Abbraccialo per me, la storia di un figlio “diverso”

Stefania Rocca

Esce oggi (21 aprile) nelle sale italiane Abbraccialo per me, l’ultima fatica del regista siciliano Vittorio Sindoni. La pellicola, distribuita da Zenit Distribution, vede come protagonista assoluta Stefania Rocca (Nirvana, Casomai), nel ruolo della madre di un ragazzo speciale, quel “Ciccio” interpretato da un sorprendente Moisè Curia (La Buca, Braccialetti Rossi). Nel cast, in ruoli minori, spiccano alcuni nomi che hanno segnato il cinema e il teatro italiani nell’ultimo cinquantennio: tra questi, Pino Caruso, Paola Quattrini e Luigi Diberti.

SINOSSI.

Siamo in Sicilia. Ciccio (al secolo Francesco) è un bambino come tanti: va a scuola, è vivace, allegro e ha dentro di sé un sesto senso per la musica. Alcuni atteggiamenti – chiamati “stranezze“- del ragazzino, però, vengono considerate espressioni di “diversità” dai vicini di casa, dai compagni di scuola e e dalle insegnanti. Caterina (Stefania Rocca), la madre, non vede – anzi, non vuole vedere – il disagio mentale del figlio, riconoscendo, dentro di sé, che forse accettare quella realtà le farebbe troppo male.

Ciccio cresce. Alle superiori è un ragazzo formato, ancora con la passione della musica, tanto da suonare con successo la batteria. Il rapporto con la madre, però, si fa ancora più simbiotico e ossessivo, tanto che il padre (Vincenzo Amato) non ne accetta l’esclusività. Per Caterina Ciccio è solo il figlio amatissimo da difendere dal mondo.
Ora per il ragazzo arrivano i traumi, il disagio e il peggioramento delle sue condizioni mentali; il mondo circostante si trasforma presto in un mix di ansia, compassione e cattiveria. Solo la sorella Tania (Giulia Bertini) riuscirà ad avere un rapporto alla pari con il fratello, tanto da accendere un barlume di speranza anche nella madre.

DRAMMA E COMMEDIA S’INTRECCIANO CON L’IMPEGNO SOCIALE.

Moisè CuriaAbbraccialo per me è una storia intensa, tra dramma, commedia e sentimenti. Il ruolo centrale è il rapporto madre-figlio, che s’instaura e si rafforza ancor di più, al limite del morboso, in una realtà difficile. Con ciò, sono ottime le interpretazioni dei due protagonisti principali, Stefania Rocca e Moisè Curia, che si calano alla grande nei panni di Caterina e Ciccio, dando quel tocco di realismo al quadretto di famiglia siciliana.

La pellicola di Sindoni può essere considerata d’impegno sociale. Sono tanti i temi affrontati in Abbraccialo per me; oltre al rapporto madre-figlio, è ovvio che l’accento principale è puntato sul disagio mentale di Ciccio, che smuove le carte della storia. Così la trama tocca anche il rapporto tra il sociale e la – così considerata – “diversità”, sia all’interno della famiglia stessa che all’esterno. Nel film, infatti, troviamo sia un padre severo che a stento accetta le “stranezze” del figlio e che, a causa delle sue debolezze, reagisce con gelosia alla realtà che si trova davanti; e sia l’indole di un paese intero, immerso nella Sicilia dei giorni nostri, che approva parzialmente Ciccio, ma che non sa né reagire né fare i conti con una verità che avrebbe bisogno di un altro tatto.

Insomma, si è capito che Abbraccialo per me è una storia intensa, pregna di significati e di spunti interessanti. Lineare, ben diretto e con ottimi interpreti. Da oggi al cinema.

 

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Classe 1992, originario di Albano Laziale, consegue la maturità scientifica nel 2011 e nello stesso periodo inizia a collaborare con varie testate di livello locale. Sempre dal 2011 studia "Lettere Moderne" all'Università La Sapienza di Roma e diventa speaker ufficiale e blogger della web radio www.radioliberatutti.it, nella quale conduce un programma sportivo, a cadenza settimanale, dal nome "Sport 43". Dal 2013 scrive periodicamente per giornali cartacei come "VelletriOggi", "Il Corriere Tuscolano" e "Il Caffè dei Castelli Romani", con articoli che variano dalla cronaca all'attualità, dallo sport alla politica, passando per cultura e spettacolo. Appassionato, a volte maniacale, di sport, cinema, musica e motociclette, è cresciuto con la voglia di scrivere di ciò che più lo attira. VICEDIRETTORE DI WILD ITALY


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