Ad ognuno la sua trota

E’ il consigliere regionale più giovane d’Italia, Renzo Bossi, altrimenti detto la trota, inserito nelle liste del capoluogo lombardo di Brescia, per debito di riconoscenza, visto che un esponente leghista Bresciano, doveva il favore al leader e padre della trota per aver eletto il di lui figlio alle precedenti elezioni; favore restituito.

Ma la giovinezza, non è l’unico primato che Bossino detiene, infatti senza dubbio, con le sue prime dichiarazioni, può far sentire i propri elettori, a pieno titolo, degli orgoglioni per aver dato mandato ad un rappresentante del genere.

Per emergere e scalare le classifiche di gradimento, il più volte rimbalzato agli esami di maturità, e per questo legittimamente eletto rappresentante della collettività, rilascia dichiarazioni sulle proprie idee politiche (???) e su i propri gusti.

“Ai prossimi mondiali di calcio non tiferò Italia” ha dichiarato ultimamente ( il “e chi se ne fotte” sarebbe d’obbligo),” bisogna intendersi”, ha proseguito il consigliere regionale, “su che cosa significa essere italiano, Il tricolore, per me identifica un sentimento di cinquant’anni fa”(quando non eri neanche un girino). Quanto all’Italia meridionale, non la conosce per niente non essendo “mai sceso a Sud di Roma”. 

Sul fatto che non sia mai sceso a sud di Roma, speriamo che la trota voglia continuare nella sua tradizione celtica, al sud riusciamo ad essere messi malissimo anche da soli.

Per l’attaccamento alla maglia azzurra, se non gli piace e non ci si identifica, può sempre scegliersi uno sport “federalista”, la squadra e il campionato che preferisce vincere, poi chiama papà, che chiama il padrone che provvede con decreto, a comprare il giocattolo nuovo alla povera creatura indifesa. 

Nel solito tentativo di smentire le..trotate che dice, ha poi dichiarato che non voleva dire quello che ha detto, ma solo che il calcio non è una sua priorità…ma non era il direttorissimo della seleçao padana?

E pensare che, se dovesse ripensarci e tornare ad occuparsi di calcio, nell’ambito della sua funzione di consigliere regionale di Brescia, avrebbe a disposizione uno dei più grossi talenti italiani..il concittadino Balotelli..(vaglielo a far capire che è italiano e che non può espellerlo).

Come si dice…a volte sarebbe meglio rimanere in silenzio e passare per stupidi piuttosto che aprire bocca e levare ogni dubbio…

Ai bresciani che lo hanno votato, bisognerebbe chiedere se veramente reputano degno di essere un loro rappresentante, a 10.000 euro al mese di soldi pubblici “nazionali”, una tale mente.

VINCENZO PACILE’



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