9 maggio 2013. Europei: adesso più che mai.

L’Unione Europea sta diventando sempre più impopolare. Oggi è sempre più difficile spiegare il perché sia importante rafforzare e integrare il percorso europeo. La prima grande distinzione da fare a difesa dell’Europa è quella tra Euro Zona e Unione Europea. E’ infatti l’euro, che diviene per varie ragioni sempre più impopolare, tanto da far perdere credibilità all’Unione.

Innanzitutto diciamo che l’Unione Europea non coincide perfettamente con l’Euro Zona. Sono 27 i paesi appartenenti alla prima, mentre solo 17 appartengono alla seconda. Inoltre ci sono anche dei paesi, come il Montenegro e il Kosovo, che adottano l’Euro images (1)pur non facendo parte dell’Unione Europea. Questo discorso è fondamentale. Saper distinguere tra Euro Zona e UE è un passo necessario che dobbiamo metabolizzare innanzitutto per non travolgere, con la critica all’Euro, anche l’Unione Europea.

La critica all’Euro è infatti concepibile. L’unione monetaria è ancora incompleta e quindi presenta i suoi difetti. In un unione monetaria è necessario, ad esempio, un trasferimento fiscale da una zona all’altra nel momento in cui ci si presentino paesi con differenza di crescita. Data l’incompletezza dell’unione monetaria anzi è da dire che la critica all’Euro diviene non solo concepibile, ma anche necessaria, per cercare di migliorarne il funzionamento, sperando di non dover tornare indietro ed evitando lo spetto della fuoriuscita dall’Euro.

C’è da dire che però una Banca Centrale Europea forte come quella dell’UE ha salvato i propri paesi di riferimento nel momento di impatto della crisi, evitando situazioni di difficoltà di liquidità e solvibilità che hanno dovuto affrontare Stati no-euro come l’Ungheria o l’Ucraina, appunto perché non tutelati da una grande banca centrale come quella europea. Se però l’Euro ha “salvato” l’Europa in questo primo momento, ha purtroppo contribuito ad una grande stagnazione dato che la Banca Centrale non ha potuto agire con incisività, alzando o abbassando i tassi di interesse, visto che avrebbe danneggiato da una parte i paesi in crescita e dall’altra i paesi in recessione, a causa sempre dell’incompletezza dell’Unione.

Ecco, tutta questa piccola storia della crisi monetaria è utile a comprendere come si debba riuscire a scindere la considerazione dell’Unione da quella dell’Euro. Io so che il continente europeo per secoli è stato sempre segnato da guerre e morti, da olocausti e fascismi. So anche che da più di sessant’anni, da quella Dichiarazione Schuman con cui si sanciva il concetto di Europa incatenando con una politica comune la produzione del carbone e dell’acciaio, la cui terra di produzione erano quella Alsazia e quella Lorena la cui contesa tanto aveva distrutto l’Europa, non esiste più un conflitto militare tra noi Europei. So che in quella dichiarazione Schuman ritornava la parola pace in maniera incombente, quasi come monito per il futuro. Dall’Unione Europea non si scappa, ogni suo rafforzamento ci ha portato avanti, in senso di diritti e doveri, di partecipazione e di senso della democraticità. L’Unione Europea non è solo una moneta o un commercio, ma è l’equilibrio della nostra identità.

Buona giornata dell’Europa.

FRANCESCO ANGELI

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About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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