Addio Anna Marchesini, una donna di talento e comicità

Se n’è andata Anna Marchesini, talento senza eguali del teatro ma non solo. Se n’è andata dopo una lunga malattia che l’ha perseguitata per un decennio, quell’artrite reumatoide (patologia che causa dolori e difficoltà di movimento, portando all’infiammazione e alla deformazione delle articolazioni) che non le ha lasciato scampo. Di quella sorta di “condanna fisica” la Marchesini ne portava i segni visibili, non dando mai cenni di vergogna nel mostrarli al pubblico e di fronte alle telecamere. Una donna consapevole, coraggiosa e forte che ha saputo non abbandonare la sua spiccata ironia anche quando la malattia non le dava più modo di esibirsi su un palcoscenico. “Sono così legata alla vita che mi interessa anche la morte”, disse – in una delle sue ultime apparizioni – ospite della trasmissione Che tempo che fa.

da ivid.it

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I primi passi in scena

Anna Marchesini nasce a Orvieto, splendida cittadina nel cuore dell’Umbria, il 19 novembre del 1953. Già dai tempi della scuola si intravedono le sue doti di intrattenimento e di recitazione tant’è che, dopo aver completato gli studi ed essersi laureata in Psicologia, entra a far parte – a 23 anni – dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico diplomandosi, tre anni più tardi, come attrice di prosa. Dopo una breve ma intensa gavetta nel mondo del teatro che la porta, negli anni Settanta, a confrontarsi con i migliori registi teatrali di quel momento, si dedica al doppiaggio prestando la voce, in particolar modo, a personaggi del cinema di animazione fra i quali l’impareggiabile Lady Gomma, Il Mago di Oz e Lo Specchio Magico.

La Svolta: la nascita de il Trio

Il 1982 è l’anno della svolta. Conosce Tullio Solenghi in un programma svizzero per italiani e Massimo Lopez in una sala di doppiaggio, intento a lavorare per la serie animata Supercat Gattiger. L’incontro dà vita a uno dei sodalizi artistici più affiatati nella storia della televisione italiana: il Trio. Attivi fino alla metà degli anni Novanta, i tre danno vita a delle memorabili interpretazioni di stampo comico capaci, in un decennio, di far ridere l’Italia intera raggiungendo il culmine del loro successo grazie a I promessi sposi nel 1990. Sull’onda della notorietà, per Anna Marchesini arriva anche la felicità del matrimonio: nel 1992, infatti, sposa a Parigi l’attore tarantino Pasquale Valente, in arte Paki, e dalla loro unione nasce l’unica figlia: Virginia. Il matrimonio tra i due, però, finisce presto e nel 1999 si rompe con un divorzio. Poco dopo finisce anche l’esperienza artistica che lega la Marchesini a Tullio Solenghi e Massimo Lopez. Per Il Trio, cala il sipario.

Gli ultimi anni

da gossip.it

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Il motivo dello scioglimento de Il Trio è riconducibile al desiderio di Massimo Lopez di iniziare una carriera da solo, ma l’avventura della Marchesini prosegue. Nel 1998, assoldata da Quelli che il calcio, ritorna con le sue caricature di personaggi noti al pubblico, fra cui Rita Levi Montalcini, la Signorina Carlo e Gina Lollobrigida.

Agli inizi del nuovo millennio arriva anche la pubblicazione di un libro, Che siccome che sono cecata, edito da Arnoldo Mondadori e il ritorno a calcare i palcoscenici italiani con La cerimonia del massaggio, nel 2001.

Le apparizioni, successivamente, vanno via via scemando anche a causa dell’evoluzione del pubblico, esigente di nuovi orizzonti televisivi e teatrali. Nel 2006 è costretta a rifiutare a prender parte a diversi spettacoli a causa dei primi segni della malattia, l’artrite reumatoide per l’appunto.

Per vederla nuovamente in tv bisognerà aspettare due anni, nel 2008, con la conduzione, al fianco del duo Solenghi-Lopez, del programma Non esiste più la mezza stagione, celebrazione del venticinquesimo anniversario di attività de Il Trio.

Anna Marchesini muore il 30 luglio 2016 per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute rese ancor più gravi dalla malattia con la quale da anni stava combattendo. Ci lascia un bagaglio di recitazione teatrale esemplare, di professionalità e soprattutto di sane risate delle quali sempre più avvertiamo il bisogno.

 

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About

Nato a Roma nel 1989. Dopo aver conseguito la maturità in ragioneria, vista la sua passione per la scrittura frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Tor Vergata con indirizzo lingue straniere abbandonando, però, gli studi dopo tre anni. Nel 2013 un'enorme opportunità bussa alla sua porta: quella di scrivere per un giornale. Inizia così una collaborazione con Il Corriere laziale, occupandosi principalmente di calcio giovanile e dilettantistico locale. Fra le sue passioni, oltre alla già citata scrittura, spiccano la poesia, la musica folk e i viaggi. Dal 18 giugno 2015 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. COLLABORATORE SEZIONE CRONACA E POLITICA


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