Alfa Romeo Giulia: ieri e oggi

In attesa trepidante per la presentazione della nuova Alfa Romeo Giulia, che si terrà il 24 giugno, spolveriamo la storia del Biscione con la sua antenata

Negli anni ’60 e ’70 la Giulia è stata l’Alfa più venduta, e a quella a cui saranno tolti i veli tra due giorni verrà affidato un compito altrettanto arduo. Il piano della Casa italiana, infatti, è proprio quello di inserirsi prepotentemente nel segmento D, affollato dalle berline tedesche quali BMW Serie 3, Audi A4 e Mercedes Classe C. Anche se nulla è ancora sicuro, pare proprio che le armi per vincere questa battaglia “tutti-contro-uno” siano: design, prestazioni e prezzo.

NEW GENERATION.

Siamo nel 2015 e la presentazione della nuova berlina Alfa Romeo si terrà ad Arese, lo storico stabilimento del marchio, e sopratutto il 24 giugno, nonché data in cui si celebrerà il 105° anniversario Alfa. In realtà ancora non c’è certezza neanche sul nome, poiché fino ad ora si è sentito parlare solo di “Project 952”. Quello che però possiamo immaginare riguarda lo stile marcatamente italiano; le prestazioni da vera sportiva come era una volta la Casa del Biscione e il prezzo contenuto che dovrebbe essere molto competitivo rispetto ai competitor al di là delle alpi (potrebbe aggirarsi, infatti, tra i 30 e i 40.000 euro). Ipotesi si sono fatte anche sull’uscita delle varianti coupé e spider, ma prima è il caso di concentrarsi sulla berlina!Alfa_Romeo-Giulia_Berlina_1962_800x600_wallpaper_01

OLD GENERATION.

L’Alfa Romeo porta alla luce la Giulia in un periodo italiano decisamente florido. Alla fine degli anni ’50 era forte la corrente positiva derivante dal miracolo economico e l’automobile si consolida come un simbolo per l’italiano. Durante gli anni ’50 era stata la Giulietta a rappresentare la berlina per eccellenza e dunque, la “missione impossibile”, era esattamente quella di migliorare qualcosa di già perfetto. Il nome di questa impresa fu proprio Giulia, e i giornalisti dell’epoca la videro per la prima volta il 27 giugno del 1962. Il primo aspetto che contraddistingueva tale auto fu il design, considerato come troppo all’avanguardia, e con misure decisamente maggiori rispetto alla sua antenata, anche se poi il tempo dimostrò che la prima impressione fu del tutto “fuori strada”. La tabella può dare un’idea delle misure di ieri ed oggi.

Giulia 1962 Berlina segmento D 2015
Lunghezza 414 cm 467 cm
Altezza 156 cm 144 cm
Larghezza 143 cm 182 cm
Bagagliaio 500 l 480 l

Le sensazioni che fecero innamorare i giornalisti prima, il popolo poi, derivano direttamente dal cuore pulsante di questa Alfa. Un motore 1.570 cc 4 cilindri con doppio albero a camme. La potenza scaturita era di ben 92 cv e le prestazioni si aggiravano intorno 165 km/h di velocità massima con un’accelerazione 0-100 km/h di appena 13,7 secondi. In quegli anni, portarsi a casa un gioiellino simile voleva dire disporre di 1.622.000 lire, ben 330.000 in più rispetto alla rivale di Casa Fiat, la 1.500!

Se la nuova Alfa riscuoterà lo stesso successo del passato, saranno solo i numeri di mercato a dircelo, ma una cosa è certa: dopo anni di buio si intravede finalmente la luce per il Biscione.

SE QUESTO ARTICOLO TI E’ PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

Appassionato di motori sin dall’infanzia, comincia il suo percorso professionale di giornalista auto e motociclistico dal compimento dei diciotto anni, subito dopo aver preso la patente di guida. Anche negli studi ha confermato la sua vena motoristica laureandosi nel 2012 in Scienze e tecnologie della comunicazione con una tesi riguardante la Fiat 500 come prodotto culturale e nel 2015 in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione analizzando il Tg2 Motori in un progetto con la cattedra di formati e stili del giornalismo radio televisivo. Di pari passo con la frequentazione dell’Università la Sapienza di Roma, ha collaborato e collabora in qualità di redattore e tester con numerose riviste di settore; tra le più importati: Car Magazine e Special Cafe. Da aprile 2014 cura una galleria fotografica su Instagram Special_Racer. Dal 14 aprile 2010 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. RESPONSABILE SEZIONE RUOTIAMO (MOTORI).


'Alfa Romeo Giulia: ieri e oggi' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares