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Amori che non sanno stare al mondo, Francesca Comencini e la battaglia dei cuori spezzati

“Ogni giorno gli scrivo che mi ama. Lui mi intima di lasciarlo in pace. Io gli rispondo, Lo vedi che mi ami? Lui scrive, Piuttosto che tornare da te mi uccido. Questa, è una chiara dichiarazione d’amore”. Un incipit che da solo racchiude tono e senso di tutto ciò che seguirà in Amori che non sanno stare al mondo, nuovo film di Francesca Comencini. Medesimo incipit con cui si apre l’omonimo romanzo scritto anch’esso dalla Comencini (2003, edito da Fandango Libri), di cui la pellicola è l’adattamento, sceneggiato a sei mani femminili dalla regista insieme a Francesca Manieri e Laura Paolucci.

Sinossi

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A pronunciare le folgoranti parole è Claudia (Lucia Mascino), docente universitaria che dopo anni di amore passionale vissuto con Flavio (Thomas Trabacchi), si ritrova sola. Lui vuole andare avanti senza di lei, lei senza di lui proprio non vuole stare. Quella che prende a Claudia è una vera e propria fissazione amorosa, che la porta a cercare Flavio, a desiderarlo, con una potenza distruttiva. E a poco servono i consigli affettuosi dell’amica Diana (Carlotta Natoli). Peccato che Flavio nel frattempo abbia incontrato Giorgia (Camilla Semino Favro), più giovane ed energica. Mentre Claudia da parte sua viene corteggiata da Nina (Valentina Bellè), una sua studentesca dalla quale è difficile non rimanere affascinati.

Frantumi e ossessione

Non è un personaggio particolarmente simpatico quello di Claudia. I più severi la definirebbero isterica. Benevolmente, quello che gli spettatori si trovano davanti è un personaggio preda di un’ossessione.

La verità, è che tutti (più o meno) almeno una volta nella vita siamo stati Claudia. Perché da che esiste l’amore, esistono anche le delusioni che questo può comportare, com’è nel gioco della vita. Delusioni che quando (spesso) si trascinano dietro sofferenza, scatenano di conseguenza atteggiamenti nei quali poi, nei momenti di lucidità, non ci riconosciamo. Ecco allora che vediamo sullo schermo Claudia agire in più occasioni da “pazza”, inviando compulsivamente sms, gridando in pubblico il proprio dolore, negando la fine di una relazione davanti alla più limpida evidenza. Dietro la sua anomalia, il suo essere così irritante, in realtà Claudia è fragile e intimamente sola.

Pregio di Amori che non sanno stare al mondo è la sua volontà di non voler attaccare nessuno, né le sue donne né la controparte maschile. Francesca Comencini vuol semplicemente ragionare sull’amore, più che mostrare l’amore. Flavio è solo un uomo impaurito, che non riesce a trovare la forza di abbandonare la sua posizione di “potere”, la sua indipendenza, per Claudia. Lei è una donna vitale e che pare non conoscere mezze misure, che la regista tiene a ritrarre non come una vittima ma come una combattente, anche eccessivamente testarda. Tutti personaggi ottimamente interpretati dal cast, con una vulcanica Lucia Mascino su tutti.

Tra comico e drammatico

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Ecco allora che proprio in virtù della sua protagonista il film assume una connotazione a metà tra il comico e il drammatico. Claudia, anche a causa del suo carattere non facile, fatica a continuare nella sua quotidianità senza Flavio, la vediamo tormentare se stessa e gli altri. Scatenando rabbia, fastidio ma anche risate, complice l’amica Diana che osservando i suoi comportamenti con un occhio esterno riesce a dare un giudizio più disincantato e quindi ironico.

La Comencini sviluppa la narrazione come fosse un flusso di coscienza, come un racconto di autodeterminazione da parte della protagonista. Non c’è una “storia” da raccontare in senso classico, quanto la necessità di ragionare sui sentimenti e sulla difficoltà delle relazioni, che quando iniziano portano con sé infiniti interrogativi, e quando terminano richiedono cerotti, autoriflessione e necessità di andare avanti.

Tra filmati di repertorio in bianco e nero e una struttura “frammentaria”, Amori che non sanno stare al mondo è una commedia anomala che adotta uno stile fresco e coinvolgente. Racconta sì di sentimenti e struggimenti come tanti altri film prima di lei, ma lo fa in maniera così personale e simpatica da lasciare col sorriso in faccia, nonostante la sfinente battaglia dei sessi di cui siamo stati testimoni e in cui almeno un pochino ci siamo riconosciuti.

Amori che non sanno stare al mondo sarà nei cinema dal 29 Novembre con Warner Bros. Pictures.

 

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About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


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