Al Gore e il Suo Global Warming!

Si parla molto di Global Warming (il riscaldamento della Terra) in questi ultimi anni e ormai abbiamo tutti iniziato a pensare che ciò sia dovuto solo ed esclusivamente alla grande quantità di CO2 emessa nell’aria da noi esseri umani. Al Gore è il fautore di questa teoria.

Ma chi è veramente Al Gore e perché è così interessato a “fermare” le emissioni di CO2? Partiamo dando per scontato, che Gore non è uno scienziato né tanto meno un climatologo infatti se si osserva attentamente il suo curriculum si scopre che è solo un politico, anzi ormai ex politico. Gore è stato Vicepresidente nell’amministrazione Clinton dal 1993 al 2001 e già all’epoca iniziò ad interessarsi delle tematiche ambientali. Al Gore fonda una compagnia privata grazie all’aiuto della Enron (multinazionale fallita nel 2001 che agiva nel campo energetico), ed alla cooperazione di alcuni membri importanti della Goldman Sachs(una delle più potenti banche a livello mondiale). La Goldman Sachs, che ha sempre appoggiato Al Gore e l’amministrazione Clinton, ha fornito al Governo Americano di quel periodo un pezzo grosso come Robert Rubin dirigente della Banca prima e Ministro del Tesoro poi. Sarà solo una banale coincidenza?

Passando al discorso ambientale, è da sottolineare che oltre 31.000 scienziati(tutti americani), di cui circa 9.000 e passa specialisti nel campo della Climatologia(ovvero la scienza dell’Atmosfera), della scienza della Terra e dell’Idrica hanno di recente firmato una petizione che rifiuta e definisce una frode scientifica la teoria del Global Warming di Al Gore. Era ora che dei Veri Scienziati (!) smentissero questa assurda tesi di Gore basata sul solito “consenso scientifico” (che colpisce il sub-conscio delle persone grazie all’aiuto dei mass-media) e sull’approvazione di burocrati mascherati per l’occasione da finti scienziati. Già veri e proprio burocrati e politici, non dimentichiamoci che proprio di recente in America ci sono state polemiche sulle persone che hanno approvato la tesi di Al Gore. Queste persone (circa 3.600) che appartenevano alla vecchia IPCC(Intergovernmental Panel on Climate Change)si dichiaravano tutti scienziati ma recentemente è venuto fuori come molti di loro fossero funzionari del Governo di allora dunque politici e nulla più!

Da questa petizione ci spostiamo poi ad una tesi che molti scienziati ritengono veritiera. Di seguito vorrei riportare le parole di Tim Ball, climatologo laureato e specializzato in Climatologia al Queen’s Mary College in Inghilterra, non che ex studioso di clima, per ben 9 anni, durante il suo incarico nelle Forze Aree Canadesi. Il povero Tim Ball, così come altri suoi colleghi, è stato definito un “negazionista” del Global Warming, da Al Gore e da molti giornali della stampa mondiale, semplicemente per aver messo in risalto il ruolo giocato dal Sole e dalle macchie solari per il riscaldamento terrestre. Ball spiega chiaramente che: <<della radiazione cosmica proveniente dallo spazio, la quantità che raggiunge la Terra è condizionata dalla forza del campo magnetico solare, quindi il campo magnetico solare rappresenta una sorta di “gateway”(ingresso) che influisce sulla quantità di radiazioni cosmiche che colpiscono la Terra. Il campo magnetico del Sole è invece legato al numero delle macchie solari, che sono a loro volta legate a cambiamenti nella stessa struttura interna del Sole. La quantità di radiazioni cosmiche che raggiungono la parte bassa dell’atmosfera influisce sulla quantità di nubi che vanno a formarsi[…]. Sappiamo da lungo tempo come ci siano in realtà più nubi di quante in effetti sia possibile data la quantità di vapore acqueo nell’atmosfera,anche perchè noi ritenevamo che fossero solo le condizioni cui queste particelle sono soggette a determinare il processo di condensazione, c’era quindi questo gap ma oggi sappiamo che tale fenomeno sia influenzato anche dalle radiazioni cosmische, quello che tali radiazioni cosmiche provocano, associate al campo magnetico solare, è creare una sorta di schermo, una sorta di serra, concorrendo a limitare la luce solare e conseguentemente provocando effetti sulla temperatura dellla Terra e questa è la ragione perchè esiste una relazione tra il fenomeno delle macchie solari e le temperature sulla Terra..>>

Insomma le macchie solari incidono e non poco sul riscaldamento globale, e la storia ci offre anche 2 esempi perfetti riguardanti questo tema:

1) Tra il 1100 ed il 1200 D.C. , nell’emisfero settentrionale, si è verificato il così chiamato “Periodo Caldo Medioevale” e questo periodo corrispondeva (sarà una coincidenza ma giudicate voi) alla massima attività mai registrata delle macchie solari.

2) Tra il 1600 e il 1650 D.C. ci fu un’età del ghiaccio nel Nord Europa. Questo periodo corrispondeva caso strano alla minima attività di macchie solari mai registrata….anche la storia si “ribella” ad Al Gore….

Allora mi chiedo: perchè quest’uomo continua ad insistere sulla sua teoria? Proviamo a capirlo. Ci saranno di aiuto 2 concetti da tenere a mente: la “ Carbon Tax” e la “Cap and Trade”. Tramite la “Carbon Tax” il Governo Federale Americano può controllare di fatto la vita privata dei cittadini ed è per questo che quando essa era ancora una proposta di legge non fu neanche fatta leggere alla Camera. Subito ci furono polemiche e rivolte per questo motivo.

In particolare John Boehner, allora leader dei Repubblicani, si ribellò a questo e iniziò a leggere quanto meno le parti fondamentali della proposta di legge. Soffermandosi su alcune pagine(ad esempio pag 48, 235 e 236) che confermavano che oltre ad una legge adatta a multare i “cattivi” fosse un progetto utile al Governo per controllare i cittadini nella loro vita privata. Oltre a questo, scopriamo come molti – anzi tutti – i soldi delle multe finiscano in mano ai servizi privati cap-and-trade posseduti da Al Gore e altri elitaristi del Nuovo Ordine Mondiale (molti dei quali appartenenti al Bildelberg Group)….ancora una volta il Dio denaro trionfa su tutto e tutti!

Concludo riportando un fatto che può essere uno strumento di riflessione per tutti: Al Gore poteva essere smascherato subito cioè proprio agli albori della sua protesta per la difesa dell’ambiente. Mi spiego meglio. Siamo nel 1997 (Gore è Vicepresidente in America da ormai 4 anni) quando nella città di Kyoto si firma il famosissimo protocollo. Gli aspetti interessanti sono molti, per esempio all’incontro per definire questo protocollo partecipano tutti i Paesi del Mondo, ma anche Cina ed India (Paesi allora definiti ancora in fase di sviluppo) non sottoscrivono il protocollo. Il fatto principale è che anche l’America non firma il suddetto protocollo . Ma come, con un Vicepresidente ambientalista, il quale aveva addirittura influenzato Clinton a far entrare l’America nella NAFTA, gli USA non vogliono proprio ridurre le sue emissioni di CO2 entro il 2012 pena sanzioni salatissime? Gore inizialmente si dichiarava favorevole al protocollo ma poi qualcosa cambia. Al Senato ci sono ben 95 votazioni in favore alla non adesione al protocollo e neanche una che esprimesse un consenso positivo. Possibile che Gore non si sia neanche minimamente battuto per questo o si sia provato a ribellare a Clinton?…E per fortuna che era CONTRARIO!…

LORENZO POMPEI


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics – Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


'Al Gore e il Suo Global Warming!' have 1 comment

  1. 4 febbraio 2011 @ 8:03 am andrea

    solo 3 parole:
    MA SEI SCEMO?


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