Se fossi nato nel Nord Italia a quest’ora avrei il leader più influente del governo, quello che realmente pensa ai miei interessi e al mio bene.
Se fossi del Nord avrei a breve uno stato libero e indipendente da questa Italia ladrona.
Se fossi del Nord potrei cospargermi il capo con le acque del bianco Po’.
Se fossi del Nord, potrei scegliere di sposarmi con il glorioso rito celtico.
Se fossi del Nord, avrei, sempre a breve, l’agognato federalismo fiscale e soprattutto quei salari regolati in base al mio costo della vita, e poco importa se poi non potrei più comprare le mozzarelle di bufala campana i peperoncini calabresi e la cassata siciliana, perché non esistono nei banchi dei nostri supermercati, io mi nutro di cadrega.
Se fossi del Nord vivrei in un luogo puro, libero dalle organizzazioni malavitose, dove la mafia e la n’drangheta non esistono, o al massimo avrei persone come il governatore Galan, che in Veneto la combatte finanche durante il suo matrimonio.
Se fossi del Nord avrei strade moderne, senza ingorghi e senza traffico.
Se fossi del Nord respirerei aria pura e non avrei spazzatura per le strade (quella la mandiamo a sud del bisunto Tevere!).
Se fossi del Nord non ci sarebbero stranieri che lavorano in nero e per due lire nelle mie fabbriche e neanche una marea di prostitute extracomunitarie che lavorano ogni notte nelle mie strade, a scuola poi, mio figlio potrebbe studiare solo con i suoi pari esprimendosi nella sua vera lingua madre.
Se fossi del Nord mi sentirei veramente più sicuro, avrei le ronde di Maroni che mi difendono e mi fanno sentire più sicuro all’interno della mia villetta in collina.
Se fossi del Nord potrei scegliermi l’inno e la bandiera del mio condominio.
Purtroppo però io non sono del Nord, e alla maggior parte delle promesse fatte giornalmente dalla Lega, vivendole da terzo, non è che non posso ambirci, semplicemente, non ci credo.. nel mio paese, i politici, per avere il mio voto sono abituati a promettermi quello che voglio e, a volte, anche quello che non vorrei mai.. io, sono ITALIANO.
VINCENZO PACILE’















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