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Animali Fantastici – I Crimini di Grindelwald, il primo passo verso la guerra

Magia, creature incredibili, azione e colpi di scena. Animali Fantastici – I Crimini di Grindelwald , nonostante qualche difetto, emozionerà e “fomenterà”.

 

animali-fantastici-e-dove-trovarli-2-johnny-deppDopo due anni anni di interminabile e trepidante attesa si torna finalmente nel (nuovo) mondo magico creato da J.K. Rowling. Dopo aver fatto la conoscenza di Newt Scamander nel primo capitolo, il magizoologo e soci sono tornati con una nuova avventura in cui non mancano azione, misteri e colpi di scenaAnimali Fantastici – I Crimini di Grindelwald vi lascerà con gli occhi sgranati per lo stupore e la voglia di voler vedere immediatamente il capitolo successivo (ed ovviamente di rivedere tutti i film che compongono il Wizarding World).

Dopo l’avventura newyorkese, che ha portato Newt Scamander a confrontarsi con un obscurus, il magizoologo. Tina e Queenie e il no-mag Jacob Kowalski sono pronti per una nuova avventura. Teatro della storia sarà l’Europa e nulla sarà più come prima, perché questa volta dovranno vedersela con il potente mago Oscuro Gellert Grindelwald e il suo sinistro progetto.

Il tempo delle scelte

Il potente mago oscuro Gellert Grindelwald, dopo aver cercato di portare dalla sua parte l’obscurus Credence Barbone, è stato catturato e messo sotto custodia dal MACUSA (Il Magico Congresso degli Stati Uniti d’America), ma dopo mesi di prigionia tiene fede alla sua parola e riesce a fuggire ed inizia a radunare i suoi seguaci. Il suo scopo è molto semplice: riunire i maghi purosangue e governare sul mondo magico e quello non magico.

Nel frattempo Newt Scamander, conclusi gli studi per il suo libro di magizoologia, ha dei guai con il Mistero della Magia a causa di quanto successo a New York. Come se non bastasse Albus Silente, suo vecchio professore ad Hogwarts, gli chiede di mettersi sulle tracce di Grindelwald e di contrastare il suo folle piano. Il magizoologo, dopo una breve riluttanza, deciderà di aiutarlo e si getterà a capofitto nella sua missione, inconsapevole dei pericoli che lo aspettano. Un incarico che porterà Newt e tutti i maghi che scenderanno in campo a scegliere da che parte stare.

Magia, misteri, azione e colpi di scena

animali-fantastici-e-dove-trovarli-i-crimini-di-grindelwaldAnimali Fantastici – I Crimini di Grindelwald riprende quindi la narrazione da dove si era concluso il primo capitolo. Grindelwald è in custodia al MACUSA, ma si sa, le promesse vanno sempre mantenute e il mago Oscuro è uno che mantiene la parola data. Così entriamo subito nel vivo dell’azione con la lunga emozionante scena della fuga di Grindelwald, una vera e propria corsa sulle montagne russe in cui il mago dà prova di tutto il suo charme senza aver bisogno di professare una sola parola.

Dopo l’adrenalinico incipit, ritroviamo Newt Scamander che, tornato a Londra, sta affrontando le conseguenze di quanto successo a New York e che lo tengono lontano dalle sorelle Goldstein e Jacob Kowalski. Ma il destino, si sa, ci mette sempre lo zampino, il cui nome è Albus Silente. Così il mago entrerà nuovamente in azione, e lo farà a modo suo, gettandosi a testa bassa nella sua missione quasi senza riflettere.

Iniziano così a mettersi in moto lentamente ma inesorabilmente gli ingranaggi della storia. Una parte centrale in cui i tanti personaggi iniziano a fare le loro mosse, convinti di arrivare ad una risposta alle loro domande ma riuscendo ad ottenere solo ulteriori dubbi. Seguiamo così i vari sentieri che ogni personaggio segue, che tra vicoli ciechi, mezze verità e colpi di scena li condurrà verso il loro destino, a quello che può essere considerato il primo vero passo verso la fine. Tessere di un unico grande puzzle che vengono mostrate con parsimonia, conducendo lo spettatore per mano attraverso un labirinto che lascia senza fiato e che intrattiene, diverte ed emoziona, grazie a battute che riescono ad alleggerire la tensione e ai richiami alla saga di Harry Potter.

Grandi interpretazioni e freno a mano

animali-fantastici-e-dove-trovarli-2-recensione135 minuti di fuochi d’artificio (o quasi) in cui a farla da padrone sono gli attori e le loro interpretazioni. Eddie Redmayne conferma di essere a suo agio nei panni dello spaesato magizoologo, un mago che si sente sempre fuori posto, tranne quando ha a che fare con le creature magiche, e che si ritrova in qualcosa più grande di lui. Stesso discorso per Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol ed Ezra Miller i quali oltre a riproporre le caratteristiche dei loro personaggi, aggiungono loro nuove sfumature e tormenti.

La sorpresa arriva dai volti nuovi del cast. Zoe Kravitz estituisce una Leta Lestrange tanto bella quanto tormentata, una ragazza che non è mai riuscita a fare pace con il suo doloroso passato. Così come Callum Turner è un Theseus Scamander inflessibile ma allo stesso tempo umano e il cui rapporto con Newt è una delle cose migliori del film.

Ma è il duo formato da Johnny Depp e Jude Law a lasciare a bocca aperta.  I due attori riescono ad infondere a Gellert Grindelwald e ad Albus Silente un fascino incredibile. Da una parte abbiamo un Mago Oscuro fascinoso, ammaliatore e pericoloso come non mai, dall’altra un Silente di cui si iniziano ad intravedere gli atteggiamenti criptici che ben conosciamo e dalle mani legate. Da applausi.

Uno dei problemi di Animali Fantastici – I Crimini di Grindelwald è però che questi procede con il freno a mano tirato. È innegabile che questo secondo capitolo sia un film di passaggio e il cui scopo primario è gettare le basi per i tre capitoli successivi, ma ciò non toglie che resta un po’ di amaro in bocca. Non che manchino azione, magia e colpi di scena, ma la voglia di vedere Grindelwald, Silente e tutti i protagonisti di Animali Fantastici scatenarsi è troppa. Ed aspettare due anni sarà dura.

Qualcuno ha visto il regista?

Se il film funziona per tutto ciò che è stato appena scritto, è innegabile che vi siano evidenti difetti. In particolare tecnici. Da un film del genere, un blockbuster, ci si aspetterebbe un livello tecnico fuori dal comune, invece purtroppo non è così. Perché se c’è una cosa che salta subito agli occhi è la mancanza di una regia degna di questo nome. Ci si chiede che fine abbia fatto David Yates, perché a regnare il caos con scene d’azione velocissime e poco chiare, cambi di campo repentini e via dicendo. A ciò si aggiunge un montaggio in alcuni punti fin troppo frenetico. Discorso a parte per gli effetti speciali, più che ottimi.

Non convince del tutto anche la sceneggiatura. Sicuramente i molti punti criptici diverranno più chiari nei prossimi capitoli, ma non mancano personaggi che entrano in scena per poi sparire all’improvviso, altri appena introdotti e triangoli amorosi che per quanto rappresentino (in parte) il motore dell’azione non si amalgamano alla perfezione con essa, rallentandone il ritmo. Però ha il grande pregio di condurci nel passato di alcuni personaggi, fornendoci informazioni e rivelazioni di non poco conto.

Inoltre a differenza del primo capitolo dove la città di New York era bene visibile e vissuta, qui le location sono troppo sacrificate. Parigi è una città sostanzialmente assente, lo stesso cimitero monumentale Père-Lachaise a cui il fascino non manca viene appena inquadrato. Potremmo essere in qualsiasi parte del mondo. Un vero peccato.

In conclusione Animali Fantastici – I Crimini di Grindelwald è un film di passaggio in cui prevalgono toni cupi, è il fatidico passo con cui si varca la soglia e dopo il quale nulla sarà come prima. Tra magie, paure, rancori, creature incredibili ed azione si ritorna in un mondo che, nonostante qualche sbavatura, emozionerà e fomenterà i fan della saga.

Animali Fantastici – I Crimini di Grindelwald sarà al cinema dal 15 novembre distribuito da Warner Bros. Pictures.

 

fonte immagini: Ufficio stampa Warner Bros.

 

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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