manifestazione accoglienza dei migranti

L’accoglienza dei migranti: tutta l’ipocrisia attorno al tema

Da un po’ di tempo a questa parte, quando si discute di immigrazione e di accoglienza dei migranti nel nostro Paese, si innesca un dibattito sordo, intriso di vecchi slogan e di posizioni consolidate, che però non portano mai alla soluzione.

Il tema torna d’attualità ad ogni principio d’estate quando, viste le condizioni meteo favorevoli, gli sbarchi nel nostro Sud aumentano e ogni volta ci troviamo impreparati con la rete di assistenza.

Ora, la manifestazione di qualche settimana fa a Milano, #20maggiosenzamuri, è stata sicuramente positiva: l’assessore Majorino ha portato in piazza partiti, associazioni, sigle sindacali, terzo settore in genere che non hanno paura di aprire le porte agli immigrati, ma anzi scommette su una società plurale e senza barriere.migranti-mafia

Ma ogni volta viene da pensare che queste persone non vivano o non comprendano fino in fondo il disagio delle periferie. Chi scrive è contrario ad ogni forma di razzismo e di intolleranza, ma non pone sotto il tappeto il problema della convivenza fra gli stranieri in generale e gli italiani: nelle sacche popolose fuori dai centri scintillanti delle nostre città vive un disagio crescente, scaturito soprattutto dalla paura, dalla non conoscenza dell’altro e dalla povertà.

Nelle periferie, alcuni settori del racket sono gestiti da stranieri i quali, non sapendo come vivere, si buttano nella delinquenza. Le mafie sfruttano i migranti perché disperati, pronti a tutto pur di lavorare per pochi spiccioli.
Molti vivono in strada perché il nostro circuito d’accoglienza non è così efficiente, così creano piccola criminalità e pertanto intolleranza sempre crescente.

Il “dibattito” politico avaro di soluzioni

La sinistra grida “no ai muri“, ma non comprende appieno i disagi di chi ci vive giorno per giorno con i migranti che purtroppo sono costretti a delinquere e a vivere come topi; e la destra vuole alzarli i muri, misura insufficiente per il mondo di oggi (soprattutto dopo l’abbattimento delle frontiere europee col trattato di Schengen) perché non risolverebbe il problema.

Quindi si facciano le marce, le conferenze con tanto di interventi melodrammatici. Ma se non si darà un’accoglienza vera, seria e duratura per tutti, allora il razzismo e l’intolleranza saranno sempre più forti. Perché inutile che si dice, ma quando vedi il tuo vicino fuori casa perché sfrattato e il migrante che sta (giustamente) in hotel, il motto “prima gli italiani” uscirebbe a tutti. Non siamo ipocriti!

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About

Studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma Tre e ha scritto, fin dall’età di 17 anni, in vari giornali locali. Da qualche anno è rimasto folgorato dall’ambiente radiofonico e non se ne è più andato. Conduce ogni settimana un programma di attualità ed interviste su RadioLiberaTutti.it . REDATTORE SEZIONE POLITICA.


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