Andreotti in treno

Andreotti, qualsiasi cosa si dica su di lui, su una cosa aveva ragione: “In Italia ci sono due tipi di matti:
quelli che pensano di essere Napoleone e quelli che credono di riuscire a far funzionare le ferrovie”.

Ecco la riprova. Dal 2011 entrerà nel mercato ferroviario ad Alta Velocità l´azienda privata NTV Nuovo
Trasporto Viaggiatori.

NTV è controllata al 33,5% da MPD Holding di Montezemolo e della Valle (che sono azionisti di maggioranza), al 20% da intesa-San Paolo, al 20% dalle ferrovie Francesi, al 15% da Generali e al 2,5% da altre 3 piccole aziende: in pratica da fior fior di imprenditori. Questa nuova società è stata la prima azienda privata ad operare su una rete nazionale in Europa, quindi è stata agevolata con tariffe speciali per l´uso dei binari ad alta velocità (140 milioni di euro all’anno). I 140 milioni sono però
totalmente insufficienti alla manutenzione delle linee, il cui costo ricadrà per almeno la metà su RFI, che quindi ci perderà in capitale. Ad NTV è stato anche concesso l´inconcepibile privilegio di scegliere le tratte desiderate agli orari preferiti, a differenza di Trenitalia. Risultato? NTV sceglierà le corse
privilegiate a scapito di Trenitalia, che potrà usufruire solo degli orari meno redditizi. Non dimentichiamo che a causa di questo gioco perverso NTV potrà agire da quasi monopolista e anche qui la storia insegna.

Ecco un po´ di numeri sull´alta velocità per farvi un esempio:

– Milano-Roma Non Stop: Trenitalia 2 corse Alta Velocità Andata/Ritorno, NTV 3 AV A/R

– Milano-Roma: Trenitalia 12 AV A/R, NTV 14 AV A/R

– Bologna-Firenze: Trenitalia 15 AV + 2 Frecciargento A/R, NTV 18 AV A/R

– Firenze-Roma: Trenitalia 16 AV + 2 Frecciargento A/R, NTV 18 AV A/R

– Roma-Napoli: Trenitalia 12 AV+ 2 Frecciargento A/R, NTV 16 AV A/R

– Napoli-Salerno: Trenitalia 2 Frecciargento A/R, NTV 5 AV A/R

– Roma-Bari: Trenitalia 4 non AV A/R, NTV 3 AV A/R

-Torino-Milano: Trenitalia 3 AV + 4 non AV A/R, NTV 8 AV A/R

Questi numeri porteranno a due conseguenze: Trenitalia perderà denaro, nonostante l´Alta Velocità sia, fino ad ora, l´unico settore ferroviario in cui Trenitalia, e badate bene non le casse dello stato, abbiano guadagnato. La seconda conseguenza è più subdola, ma non meno importante: avete notato la scarsità di corse FS rispetto a quelle NTV? Questo accade perché Trenitalia ha tagliato dei treni non più convenienti. Se viene raddoppiato il numero di treni altrettanto non accade con i passeggeri: possiamo immaginare che NTV non riuscirà né a pagare il servizio passeggeri né a sopravvivere su alcuna linea. NTV dovrà anche restituire un prestito da 600 milioni di euro a Corrado Passera che era necessario per poter acquistare i treni veloci. Quindi l´azienda privata si farà all´italiana: privato si, ma con i soldi pubblici.
A riprova di tutto ciò c´è un regalo fatto a Montezemolo dal Governo Prodi. Nel 2007 è passato un emendamento proposto da Rifondazione Comunista in cui si impegnava il CIPE a valutare entro
il 2010 la possibilità di sovvenzionare la nuova società. Naturalmente il CIPE è stato ben attento a non far brutti scherzi ad alcuni dei più importanti imprenditori italiani, quindi alcuni giorni fa si è deciso che NTV sarà sovvenzionata con 600 milioni di euro statali. Senza neanche chiedere un parere ai diretti interessati, che comunque immagino non si faranno problemi.
L´Alta velocità farà così perdere allo Stato altri 600 milioni, sommati ai 13 miliardi di euro di debito pubblico prodotto da TAV spa (l´azienda che produce le linee). Ne vale veramente la pena?

GIORGIO MANTOAN

N.B.
Per la gestione del traffico Alta Velocità non è neppure stata fatta una gara d´appalto internazionale, come prevede la legge europea. Quindi NTV si è vista affidare la licenza di trasporto ferroviario senza nemmeno subire la concorrenza. Più facile di così?



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