Zoey Deschanel e una groupie che non sa cosa vuole, che ha il volto di Kate Hudson.

School of Rock

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Dal 2003 a questa parte la commedia diretta da Richard Linklater e con mattatore assoluto Jack Black è senza dubbio una delle commedie ambientate nel mondo del rock più amate.

School of Rock segue la vicenda dello squattrinato musicista Dewey Finn, il cui sogno è divenire un dio del rock. Bisognoso di soldi per poter pagare l’affitto si finge il coinquilino Ned Schneebly, ed ottiene così il posto di supplente in una delle scuole elementari più prestigiose della città. Nonostante inizialmente sia un insegnante pigro, appena scopre il talento musicale degli studenti della sua classe le cose cambiano. Inizierà così per il finto supplente una missione: formare un gruppo e partecipare alla battaglia tra rock band. Si susseguiranno lezioni sulla storia del rock e prove in classe, facendo in modo che la fiscale preside non ne venga a conoscenza.

Merito del successo della commedia lo si deve in grande parte al vulcanico Jack Black, più che a suo agio nei panni dell’aspirante rocker Dewey. Basti pensare che venne nominato ai Golden Globe come miglior attore di Musical o Commedia.

Visto il grande successo, School of Rock è diventato prima un musical a Broadway e poi una serie tv prodotta da Nikelodeon, giunta alla terza stagione.

Curiosità: il film è uno dei pochi in cui è possibile sentire una canzone dei Led Zeppelin. Il gruppo in genere non cede i diritti per usare le sue canzoni nei film, così per convincerli il regista ha filmato Jack Black che davanti a migliaia di fan urlanti implora la band di concedere alla produzione l’uso di Immigrant Song. Richiesta ovviamente accolta.

Il fantasma del palcoscenico

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Prendete Il Fantasma dell’Opera, Il Gobbo di Notre Dame, Il ritratto di Dorian Gray e Faust e aggiungete il rock. Otterrete così Il fantasma del palcoscenico, commedia musicale horror scritta e diretta da Brian De Palma.

La storia segue le vicende del giovane cantautore Winslow Leach. L’artista scrive un’opera pop basata sul Faust, la quale viene rubata dal discografico di enorme successo e senza scrupoli Swan. Nel tentativo di riavere il suo lavoro Leach si scontra più volte con il discografico – intenzionato ad usare l’opera per inaugurare il teatro per concerti Paradiso – e nel farlo resta sfigurato. Sotto le vesti del “fantasma”, inizierà la sua vendetta nei confronti di Swan.

Basato principalmente sulla storia de Il Fantasma dell’opera, la pellicola ne riscrive la storia in chiave rock. Nonostante il flop al botteghino con il tempo Il fantasma del palcoscenico è divenuto un cult. Un successo dovuto alla colonna sonora apprezzata da subito, tanto da ricevere nomination agli Oscar.

L’unica città in cui nel 1974 la pellicola riscosse successo fu Winnipeg, capitale dello stato di Manitoba in Canada, e quindi non c’è da stupirsi se nel 2005 e nel 2006 sono state allestite proprio lì le due edizioni del Phantompalooza che hanno visto la partecipazione del cast.

Detroit Rock City

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Cosa sareste disposti a fare pur di andare a vedere la vostra band preferita in concerto? Da questa domanda prende spunto la commedia Detroit Rock City. Diretta da Adam Rifkin e ispirata all’omonima hit dei Kiss, la pellicola vede protagonisti Giuseppe Andrews, James DeBello, Edward Furlong e Sam Huntington.

Cleveland, 1978. Lex, Trip, Hawk e Jeremiah “Jam” Bruce sono quattro amici fan sfegatati dei Kiss. Il gruppo terrà un concerto a Detroit e i quattro amici non attendono altro. Ma purtroppo per loro non hanno fatto i conti con la bigotta madre di Jeremiah, la quale il giorno prima del concerto brucia loro i biglietti. Inizierà così per loro la disperata ricerca agli ultimi biglietti rimasti. Riusciranno i quattro ragazzi a vedere il tanto agognato concerto?

Il road movie di Rifkin oltre ad essere un film di formazione è un omaggio alla band dei Kiss, nonché uno spaccato della società americana degli anni ’70. Sicuramente Detroit Rock City ha una trama molto semplice, ma ha dalla sua una grande colonna sonora, costumi e scenografie che riescono a restituire i colori e le atmosfere degli anni in cui la storia è ambientata. L’essere fuori dagli schemi. Flop al botteghino, dove a fronte di un budget di 34 milioni di dollari ne ha incassati solo 4, con gli anni è divenuto un piccolo cult.

Tenacious D e il destino del rock

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I Tenacious D sono una rock band realmente esistente, formata dagli attori Jack Black e Kyle Glass. Il film del 2006 che porta il loro nome racconta la loro storia in chiave comica.

Diretto da Liam Lynch, co autore della sceneggiatura e dei testi delle canzoni, la storia è ambientata negli anni ’90 e segue le peripezie di due aspiranti rock star e del loro viaggio per impossessarsi del plettro del destino, il quale, secondo la leggenda, deriverebbe da un dente di Satana in persona. Appartenuto ai più grandi rocker di tutti i tempi, si crede sia il segreto del successo.

Partendo da una delle credenze più antiche sul rock, ovvero che sia la musica del diavolo, il duo musicale dà vita ad una commedia tanto demenziale quanto divertente, nella quale abbondano gli omaggi ai grandi artisti del rock e i cameo; su tutti quelli di Ronnie James Dio nei panni di sé stesso e Dave Grohl in quelli di Satana. Un modo sicuramente originale e divertente per (auto)promuovere un gruppo che fa del sano rock demenziale.

Alta Fedeltà

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Chi non ha mai stilato una top five? Proprio lo stilare classifiche è alla base di Alta Fedeltà, libro d’esordio dello scrittore inglese Nick Hornby nel 1995. Uno di quei lavori che ha segnato più di una generazione. Motivo di tanto successo è sicuramente lo stile asciutto e diretto dello scrittore che si mette a nudo.

Visto il successo del romanzo, nel 2000 arriva la trasposizione cinematografica. A dirigere troviamo Stephen Frears e come protagonista John Cusack. Spostando l’ambientazione da Londra a Chicago, il film di Alta Fedeltà mantiene comunque lo spirito del libro. Rob, trentacinque anni, è il proprietario del Championship Vinyl e la sua vita non è proprio tutta rosa e fiori. Partendo da un top five delle “cinque più memorabili fregature di tutti i tempi” ripercorre la sua vita cercando di capire dove abbia sbagliato. Una sorta di terapia, dalla visione parziale, che lo porta a confrontarsi con il suo passato. Il tutto ovviamente contornato da del buon sano rock.

Come spesso capita il libro è meglio del film, ma la versione per il grande schermo di Alta Fedeltà riesce comunque a mantenerne lo spirito, anche grazie soprattutto a John Cusack, che è a suo agio nei panni del protagonista, e alla rottura della quarta parete che mantiene il dialogo con il lettore presente nel romanzo.

Rock Star

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Diretto da Stephen Herek (I tre moschettieri) e con protagonisti Mark Wahlberg e Jennifer Aniston, Rock Star è una commedia che mette in mostra come a volte i sogni diventino realtà. Il film racconta la storia di Chris “Izzy” Cole (Mark Wahlberg) e di come da musicista rock amatoriale diventi il front della sua band preferita, ovvero gli Steel Dragon. Il tutto ambientato negli anni ‘80 tra concerti, droga, alcol e groupie. Rock Star prende spunto dalla vera storia di di Tim Owens, il cantante dei Judas Priest che venne scelto per rimpiazzare Rob Halford, cantante originario del gruppo.

Come spesso accade nei film ambientati nel mondo della musica rock, molti sono i cameo illustri e molti gli episodi ispirati a fatti realmente accaduti che hanno visto protagonisti membri di famose band. Ad esempio la scena della caduta è ispirata a quanto accaduto a Bruce Dickinson al Rock In Rio nel 1985. Il cantante degli AC/DC, durante la canzone Revelations, correndo colpì la chitarra di Dave Murray che gli procurò una vistosa ferita alla testa, ma continuò a cantare. O ancora la scena in cui Chris riattacca il telefono in faccia a Kirk Cuddy, credendo sia una presa in giro. La telefonata richiama l’episodio in cui il chitarrista Eddie Van Halen per ben due volte attacca il telefono in faccia a Quincy Jones. Il produttore di Michael Jackson lo aveva contattato per chiedergli di incidere il brano Beat It.

Walk Hard – La storia di Dewey Cox

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Molti sono i film biografici che raccontano la storia di grandi cantanti e band. Quando l’amore brucia l’anima – Walk the Line, Ray, The Doors, Io non sono qui solo per citarne alcuni. Diretto da Jake Kasdan (Sex Tape – Finiti in rete) Walk Hard – La storia di Dewey Cox è una parodia di molte leggende del rock e di alcuni biopic loro dedicati. L’idea è venuta al regista quando si è accorto che i film biografici dedicati ai grandi della musica avevano fondamentalmente la stessa trama. La pellicola si è poi trasformata principalmente nella parodia di Quando l’amore brucia l’anima poiché il personaggio di Dewey Cox ricorda molto Johnny Cash. Anche qui molti i cameo di cantanti e musicisti rock famosi.

John C. Reilly (Guardiani della Galassia, Kong: Skull Island) interpreta il turbolento Dewey Cox. Partendo dalla sua infanzia, passando per l’adolescenza, l’esordio e il successo fino ad arrivare al declino, analizzando il suo rapporto con altri musicisti illustri ed ovviamente con le donne.

Per la sua interpretazione John C. Reilly – che nel film suona e canta davvero – ha ricevuto la candidatura ai Golden Globe 2008 come miglior attore in un film commedia o musicale, mentre la canzone Walk Hard è stata candidata come migliore canzone originale.

Roadie – La via del rock

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Nel mondo della musica i rodie o road crew sono i tecnici che si occupano dei vari aspetti che riguardano l’organizzazione del concerto e viaggiano insieme alla band durante i tour. Partendo proprio da questa figura, nel 1980 Alan Rudolph dirige la commedia Roadie – La via del rock.

Il film vede protagonista il camionista Travis W. Redfish (Meat Loaf), un ingenuo camionista che invaghitosi di Lola (Kaki Hunter), groupie di Alice Cooper, decide di diventare il rodie del gruppo con cui la ragazza viaggia, sperando di riuscire a conquistarla. In breve tempo Travies diviene famoso come il miglior rodie del mondo: ma riuscirà a conquistare la bella Lola?

Roadie – La via del rock è uno di quei film adatti a passare 90 minuti di spensieratezza, senza troppe pretese. Una commedia che si lascia guardare e capace di mettere di buon umore.

 

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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