Regia: Ron Howard.
Interpreti: Tom Hanks, Pierfrancesco Favino, Ewan McGregor, Ayelet Zurer.
Voto: 5/5
Il secondo adattamento da un romanzo di Dan Brown, che vede nuovamente dietro la macchina da presa il geniale Ron Howard.
In questo lungometraggio, Robert Langdon (Tom Hanks) esperto professore di simbologia, si trova ad avere a che fare nientemeno che col Vaticano. Infatti, viene convocato d’urgenza per decifrare un simbolo recapitato insieme ad un video - riconducibile alla setta degli “illuminati” (una confraternita venuta dal passato a rivendicare il primato della scienza sulla Chiesa e sullo Spirito).
Gli eventi che si susseguono fanno da sfondo ad un avvenimento molto importante: la morte del Papa (e quindi l’investitura temporanea del Camerlengo, il facente funzioni) e il rapimento – da parte della confraternita suddetta – di quattro cardinali, chiamati i “preferiti” poichè sono i più papabili ad acquisire il seggio pontificio. Il messaggio che legge Langdon è piuttosto inquietante: i quattro cardinali verranno uccisi ogni ora (a partire dalle 20) e, – come gran finale – distruggeranno l’intera Chiesa a mezzanotte, facendo detonare un cilindro di antimateria, trafugato al CERN (European Organization for Nuclear Research) in Svizzera.
Molto presto, Langdon scopre che in ogni luogo dove viene ritrovata una vittima, è caratterizzato dalla presenza di una statua o fontana del Bernini (membro degli “illuminati”). Vediamo quindi “il nostro eroe” cimentarsi in una ricerca senza tregua per le vie di Roma – aiutato dalla scienziata Vittoria Vetra (Ayelet Zurer) – per tentare di salvare i quattro ostaggi.
Avvincenti le corse per le vie della Capitale, che infondono nello spettatore quella sensazione di ansia che caratterizza la maggior parte del film.
Il resto preferisco farvelo gustare, piuttosto che rivelarvelo, vi assicuro però che è un film che non lesina sui colpi di scena…
MATTEO MARINI










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