Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer a Roma per Maleficent – Signora del male: “Vi raccontiamo il valore della diversità”

La Disney ha scelto Roma per l’anteprima europea di Maleficent – Signora del male, al cinema dal 17 ottobre. Ne hanno parlato alla stampa le protagoniste Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer

 

Le avevamo lasciate cinque anni fa, riunite e felici tra le creature della brughiera. Alla loro storia non era tuttavia stata messa davvero la parola fine, visto che Angelina Jolie ed Elle Fanning tornano a rivestire i fiabeschi panni di Malefica e di Aurora in Maleficent – Signora del male (Maleficent: Mistress of Evil) sequel del film Maleficent del 2014, a sua volta ispirato al Classico Disney La bella addormentata nel bosco di cui sceglieva di raccontare (in un adattamento poco fedele) la storia dal punto di vista della celebre villain. Per questo secondo capitolo si è optato per un cambio di regia (da Robert Stromberg a Joachim Rønning) e per l’introduzione di un nuovo personaggio centrale, quello della regina Ingrith interpretata da Michelle Pfeiffer.

La Jolie e la Pfeiffer sono giunte a Roma per presentare Maleficent – Signora del male in anteprima europea come evento di preapertura di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma. Nel film ci ritroviamo nella magica e pacifica Brughiera, la cui tranquillità viene minacciata da un evento in teoria gioioso: il principe Filippo ha chiesto ad Aurora di sposarlo. La madre di Filippo, la regina Ingrith di Ulstead, chiede di poter conoscere Malefica, madre putativa di Aurora. Peccato che quella che avrebbe dovuto essere una semplice cena di presentazione si trasforma presto in altro. Malefica e Aurora si troveranno su due opposti versanti, con una guerra alle porte tra umani e fate e una scoperta inaspettata sulla vera natura di Malefica.

Una fiaba al femminile

«Ho amato il primo film ed ero elettrizzata all’idea di lavorare con Angelina ed Elle, sapevo che mi sarei divertita» ha raccontato alla stampa la new entry Michelle Pfeiffer, attirata anche dai temi del film quali «quelli della famiglia e di cosa la rende tale, la cura del pianeta e cosa vuol dire essere forti». Ed è proprio il concetto di forza legato a un universo femminile che ha appassionato le due attrici circa i rispettivi ruoli: «Le protagoniste di Maleficent – Signora del male sono sì tre donne forti, ma in modo diverso», ha sottolineato la Jolie. «A un certo punto ci siamo chiesti se Aurora dovesse diventare una ragazza tosta, ma poi abbiamo capito che la sua dolcezza è la sua vera forza. Ecco perché Aurora non combatte fisicamente. Altra cosa importante, nel film gli uomini non scompaiono. Sono presenti e sono nostri partner».

Quello presentato dal film Disney è un mondo ultra fiabesco, il che è stato fonte di divertimento per le due attrici. Per la Jolie «Interpretare personaggi delle fiabe è divertente e liberatorio. Non solo indossandone i costumi, ma anche uscendo dalla propria mente per giocare. Film come questo hanno comunque dei temi reali e lasciano spazio per muoversi». Uguale soddisfazione per la Pfeiffer, che però assicura: «Il lavoro è uguale a quello per altre tipologie di film, ovvero la ricerca dell’umanità nel proprio personaggio. Solo che in film come questo il tutto è più divertente perché puoi infrangere le regole. Ingrith è sì un essere umano, ma dall’animo dark; la sfida è stata renderla un personaggio multidimensionale».

Essere madri

Tra i molti temi del film, un ruolo di primo piano lo riveste quello della maternità, inteso in maniera differente da Malefica e dalla regina. «Ingrith si sente una madre per il suo regno», ha spiegato la Pfeiffer. «Vuole proteggerlo e prende il suo ruolo molto seriamente. Quando sei un leader spesso devi fare dei sacrifici per un bene più grande». Ma a sentire una vera connessione con il tema e il personaggio è stata Angelina Jolie: «Quando ero giovane non pensavo di poter essere una brava madre, e lo stesso capita a Malefica che non si vede bene nel ruolo di madre di Aurora. Vive una lotta interiore, ma sarà proprio la maternità a darle la forza. Essere una famiglia non dipende solo dal sangue; io sono fortunata ad essere madre dei miei figli. Il film mi tocca personalmente».

Inclusione e rispetto per l’ambiente

Quello della maternità tuttavia non è stato l’unico tema a colpire la Jolie. Da una parte c’è infatti il tema ambientalista, considerato che la regina vuol distruggere il magico mondo della Brughiera: «La gente spesso è così incurante della Terra e non si preoccupa degli indigeni non per ignoranza, ma per crudeltà e avidità. La crescita ci vuole ma deve essere responsabile affinché l’avidità non prenda il sopravvento».

Dall’altra l’invito di Maleficent – Signora del male è anche all’inclusione: «Del copione mi attirava il tema della diversità, un tema che può cogliere chiunque non si è sentito accettato almeno una volta nella vita. Malefica viene allontanata perché diversa. Invece di capire il valore di ciascuno proprio in virtù delle differenze, allontaniamo e facciamo del male agli altri. Il messaggio di inclusione del film è estremamente importante. Oggi si può viaggiare facilmente, si è continuamente online, eppure c’è odio e divisione, il che dà dolore e fastidio. Rimane il fatto che il mondo è pieno di diversità e noi siamo più forti quando ci supportiamo. Del personaggio di Michelle ad esempio spieghiamo che è animata da paura, non è una persona davvero forte, ma una vigliacca».

«Gli intolleranti si fanno sentire con prepotenza ma la diversità è forte e va accettata per non farla sparire», ha concordato Michelle Pfeiffer. Proseguendo: «Ho cercato di trovare umanità in un personaggio cattivo. Da piccolo non sai cosa significhi buono o cattivo, e noi spesso siamo entrambe le cose. Il bene e il male spesso sono mischiati, ma in modo complesso. Nel film vengono toccate in modo fiabesco emozioni complicate. Mi è piaciuto che alla fine si parli dei tempi in cui viviamo».

Appuntamento al cinema

Maleficent – Signora del male sarà al cinema dal 17 ottobre con distribuzione Walt Disney. Dato il successo del primo capitolo, ci si interroga su quale sia il fascino che i suoi personaggi esercitano sul pubblico, e Angelina Jolie non ha dubbi: «Già col primo Maleficent sono state fatte scelte coraggiose. E poi è bello poter portare i figli a vedere un film dove sai già che verranno trasmessi solo bei messaggi».

 

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About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


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