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Alien: Covenant, nuovo viaggio alla scoperta della verità

Nel 1979 con Alien il visionario Ridley Scott portava lo spettatore a conoscenza di una tremenda verità: nello spazio nessuno può sentirti urlare. A distanza di 38 anni e dopo ben cinque film nulla è cambiato. Nella saga lo spazio è sempre stato freddo e mortale. Dopo aver seguito la storia del Tenente Ellen Ripley, nel 2012 Scott è tornato a lavorare sulla sua creatura, portandoci alle origini di tutto con Prometheus. Con Alien: Covenant a distanza di cinque anni torniamo nello spazio per scoprire nuove terribili verità riguardanti gli Xenomorfi.

In cerca di una nuova casa

alien: covenant 2017Il vascello di esplorazione Covenant si sta dirigendo verso il lontano pianeta di Origae-6, all’estremità della galassia. Qui i coloni sperano di dare vita ad un nuovo avamposto per l’umanità. L’equipaggio e i 2000 coloni sono in stato di iper-sonno. La nave è governata dall’organismo sintetico Walter e il viaggio procede bene. Almeno finché la nave non viene investita da un’esplosione stellare che provoca danni alla struttura e causa vittime.

L’equipaggio, risvegliatosi a causa dell’incidente, ben presto scopre un pianeta molto vicino a loro che sembra essere un paradiso ancora inesplorato. Montagne, laghi e boschi ne fanno un luogo potenzialmente valido per ospitarli. Ma ben presto scopriranno che il pianeta che stanno esplorando nasconde un mortale segreto.

Pericolo invisibile

Ambientato dieci anni dopo gli eventi di Prometheus, il nuovo capitolo della saga di Alien ci riporta nello spazio. E tenta di dare risposte alle domande che erano sorte con il film del 2012. In parte Alien: Covenant le fornisce, ma dall’altra alcuni quesiti restano insoluti e ne apre di nuovi.

Come ogni pellicola appartenente alla saga fanta-horror, anche in Alien: Covenant ritroviamo tutti gli elementi che hanno reso il franchise una serie cult. Abbiamo quindi una grande astronave in viaggio nello spazio, l’equipaggio che viene risvegliato dal sonno prima del tempo, un segnale di soccorso, un pianeta inesplorato ed ovviamente un pericolo invisibile.

alien: covenant ridley scottSceneggiato da John Logan e Dante Harper, il film riesce nell’intento di dare vita ad una storia con la tensione costante e dove il pericolo è sempre presente e invisibile. Sin dalle prime scene ambientate in un astronave deserta che viaggia in tranquillità si avverte una sensazione di inquietudine che non ci lascerà fino alla fine. In fondo si sa che il troppo silenzio è presagio di sventura. Ed Alien: Covenant non smentisce le attese.

Dal risveglio dell’equipaggio assistiamo ad un lento ma inesorabile alzamento della tensione, dell’angoscia e del terrore. Fino a raggiungere il climax quando verremo a conoscenza di sconcertanti verità. Dopo una prima parte in cui ci addentriamo lentamente prima tra i corridoi della Covenant e poi tra i boschi del pianeta, inizierà una disperata corsa per la sopravvivenza.

Nuovo tassello del puzzle

Alien: Covenant aggiunge un nuovo pezzo all’intricato mistero che avvolge la nascita degli Xenomorfi. Se con Prometheus Ridley Scott ci aveva fatto fare il primo passo verso la verità, qui ci rivela la nascita della letale razza aliena.

Una verità tutt’altro che scontata che unisce questo nuovo capitolo con il precedente e con l’Alien del 1979. Un legame che non si limita alla sola trama – che ci rivela i destini di David e della Dottoressa Elizabeth Shaw – ma che si espande alle citazioni e agli omaggi del primo capitolo del franchise.

alien: covenant michael fassbenderAlien: Covenant è un intricato labirinto di nuove verità e quesiti insoluti che troveranno risposta nel terzo capitolo della trilogia prequel. Non a caso il film si conclude in maniera tutt’altro che rassicurante con il burattinaio che deve ancora portare a termine il suo piano.

Capitano, mio capitano

Se Alien: Covenant non delude per quanto riguarda azione e tensione, quello che lascia a desiderare è la sceneggiatura. Più nello specifico le decisioni prese dai protagonisti della vicenda. L’equipaggo del Covenant riesce nell’incredibile impresa di prendere sempre la decisione sbagliata. Più che dei militari sembrano dilettanti allo sbaraglio.

Ed è un vero peccato perché il comportamento da Darwin Award dell’equipaggio rovina un fanta-horror che tutto sommato riesce nel suo intento. Ovvero tenere lo spettatore con gli occhi fissi sullo schermo e in tensione. Purtroppo però quando ci si trova davanti a personaggi così non si può far altro che tifare per l’alieno. È pur vero che di Ellen Ripley c’è una sola, ma così è veramente troppo.

Nonostante ciò Alien: Covenant è un horror fantascientifico godibile che non mancherà di inquietare ed intrattenere lo spettatore. Siete pronti a correre?

Alien: Covenant sarà al cinema da giovedì 11 maggio distribuito da 20th Century Fox.

 

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Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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