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Consumo di informazione, Agcom: “Televisione principale media. Social network in ascesa”

Rapporto Agcom: televisione principale media informativo per quasi il 50% degli italiani. Su internet vincono social network e motori di ricerca anche se ritenuti poco affidabili

 

Tv, internet, quotidiani, settimanali. L’elenco di opportunità che oggi il cittadino medio ha per potersi informare è abbastanza variegato. Ma quali sono i mezzi che gli italiani preferiscono per capire/sapere cosa accade sia “in casa” che all’estero? L’Agcom – Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nel suo Rapporto sul consumo di informazione, pubblicato a febbraio scorso, ha acceso un faro su questo tema.

«E’ stata compiuta – si legge nel documento – una approfondita analisi sul percorso che conduce il cittadino ad acquisire effettivamente l’informazione divulgata dai mezzi di comunicazione, indagando i moderni modelli di accesso e consumo dell’informazione, nonché i fattori atti ad incidere sui predetti modelli».

LA CROSS-MEDIALITA’

I risultati di questo studio, condotto grazie anche un’indagine del 2017 portata avanti da GfK Italia per conto dell’Agcom su un campione di oltre 14.000 persone, hanno evidenziato per esempio che “la quasi totalità della popolazione italiana accede ai mezzi di comunicazione anche al fine di informarsi e oltre l’80% dei cittadini accede all’informazione regolarmente (tutti i giorni)

Ma non solo: «La dieta informativa degli Italiani è caratterizzata da uno spiccato fenomeno di cross-medialità, che oramai riguarda oltre i tre quarti della popolazione italiana. Solo la televisione resiste ancora come mezzo dotato di un suo bacino (circa l’8% della popolazione) di utenza esclusiva (cd. captive). Rimane, infine, una nicchia di Italiani (circa il 5%) che non si informa affatto (almeno non attraverso i mezzi di comunicazione di massa)».

TELEVISIONE PRIMO MEDIA USATO PER INFORMARSI

 

 

Dal grafico si nota come la televisione sia ancora in cima alla classifica dei mezzi di informazione usati “sia per frequenza di accesso anche a scopo informativo, sia per importanza e attendibilità percepite”. Il 68,8% del campione la guarda tutti i giorni mentre il 90,3% da meno di una volta al mese a tutti i giorni. Medaglia d’argento per internet. Il 41,8% vi accede spesso. Terza sul podio la radio. Chiudono la classifica i quotidiani, letti tutti i giorni da meno del 20% degli utenti ma consultati dal 60,1% se si considera una lettura più sporadica.

Discorso diverso quando si parla delle principali fonti di informazione:

Se si considera infatti quale media venga preso a riferimento dai cittadini come fonte d’informazione, i quotidiani passano dalla quarta alla terza posizione, lasciando in fondo la radio.

ACCESSO ALL’INFORMAZIONE SU INTERNET

Considerando l’importanza sempre più crescente di internet quando si parla di accesso all’informazione, l’Agcom ha dedicato nel Rapporto uno specifico approfondimento su questo media.

In base al campione preso in esame si vede così che gli italiani usufruiscono dell’informazione online “prevalentemente attraverso fonti cd. algoritmiche (in particolare social network e motori di ricerca), consultate dal 54,5% della popolazione, mentre si registra una minore fruizione delle fonti editoriali (siti web e applicazioni di editori tradizionali e nativi digitali). Peraltro, il 19,4% della popolazione indica una fonte algoritmica come la più importante all’interno della propria dieta informativa”.

«Spicca, in special modo, – si legge ancora – la rilevanza accordata a motori di ricerca e social network, che rappresentano rispettivamente la terza e la quarta fonte informativa più volte reputata come la più importante per informarsi, considerando la totalità dei mezzi di comunicazione (classici e online)».

Le fonti algoritmiche però scontano una minor affidabilità percepita dagli utenti “in particolare per i social network, ritenuti affidabili o molto affidabili da meno del 24% di chi li consulta per reperirvi informazioni“. Allarmante il dato relativo ai minorenni, per i quali internet è il protagonista della dieta mediatica. «Circa un quarto dei minori o non si informa, o lo fa utilizzando un solo mezzo di informazione, che molto spesso è proprio il web. I minori, peraltro, si rivelano grandi consumatori di social network a scopi informativi: infatti, più della metà di coloro che si informano su Internet li utilizza a tale scopo (55,8%)».

 

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About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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