Al lupo al lupo

Sta prendendo sempre più forma l’ultima operazione in ordine di tempo per preservare il nostro Capo del Governo da implicazioni in losche faccende giudiziarie.
Ha iniziato lui stesso, di persona, parlando di giudici che vogliono farlo cadere e del rischio di una “guerra civile”… bazzecole… E’ compito ora degli organi di stampa ufficiali del governo, continuare l’opera di “al lupo al lupo” riguardo le indagini sulle collusioni tra criminalità organizzata e attuale Governo.

A parte che si potrebbe essere tranquillamente prevenuti rispetto a ciò che alcuni giornali in particolare scrivono; c’ è quasi ogni giorno un esempio di notizie a vario titolo false e inventate, pubblicate per difendere, accusare, far cadere o attaccare l’amico o il nemico di turno: dal caso Boffo, infarcito di falsi, passando per le quotidiane minacce più o meno velate verso il Presidente della Camera, fino all’apoteosi del messaggio terroristico autoprodotto e auto inviato da un giornalista de “Il Giornale” a se stesso per far credere di essere talmente in prima linea contro i terroristi, da meritasi attenzioni particolari (un po’ come le minacce di attentati mafiosi inviate ad un alta carica dello Stato ultimamente, per capirci…) fino ad arrivare alla bufala delle acrobazie amorose della Mussolini e appunto all’accusa di mafia per il Premier e per il cofondatore del di lui partito, il (a mio personale parere) molto poco onorevole, Marcello Dell’Utri.

Si sbatte il mostro in prima pagina preventivamente, proprio per creare l’effetto bufala, in modo che, quando magari l’accusa verrà formalizzata sul serio, l’argomento sarà già stato liquidato dall’opinione pubblica come il solito tentativo eversivo dei giudici comunisti, di sovvertire il volere del popolo italiano che ha eletto regolarmente eccetera eccetera…

Per coerenza verso la verità, i giornali di cui sopra hanno naturalmente omesso l’unica notizia vera che poteva rendere un po’ l’idea sull’origine delle accuse “ancora non rivolte” e cioè, che uno dei due protagonisti,  ha già in tasca una condanna in primo grado per “concorso esterno in associazione mafiosa” che si avvia verso la conferma nel processo d’appello…mica pizza e fichi!!

VINCENZO PACILE’



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