american animals

RomaFF13, American Animals: 4 ragazzi e una rapina straordinariamente sorprendente

Bart Layton alle prese con American Animals, la storia vera di 4 ragazzi che decidono di rubare un libro raro per dare una svolta alle proprie vite. Un capitolo nuovo e originale nel genere degli heist movie che mancava

 

Un furto straordinariamente sorprendente. Arriva alla Festa del Cinema di Roma  – nella selezione ufficiale – American Animals, film scritto e diretto da Bart Layton, già regista del documentario di successo L’impostore – The Imposter, che gli valse un premio BAFTA per il miglior debutto.

Presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival – ottenendo un’ottima accoglienza di pubblico – il film (prima fatica cinematografica “di finzione” per Layton) vede un cast piuttosto ristretto: Evan Peters (X-Men, American Horror Story), Barry Keoghan (Il sacrificio del cervo sacro, Dunkirk), Jared Abrahamson (Hello Destroyer), Blake Jenner (17 anni (e come uscirne vivi)The Vanishing of Sidney Hall), Ann Dowd (Captain Fantastic, Collateral Beauty).

SINOSSI

Spencer (Barry Keoghan) e Warren (Evan Peters) sono due amici del Kentucky, precisamente di Lexington. Entrambi frequentano l’università cittadina, la Transylvania University, ed entrambi sono insoddisfatti delle loro vite. Sentono di dover cambiare le cose, dare una svolta alle proprie esistenze. Decidono quindi di rubare un libro antico e molto raro contenuto proprio nella biblioteca del loro ateneo. Anche perché tale volume viene sorvegliato unicamente dalla signora Gooch (Ann Dowd) e non ha particolari misure di sicurezza ulteriori. Ingrandita la banda con lo studente di economia Eric (Jared Abrahamson) e il “palestrato” Chas (Blake Jenner), è il momento di progettare il colpo. Ma non tutto va come previsto…

A META’ STRADA TRA FILM E DOCUMENTARIO, TRA REALTA’ E FINZIONE

Nella storia del cinema si è sviscerato in lungo e in largo il concept della rapina, dell’heist movie, della pianificazione e della costruzione della banda. Basti pensare, senza andare troppo indietro nel tempo, a Ocean’s Eleven o a Le Iene di Tarantino. Film che hanno cercato di raccontare storie di ladri provetti che cercano di portare avanti “il colpo del secolo”. Qui siamo di fronte invece a tutt’altro approccio.

Innanzitutto non c’è la stessa allegria degli 11 di Ocean ma un clima di estraniazione e di malinconia. E poi parliamo di una storia vera, di un film basato su qualcosa che è successo. Nel 2004 questi 4 ragazzi, tutti di buona famiglia e senza problemi economici, hanno effettuato un furto. L’oggetto, anzi gli oggetti? Una rara edizione de L’origine della specie e, in particolare, Birds of America, libro/raccolta di dipinti di John James Audubon, naturalista e pittore. Quest’ultimo ha la fama di essere la pubblicazione più costosa al mondo.

L’interessante, però, è capire le motivazioni che spingono Spencer, Warren, Eric e Chas. Ci troviamo infatti di fronte a dei giovani sostanzialmente annoiati e in cerca di un brivido. Sono ragazzi a cui è stato detto che la loro vita sarebbe stata speciale, densa di significato. E’ il non aver ottenuto questo “risultato” che li spinge ad andare oltre il limite. Vedere nell’organizzazione del piano (immaginato come se fossero in un film) un modo per sentirsi importanti, per avere uno scopo. Un modo per prendere in mano il proprio destino. Oppure l’occasione di essere erosi dai sensi di colpa dopo?

Qual è la verità?

Bart Layton, sia come regista che come sceneggiatore, decide di “gestire” American Animals con una scelta audace e pienamente centrata. I personaggi reali, infatti, invece di essere messi da parte, entrano nella pellicola, diventando ora narratori degli avvenimenti ora parte integrante (interagendo con gli attori). Un espediente che si rivela azzeccato perché mischia insieme realtà e finzione, documentario e film. Qualcosa di simile, ma non di identico, era stato tentato con I, Tonya ma lì erano sempre gli attori a parlare.

Il vero aspetto affascinante in American Animals è il giocare su questi due piani, con i protagonisti reali che danno le loro versioni di ciò che è andato storto e la storia che si svolge. I racconti di chi il colpo lo ha fatto, pieni di contraddizioni se confrontati, di fatto modellano il film stesso. Chi dice la verità dei 4 su come sono andate le cose dopo il colpo? Paradossalmente è il tema della ricerca della verità, sfuggente e imprendibile, il vero sotto testo del film.

Evan Peters, Jared Abrahamson e Blake Jenner dal canto loro riescono a dare pienamente corpo ai protagonisti svogliati (unica eccezione Barry Keoghan, forse un po’ troppo piatto rispetto ai suoi colleghi). Nonostante la somiglianza con “gli originali” non sia particolarmente marcata. Bart Layton motiva così la decisione: “La chimica tra i membri della banda era la cosa più importante e per questo motivo mettere insieme il cast del film è stato frutto di una ricerca lunga e meticolosa. Era fondamentale trovare quattro interpreti che funzionassero come gruppo, piuttosto che cercare la singola star con un nome di richiamo”.

Unica nota stonata di American Animals, non aver troppo approfondito (nonostante i contributi delle “parti in causa”) la psicologia dei singoli membri della banda ed essersi dilungati forse eccessivamente in alcuni passaggi (si potevano tagliare tranquillamente 10/15 minuti).

Layton segna senz’altro, grazie anche a una colonna sonora nitida e pertinente che scandisce le varie fasi della storia, un nuovo capitolo di un genere che, a quanto sembra, potrà avere nuovi e interessanti sviluppi da qui in avanti. Perlomeno si spera.

 

SE QUESTO ARTICOLO TI E’ PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


'RomaFF13, American Animals: 4 ragazzi e una rapina straordinariamente sorprendente' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares