Gian Luigi Rondi

Addio al critico cinematografico Gian Luigi Rondi, voce libera della cultura italiana

Si è spento nella notte tra il 21 e il 22 settembre, nella sua casa romana, all’età di 95 anni, Gian Luigi Rondi, appassionato e tenace critico e giornalista cinematografico, autorità indiscussa per l’arte dello spettacolo italiano ed estero del secondo dopoguerra. Rondi nacque nel Dicembre 1921 a Tirano, in Valtellina, ma gran parte della sua vita trascorse a Roma, tra le personalità più influenti di cinema, teatro e politica. Se ne è andato senza soffrire, nella sua Roma, circondato dai suoi affetti e da quegli oggetti, le pellicole, che, amate o odiate, criticate o premiate, hanno segnato tutto il corso della sua esistenza.

I funerali verranno celebrati nella giornata di sabato in attesa del rientro dalla Francia dei suoi figli e nipoti, e non seguiranno ad alcuna camera ardente, come da volere dello stesso Rondi.

Orgoglioso partigiano e antifascista, mosse i suoi primi passi nel fermento che caratterizzò il cinema e il teatro nell’immediato dopoguerra, in un ambiente che vedeva nascere personaggi come Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Luchino Visconti, Vittorio Gassman. Iniziò a scrivere nelle colonne de ‘Il Tempo’ nel 1946; la sua prima recensione è del 1947, blocco di partenza della sua storica e inarrestabile carriera, lunga settant’anni. Nel 1948 la sua prima volta da critico alla Mostra del Cinema di Venezia, di cui poi diverrà direttore e presidente, cariche che lo portarono ad essere uno dei più discussi critici del ’900, a causa di scelte  quali il rifiuto di autori come Francesco Risi e Pierpaolo Pasolini, o il suo legame con l’amico storico Giulio Andreotti. Rondi diresse inoltre i più famosi premi cinematografici: dai David di Donatello, di cui è stato il curatore fin dal 1981, alla Biennale di Venezia dal 1993 al 1997, al  Festival di Roma che, al fianco di Piera Detassis, lo aveva visto tornare nel ruolo di direttore e poi di Presidente onorario e presiedette la Fondazione Cinema per Roma dal 2008 al 2012. Fondò inoltre gli Incontri di Sorrento e il Festival Delle Nazioni di Taormina. Fù anche un infaticabile talent scout, scovando talenti oltrepassando barriere geografiche, politiche e sociali e insegnò storia ed estetica del cinema presso le più importanti università italiane.

L’operatore culturale, come amava lui stesso definirsi, aveva accumulato nella lunga carriera una impressionante lista di onorificenze: tra le più prestigiose, quelle di Cavaliere di Gran Croce e Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e Legion d’Onore di Francia.

Personalità del calibro del Presidente Sergio Mattarella e del Presidente della Biennale Paolo Baratta, hanno espresso la propria reazione al lutto con dichiarazioni di cordoglio e affetto. Così Mattarella in un comunicato ufficiale: “Con Gian Luigi Rondi scompare un uomo di grande raffinatezza culturale, che ha dedicato, con passione e competenza, l’intera esistenza al mondo dello spettacolo. Critico autorevolissimo e animatore instancabile di festival, premi e iniziative di alto prestigio, ha costituito per decenni un punto di riferimento imprescindibile, a livello nazionale e internazionale, per il cinema italiano”.

Emblematico del suo impegno e della sua passione, una dichiarazione rilasciata recentemente da Rondi parlando dei David di Donatello“…Ogni anno abbiamo rinnovato l’elogio e la difesa del cinema, soprattutto italiano, perchè il mio amore e la mia vita sono il cinema, ma soprattutto il cinema italiano. E questo spero che continueranno quest’opera anche i miei successori. Perchè eliminare dai nostri amori il cinema sarebbe un gravissimo errore”.


About

Nata a Roma nel 1994, studia Economia e Management presso l'Università di Roma Tor Vergata. Contemporaneamente sta muovendo i suoi primi passi in uno studio commercialista. Appassionata di arte, musica e teatro e con il sogno di collaborare con un giornale. Wild Italy è la sua prima esperienza nel mondo del giornalismo. COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA


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