Amministrative 2012: la questione veronese e l’inganno Tosi.

L’esito delle elezioni comunali di questo maggio veronese sembra già scritto. L’immobilità dell’afa che attanaglia la città in questi giorni rispecchia una curiosità quasi assente, rassegnata. Anche Massimo Cacciari ha detto che i veronesi non hanno motivi per non votare Tosi. Risulta difficile andare a sfidare il secondo sindaco più amato d’Italia, difficoltà resa più accentuata dalla buona luce in cui esso stesso è riuscito a mettersi negli ultimi tempi sfruttando al meglio la crisi interna della Lega Nord.

Già al momento della candidatura Tosi entrò in conflitto con il partito dichiarando addirittura di voler proporre una Lista Civica. Certo si è sempre posto come una figura razionale all’interno del movimento: un maroniano capace di amministrare la città e non interessato a simbologie folkloristiche e rozze sbraitate mediatiche. E ora? Dalle vicende che hanno scosso l’identità e i valori del partito e della famiglia Bossi Tosi ha raccolto solo vantaggi; è riuscito ad emergere come “rottamatore”, fino ad arrivare a criticare la volontà di ricandidarsi alla segreteria del partito espressa da Umberto in persona.  L’elettorato lo vede come uno che non dice fesserie, che lavora bene a testa bassa e che nulla ha a che fare con Roma Ladrona e, soprattutto, con Lega Ladrona e con il PDL che correrà da solo.

Ora finiamola con le buone notizie. Flavio Tosi è un sindaco di splendida facciata, e basta. Ha fatto molte cose carine per Verona, di facciata. Come tutti i sindaci sta concentrando la fine dei lavori in cantiere in questo periodo pre-elettorale, ma è normale.

Finiamola davvero con le buone notizie. La città non esiste. La cappa che è calata su Verona da qualche anno a questa parte è una cappa di triste grigiore per qualsiasi tentativo di vitalità culturale…Un clima da stato di guerra con i militari in camionetta legato all’assoluta mancanza di spazi d’unione e condivisione (che non siano i bar) fa sì che l’unica cosa bella rimasta in questa città sia la città in sè, romana o medievale che sia. Da un condannato per istigazione al razzismo cosa potevamo aspettarci?

Tosi è un tifoso della curva dell’ Hellas Verona e questo la dice lunga sullo stile di vita definibile “normale” in città. Molto semplice: devi tifare Hellas, lavorare tutto il giorno poi, andare a bere lo spritz in piazza delle Erbe, lasciare spazio alla partita del Verona la domenica e a qualche serata in discoteca, fine. Qualsiasi variazione è quasi da perseguire penalmente. Non esiste un centro sociale serio (cosa gravissima per una città), non ci sono più venditori ambulanti…provate a venire a Verona e mettervi a suonare in città. Sono un giovane ed ho delle esigenze: chiedo spontaneità e partecipazione, gli altri partiti in lista potrebbero dover fare molto poco per accontentarmi.

Le amicizie fasciste di Flavio Tosi sono note a tutti e nella lista civica che lo sostiene troviamo il nome di Andrea Miglioranzi, ex esponente del Veneto Fronte Skinhead. Anche giovani militanti di Casapound Verona sostengono il sindaco leghista. Forse qualche neofascistello avrebbe bisogno di lezioni serie di fascismo perchè la Lega è tutt’altro; oppure, oppure i valori contano meno di altre cose e allora si ritorna all’essere fascisti pop. Ma da un ultras dell’Hellas Verona cosa dovevamo aspettarci? Probabilmente Tosi ha la vista lunga e in una delle città in Italia dove l’estrema destra è più forte conviene tenersi buoni questi elementi.

Qualche tempo fa ho pubblicato su imille.org un articolo-intervista al leader del movimento contro un traforo che distruggerebbe tutta una zona collinare vicino al centro città. Il leader è Alberto Sperotto ora sostenitore del candidato del PD Bertucco con la lista Piazza Pulita, ma quello che dicemmo con Alberto è affar noto. Tosi non diede voce al movimento No-Traforo che con una raccolta firme chiese un referendum popolare su questioni che riguardano i cittadini. Il referendum non si fa. Ci sono varie incongruenze negli appalti dati alle aziende per questo traforo, prima fra tutte il fatto che la ditta appaltatrice, Mazzi Costruzioni, finanziò nel 2007 la campagna elettorale di Tosi. Ci ha già pensato l’Espresso in questo articolo a spiegare tutte le amicizie piazzate di Tosi. Io scrivo per altro.

Scrivo perchè mi premeva specificare questo fatto delle elezioni veronesi di questo 2012. Che c’è un sindaco tra i più amati d’Italia che è riuscito a creare un clima di consenso unanime in città eliminando dalla città stessa qualsiasi voce contraria, qualsiasi voce di dissenso o di iniziativa. E l’ha fatto senza violenza e grandi azioni, ma lentamente portando la città ad una paralisi dalla quale spero queste elezioni ci faranno uscire, anche se ho i miei amari dubbi.

ANDREA NALE

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'Amministrative 2012: la questione veronese e l’inganno Tosi.' have 6 comments

  1. 5 maggio 2012 @ 2:26 pm Matteo Roselli

    Le informazioni da te elencate(a parte la questione della facciata) sono tutte vere. Ed e proprio riguardo la così detta “facciata” che mi trovo in disaccordo totale. Tosi è un sindaco serio che fa il suo lavoro indipendentemente dalle sue passioni politiche o calcistiche. A Verona viene votato da molti giovani idealmente del centro-sinistra, poichè come dicevo poco fa indubbiamente merita la sua fama di buon sindaco. Quelle che tu chiami cose “carine” sono manna dal cielo in un paese dove la maggior parte degli amministratori dimostra un totale disinteresse nei confronti dei cittadini. Certe volte bisogna separare l’uomo dal politico, e sopratutto si dovrebbero evitare luoghi comuni e fonti di parte.

  2. 5 maggio 2012 @ 4:06 pm Andrea

    Matteo possiamo avere opinioni differenti e va bene. Ma cosa hai detto? Hai scritto che “Tosi è un sindaco serio”: è una tua opinione cosa devo risponderti? “Indubbiamente merita la sua fama di buon sindaco”, secondo me no ma io ho già scritto perchè. Poi vabbè non usare il totale disinteresse degli amministratori nei confronti dei cittadini perchè questo mi sembra il più grande luogo comune d’Italia, che tu stesso poi chiedi di evitare; non perchè non sia vero, ma perchè vorrei qualcosa di più costruttivo. Bisogna separare l’uomo dal politico? Stessa identica mentalità che fa votare gente come Berlusconi e che mantiene criminali al governo. Tosi comunque è riuscito a separarsi non tanto dal Tosi-Politico quanto dalla direzione del suo partito, e di questo te ne do atto. Mi hai attaccato sull’aggettivo “carine”, che in effetti non era niente di speciale nell’articolo, ma cosa ha fatto Tosi? Non uso fonti di parte, sono pubbliche le fonti e per il resto ho solo seguito la mia sensibilità di cittadino giovane con delle esigenze; le sole opere fatte sono grandi opere pubbliche appaltate spesso con criteri non chiari date in mano a privati che ci guadagnano sempre di più, e che Tosi deve pagare chiedendo magari finanziamenti allo Stato. Certo se ne vedono di novità in città, ed è questa la facciata. Ho seguito personalmente le vicende contro il traforo e Tosi si è comportato da antidemocratico nei confronti dei cittadini. Vivo di persona una città che nulla ha di orientato verso il futuro, non ci sono spazi di aggregazione tra italiani e stranieri ad esempio, anzi, gli stranieri sono trattati come problema gestionale del comune (tranne i romeni che portano voti). Verona è una città “stagna”, chiusa in se stessa tra vecchi imprenditori e giovani che quello diventeranno o vogliono diventare, il resto rimane fuori. Certo a molti va bene così e allora Tosi è un sindaco serio votato anche da giovani ideologicamente (non “idealmente”, mi sembra) di centro sinistra, se non è importante come si fanno le cose ma che si facciano. Ma l’Italia resterà sempre com’è allora.

  3. 5 maggio 2012 @ 5:21 pm Matteo Roselli

    Prendo in esame vari punti:
    1) I motivi per cui ritengo Tosi un buon sindaco sono elencati nel mio articolo: “Il Toto-capo del governo: parte 1”
    2)Il disinteresse di buona parte degli amministratori politici è un dato di fatto. Chiaramente io ho sbagliato nel generalizzare, però osservando caso per caso è difficile trovare un politico impegnato seriamente nella propria attività.
    3)Il paragone tra Berlusconi e Tosi è interessante per capire quello che intendo: Tosi è, a mio parere, un buon politico che nonostante la sua discutibile vita privata (che tralasciando la condanna per istigazione al razzismo, attualmente per quanto ne sappiamo è libera da reati) fa bene il suo lavoro; Berlusconi è un pessimo politico perchè cerca attraverso il suo lavoro di rendere legale la sua deplorevole vita privata, non lasciando spazio ai doveri che gli sono stati affidati.
    4)Sulla vicenda del traforo ammetto la mia ignoranza e su questo mi affido alle tue conoscenze. Inoltre da osservatore esterno (nonostante conosco molti veronesi) ho sicuramente una visione meno completa rispetto a quella di chi ci vive (come nel tuo caso).
    Concludendo ritengo che data la situazione odierna, bisogna premiare i segnali di rottura(anche se minima) rispetto alla monotonia della politica italiana.

  4. 5 maggio 2012 @ 5:34 pm Matteo Roselli

    P.S.
    Sul punto 2 aggiungo che non ho specificato per evitare allungamenti eccessivi. Inoltre il luogo comune che volevo farti notare era sulla questione calcistica: qui a Torino si dice che il tifoso juventino medio è uno skinhead fascista; a Verona da quanto mi e sembrato di capire dal tuo articolo il discorso è lo stesso, quello che cambia è la squadra e la città. Per il resto non ho nulla da obbiettare.

  5. 6 maggio 2012 @ 12:11 pm Andrea

    Si ora ho capito cosa vuoi dire, e Tosi sembra proprio così per questo è amato da tutti e per questo gente anche non leghista dice che sta facendo bene. Quello che volevo dire nell’articolo è che in realtà così non è, sia per motivi che non si vuole far sapere sia perchè a Verona si vive male come ho descritto. E il fatto che sia stato un ultrà dell’Hellas Verona secondo me centra e non è un luogo comune riferito a lui, si sa; sta portando la città ad uno stile di vita in cui gente così (nel bene e nel male) si trova a suo agio…ma non lascia spazio per altro.

  6. 6 maggio 2012 @ 3:53 pm Matteo Roselli

    Ti ringrazio per lo scambio di opinioni 😉


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