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RomaFF12: Addio fottuti musi verdi, l’esordio cinematografico dei The Jackal riesce solo a metà

Dopo aver conquistato il web a forza di ironia, qualità e spesso vera genialità infusi in video che vanno dalle webserie agli spot, il collettivo di videomaker The Jackal si è sentito pronto a fare il grande passo per conquistare anche le sale cinematografiche. Un passo già compiuto da altri colleghi in precedenza, ma con risultati tendenzialmente non esaltanti (vedi The Pills), il che non ha tuttavia scoraggiato il gruppo che fin da sempre punta a una qualità di forma e scrittura per la quale sono costantemente premiati a suon di click e visualizzazioni.

Potevano andare sul sicuro, attenersi magari alla classica commedia, e invece no. Per il loro esordio su grande schermo i The Jackal non si sono risparmiati, mirando decisamente in alto. Addio fottuti musi verdi, diretto da Francesco Capaldo (alias Francesco Ebbasta), è nientedimeno che una commedia fantascientifica con tanto di effetti speciali. Chapeau! Il film è stato presentato come Evento Speciale per Alice nella città alla 12^ edizione della Festa del Cinema di Roma.

addio fottuti musi verdi the jackal Cercasi lavoro nello spazio

La domanda alla base è ironica quanto provocatoria: si trova più lavoro in Italia o nello spazio? Grafico pubblicitario qualificato, Ciro (Ciro Priello) è stanco di ottenere solo lavoretti da poco, per i quali non gli vengono riconosciuti professionalità e giusti compensi. Un giorno, un po’ per scherzo, manderà dunque il proprio cv agli alieni tramite un concorso. Con sua enorme sorpresa, scoprirà che non solo gli extra terrestri esistono davvero, ma che gli offrono anche un ottimo lavoro! Eppure, non tutto è meraviglioso come sembra…

Magari non tutti ameranno i The Jackal, ma ci sono meriti che non possono non essere loro riconosciti. Come l’osare con i generi in un panorama in questo senso abbastanza piatto nel nostro Paese. O come l’attenzione con la quale guardano all’attualità per rileggerla a modo proprio, con humour e dissacrazione, facendosi un po’ beffe di tutti, anche di loro stessi. Con Addio fottuti musi verdi, ciò di cui gli va dato atto è l’aver tentato di realizzare un vero film, e non una semplice copia dei propri video più famosi. C’è tanto coraggio nel progetto e non può che far piacere.

Un tema attuale e sentito

addio fottuti musi verdi the jackal Chi segue i The Jackal ritroverà molto di loro in questo esordio cinematografico: dalle citazioni pop (praticamente saccheggiata la ‘Trilogia del Cornetto’ di Edgar Wright) alle auto-citazioni (vedi il parcheggiatore abusivo), dall’ironia in salsa napoletana, fino (ovviamente) ai volti noti del collettivo. Protagonista non poteva che essere Ciro Priello, vera “faccia pubblica” del team, ma in veste attoriale con parti più o meno ampie troviamo anche Ruzzo Simone, Fabio Balsamo, Alfredo Felco. A cui si aggiungono attori esterni come Beatrice Arnera e Roberto Zibetti.

È sempre meglio parlare di ciò che si conosce, e proprio questo principio seguono i The Jackal. Pur in veste sci-fi, trattano infatti di problemi molto sentiti dai giovani italiani di oggi: la mancanza di lavoro, prospettive, e di conseguenza entusiasmo. Dietro la facciata un po’ assurda di cui si riveste, Addio fottuti musi verdi racconta dunque un tema non solo sentito ma soprattutto nelle corde dei suoi realizzatori – tutti sulla trentina più o meno – sul quale scatenare la tipica comicità di Priello e co.

Non tutto funziona

addio fottuti musi verdi the jackal Diciamolo subito: non siamo di fronte a un film perfetto. Addio fottuti musi verdi non è un film folgorante, un esordio col botto. La sceneggiatura avrebbe meritato maggiore attenzione, così come la costruzione delle gag. Recitazione e montaggio sono anche eccessivamente “frenetici”. Il napoletano avrebbe richiesto qualche sottotitolo. Eppure… Come si fa a non voler bene a The Jackal, che così tanto riescono a cogliere e riproporre dei giovani disagiati di oggi?

Non ci si “sganascerà dalle risate”, non si avrà l’impressione di assistere a un gran film. Eppure Addio fottuti musi verdi vanta un’idea simpatica alla base tanto quanto i volti noti del collettivo che, per chi li conosce, sono ormai quasi degli amici. Il film regala tanti sorrisi, qualche bel momento di riflessione più seria e qualche picco di geniale assurdità che conquista (vedi Gigi D’Alessio). Anche gli effetti speciali e le scenografie, nonostante il rischio di apparire amatoriali, sono assolutamente dignitosi.

Così come i The Jackal sono stati in grado di crescere e rinnovarsi sul web, così si spera possano riuscire a fare anche in futuro sul grande schermo. Le buone premesse ci sono tutte, manca solo un po’ di maturità cinematografica. Alla ciambella questa volta il buco è riuscito solo a metà.

Addio fottuti musi verdi sarà al cinema dal 9 novembre con 01 Distribution.

 

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About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


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