100 passi verso uno Stato di legalità

I fatti accaduti negli ultimi giorni riguardo alle liste per le elezioni regionali, il decreto legge last minute per riparare i danni e le presunte minaccie del Presidente del consiglio nei confronti del Presidente della Repubblica hanno fatto gridare al golpe e alla morte della democrazia un gran numero di persone. Come se la democrazia esistesse in un paese dove mancano le basi della legalità.

La cronaca costantemente ci martella di casi in cui persone che dovrebbero lavorare per il bene comune preferiscono l’egoismo dei propri interessi e di scorciatoie che tessono le trame dell’illegalità. Abbiamo denunciato più volte la situazione in cui versa l’Italia, della sua finta democrazia e della necessità di attuare un cambiamento che parta dai cittadini onesti, da tutti quelli che hanno ancora una speranza che le cose possano migliorare. Abbiano scritto molte parole che speriamo possano aver aiutato i nostri lettori a riflettere sull’Italia di oggi.

Ora è tempo di agire.

La notte tra il 7 e l’8 Marzo, la sede del “Centro delle arti e delle culture Tavola Tonda” a Palermo è stata vittima di un grosso furto come denunciato sul sito internet del centro a cui partecipano le associazioni culturali Acunamatata, Ubuntu, il Centro aggregativo Riad, il Circolo Arci Tavola Tonda e Radio 100 Passi. Secondo gli interessati, il furto è una vera e propria intimidazione da parte degli ambienti mafiosi che vogliono ostacolare il progetto messo in atto da “Tavola Tonda”.

Siamo consapevoli che ogni qual volta si cerca di costruire uno spazio di integrazione e di legalità in questa città si sconvolgono gli equilibri mafiosi che la regolano, soprattutto in un periodo in cui vige un totale disinteresse di una parte delle istituzioni.[…] Colpire una realtà come Tavola Tonda è un atto simbolico fortissimo in una città che vive di simboli, nel bene e nel male.”

Lunedi scorso doveva essere il primo giorno in cui Radio 100 Passi iniziava con il palisensto definitivo dei programmi ma così non è stato: tutta l’apparecchiatura necessaria per trasmettere è stata rubata; un gesto chiaramente intimidatorio contro chi cerca di riportare legalità in un’Italia che sprofonda sempre più nel fango degli abusi. Ma Radio 100 passi, il cui nome è un chiaro riferimento al titolo del film che tratta la vita e l’omicidio di Peppino Impastato, non si vuole fermare, rispedisce il messaggio intimidatorio al mittente e proverà a trasmettere i programmi utilizzando mezzi di fortuna almeno finché tutta l’apparecchiatura venga ri-acquistata.

Un paese migliore e più democratico può esistere se noi cittadini lo vogliamo, se noi cittadini ci ribelliamo davanti ai soprusi che ci precludono la vera democrazia senza attendere che una classe dirigente ci mostri la via perché non è da loro che arriverà una svolta. Radio 100 Passi è una delle vittime quotidiane dell’illegalità ed è da questo esempio che noi possiamo aggiungere alle nostre parole di denuncia fatti di speranza. Aiutiamo Radio 100 Passi a ri-acquistare le attrezzature rubate perché la diffusione della legalità, la lotta alle mafie e agli abusi di potere non possano venire sopraffatte dal marcio che intacca la vita civile della nostra Italia.

Potete fare una donazione a Radio 100 Passi direttamente dal sito internet della radio: http://www.radio100passi.net/crbst_17.html

FABIO



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