Addio a Amedeo Amadei, simbolo di Roma e del calcio italiano

Erano in più di tremila a dare l’ultimo saluto al Fornaretto dei castelli.

Si sono svolti ieri a Frascati, nella cattedrale di S. Pietro, i funerali di Amedeo Amadei, grandissimo giocatore e tifoso della Roma.  Ci ha lasciato la scorsa Domenica all’età di 92 anni. Con lui, se ne va parte della storia del calcio italiano, ma soprattutto, se ne va parte di Roma. 

È stato il più giovane calciatore a esordire e a segnare in Serie A. Prima di Totti, era lui l’ottavo re di Roma.

Il capitano giallorosso ha parlato in ricordo del suo idolo:  “in questi ultimi anni se ne sono andati molti grandi uomini e purtroppo oggi abbiamo perso anche Amadei, un pezzo insostituibile della storia della Roma e del calcio italiano. E’ stato un ragazzo prodigio”.

Ha giocato 11 anni nella Roma, dal 1936 al 1938 e dal 1939 al 1948, vincendo il primo Scudettoo nel 1941-42. Amadei è simbolo della gloria giallorossa, è stato tra i primi giocatori ad essere inserito nella hall of fame ufficiale della Roma. 

“Quando passai all’Inter e poi al Napoli, misi subito le cose in chiaro: il giorno che incontreremo la Roma io non giocherò, dovesse pur essere una partita decisiva per lo scudetto. Non potete pretendere che io pugnali mia madre”.

Domenica, prima della partita contro il Cagliari, sono state proiettate alcune immagini della sua storia in maglia giallorossa, maglia che ha amato e onorato per tutta la vita. Fornaretto, è tornato così, a  emozionare  l’Olimpico per un’ ultima volta. 



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