Prince

Il 2016 dice addio anche a Prince, The Artist

Adesso sfido chiunque a dire che gli anni bisestili non portano sfortuna: due giorni fa, in circostanze ancora da chiarire, Prince Roger Nelson, in arte PRINCE (o The Artist, o T.A.F.K.A.P., acronimo di The Artist Formely Known As Prince) è stato trovato morto nell’ascensore della sua proprietà di Paisley Park, nei dintorni di Minneapolis, sua città natale.

Fonte: vegolosi.it

Fonte: vegolosi.it

Le prime notizie, ancora da confermare, dicono che la morte è dovuta ad un overdose di un farmaco di origine oppiacea, il Percocet, che il musicista utilizzava molto spesso, fin dal 2010, a causa dei forti dolori all’anca.

Avrebbe compiuto 58 anni a giugno e nella sua carriera, dal 1978 ad oggi, ha pubblicato quasi 40 dischi, con oltre 100 milioni di copie vendute: musicista (era in grado di suonare qualsiasi strumento), cantante, attore e regista, il “Genio di Minneapolis” nell’arco del periodo di attività ha avuto il merito di mixare più generi musicali cambiando gli stereotipi comuni.

Dopo gli inizi, il primo capolavoro è “1999”, un mix di rock psichedelico, pop e funk che ha grande successo in patria (entra nella Top Ten) e fa conoscere al grande pubblico i suoi testi con ammiccamenti sessuali espliciti; il successo mondiale però arriva nel 1984 con “Purple Rain”, colonna sonora dell’omonimo film, con Prince and The Revolution (la sua band) attori protagonisti, con la quale vincerà il premio Oscar per le migliori musiche originali.

Una curiosità: uno dei brani di questo disco, “Darling Nikki”, è la causa della scritta che spesso troviamo sui CD oggi; l’espressione Parental Advisory, Explicit Lyrics fu coniata da un comitato che si preoccupava di salvaguardare i minori dai testi troppo “spinti” di alcuni brani musicali.

Gli anni Ottanta vedono il personaggio “Prince” diventare il contraltare dell’altro Re del Pop statunitense, Michael Jackson: mentre quest’ultimo si pone come l’idolo del pop che piace anche ai bianchi, Prince incarna la sessualità esplicita con ammiccamenti inquietanti e quasi violenza, con performance dal vivo eccezionali.

I suoi primi concerti in Italia furono nel giugno 1987 al PalaTrussardi di Milano, nelle quali presentò il nuovo lavoro “Sign O’ The Times”, secondo il mio modesto parere il miglior album di tutta la sua produzione; ricordo la grinta e l’energia prodotta durante uno di quei concerti ai quali ho partecipato, con la presenza della bellissima e bravissima Sheila E. alla batteria (al secolo Sheila Escovedo), protagonista del concerto insieme alla chitarra e alla voce di Prince.

Fonte: wikipedia.org

Fonte: wikipedia.org

Ricordo ancora l’emozione in uno degli ultimi brani in scaletta “The Cross”, che si rifà alle atmosfere di Lou Reed e Velvet Underground, ed inizia lentamente per poi crescere sino al finale esaltante, con una platea completamente ipnotizzata dalla chitarra e la voce di Prince e con l’apporto di una ritmica di Sheila E. travolgente; ci siamo trovati tutti a battere il tempo completamente coinvolti dall’energia del brano.

Gli anni ’80 proseguono con gli album “Lovesexy” del 1988 e la colonna sonora del film di Tim Burton “Batman” del 1989 e anche gli anni ’90 lo vedono protagonista con un album all’anno; si dice che all’interno di una cassaforte nella cantina della sua proprietà di Minneapolis ci sia il meglio della musica dell’artista mai pubblicata, centinaia di brani già pronti per essere pubblicati e mai sentiti.

Personaggio eclettico, resosi protagonista di vere e proprie risse con la casa discografica Warner, che furono sedate solo nel 1996, fu tra i primi a promuovere i suoi lavori su internet, salvo poi effettuare un serrato controllo su tutto ciò che di lui appariva su You Tube.

L’enorme produzione pubblicata, i brani da lui scritti ed eseguiti da altri artisti, le collaborazioni con vari musicisti (soprattutto negli anni ottanta quella con Miles Davis che lo definì “il nuovo Duke Ellington”), i diversi generi da lui mixati in modo sempre diverso, hanno segnato la musica in maniera indelebile; se effettivamente c’è ancora tanto di suo nella famosa cassaforte, speriamo di poterne gioire ancora per molti anni.


About

Appassionato di cinematografia e di musica sin dagli anni ’70, vive e lavora a Roma. Ha avuto esperienze radiofoniche negli anni ’80 e alimenta continuamente le sue passioni. Nell’ambito musicale, una particolare predilezione per il Jazz ed il Rock-Progressive. BLOGGER DI WILD ITALY


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