Alfa Romeo Giulia: oggi e domani

I veli le sono stati tolti e tutti gli occhi le sono addosso…è Giulia e debutta in versione sportiva “Quadrifoglio”, come ogni Biscione che si rispetti

Arese ombelico del mondo. L’anteprima mondiale per la presentazione della nuova Alfa Romeo Giulia è stata un vero evento mediatico. Il marchio italiano ha voluto fare le cose in grande per enfatizzare l’essenza di questa “super berlina”, ma anche la rinascita della Casa.

COM’E’.

Per ora conosciamo soltanto la Quadrifoglio, ossia la Giulia “vitaminizzata”. È una berlina dal design seducente ed è lunga poco meno di 480 cm. Le ruote che spingono sono quelle posteriori e questo è il dettaglio che forse fa più gioire gli alfisti. Basta vederla da fuori per rendersi conto di quanto sia stata curata l’aerodinamica, grazie a numerose appendici in fibra di carbonio a contrastare con l’intenso rosso Alfa. Non c’è solo rossa! Alla presentazione è stata vista anche una Giulia bianca, ma sicuramente non fa lo stesso effetto. Il lato B è il più convincente, caratterizzato da quattro terminali di scarico, intervallati da un vero diffusore. Ma adesso passiamo ai numeri, roba seria! La Giulia è realizzata su un’inedita piattaforma modulare, la “Giorgio”. Ha una perfetta distribuzione dei pesi con anteprima-mondiale-della-alfa-romeo-giulia-150624_alfa_romeo_giulia_hp2il 50% all’anteriore e il 50% al posteriore. Sotto l’imponente cofano respira un Bi-turbo da ben 510 cv che confrontati al peso generano un rapporto peso/potenza allucinante: 2,99 kg/cv. Il pedigree della Giulia Quadrifoglio parla una sola lingua: oltre 300 km/h di velocità massima e 3,9 secondi per raggiungere i 100 km/h.

COME SARA’.

Prima di poterla vedere nei concessionari, bisognerà attendere la fine dell’anno, mentre per le versioni “normali” (alimentate sia a benzina sia a Diesel) si parla di febbraio/marzo 2016. Tutto il mondo si aspetta grandi cose da quest’auto, che da sola potrebbe cambiare le sorti di un’azienda oramai in declino da parecchi anni. I potenti della Fiat la definiscono come meccanica delle emozioni e noi ci auguriamo che abbiano ragione. A testimoniare il valore attribuito alla Giulia, anche il logo del marchio è cambiato. La croce e il biscione perdono il vecchio sfondo, rispettivamente azzurro e bianco, e i caratteri diventano argentati.

CON CHI DEVE BATTERSI.

Nel mirino ci sono le tedesche e non è una novità. Quindi Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C, che se confrontate alla versione quadrifoglio, diventano RS4 (al momento non in produzione), M3 e C63 AMG. Sono anche altre le nazioni sotto attacco: Regno Unito con la Jaguar XE e Giappone con la Lexus IS, seppur ibrida. La versione Quadrifoglio non sarà molto distante dai competitor in termini di prezzi, tra i 75 e gli 80mila Euro.

anteprima-mondiale-della-alfa-romeo-giulia-hp3COME L’HANNO VISTA GLI ALTRI.

Con un’Alfa così non si possono omettere le reazioni provenienti da tutto il mondo. Al di là dell’oceano New York Times, Washington Post e Wall Street Journal si sono concentrati prevalentemente sull’impatto della nuova berlina sul mercato statunitense. Dalle parti della Regina il Time, il Guardian e l’Indipendent, non si sono pronunciati, lasciando campo libero al Telegraph che l’ha definita come l’ultima chance per la Casa italiana. Non molti i contenuti trovati in lingua tedesca, mentre d’oltralpe si è parlato di Renaissance à l’italienne, come in Spagna con El renacimiento de Alfa Romeo comienza con el Giulia.

Nonostante il nobile e doveroso intento di rimanere imparziali, non possiamo far altro che sperare nella nuova Giulia e nella possibile scossa al mercato Automotive italiano; nel frattempo vi lasciamo con un’immagine: pensate di guidare ed essere preceduti dalla Giulia utilizzata durante la presentazione. Vedreste un bel posteriore, targato AR 105 IT, e ogni riferimento NON è puramente casuale!

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About

Appassionato di motori sin dall’infanzia, comincia il suo percorso professionale di giornalista auto e motociclistico dal compimento dei diciotto anni, subito dopo aver preso la patente di guida. Anche negli studi ha confermato la sua vena motoristica laureandosi nel 2012 in Scienze e tecnologie della comunicazione con una tesi riguardante la Fiat 500 come prodotto culturale e nel 2015 in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione analizzando il Tg2 Motori in un progetto con la cattedra di formati e stili del giornalismo radio televisivo. Di pari passo con la frequentazione dell’Università la Sapienza di Roma, ha collaborato e collabora in qualità di redattore e tester con numerose riviste di settore; tra le più importati: Car Magazine e Special Cafe. Da aprile 2014 cura una galleria fotografica su Instagram Special_Racer. Dal 14 aprile 2010 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. RESPONSABILE SEZIONE RUOTIAMO (MOTORI).


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