Anonymous: giustizia privata per Rehtaeh Parsons.

 

 

Aveva solo 15 anni quando, nel 2011 in Canada, Rehtaeh Parsons fu stuprata da un gruppo di quattro ragazzi. Non bastava l’offesa dello stupro, a questo si è aggiunto il cyberbullismo. I quattro ragazzi decisero di mettere in rete una foto della ragazza durante lo stupro. La ragazza fu insultata e schernita da coetanei e compagni di scuola. La depressione scaturita da tutti gli eventi l’ha portata ad impiccarsi il 7 aprile 2013.

Si è suicidata dopo lo stupro e dopo le azioni di cyberbullismo. La madre Leah, su una pagina Facebook ha così scritto: « quattro ragazzi che erano convinti che violentare una quindicenne era una cosa giusta e che diffondere una foto dell’accaduto per rovinare la sua reputazione sarebbe stato divertente . Imputa a loro il suicidio della figlia.

Come se non bastasse, i quattro ragazzi non furono mai processati dalla Royal Canadian Mounted Police di Nova Scotia poiché minorenni.

Anonymous anche questa volta ha deciso di agire con i suoi mezzi. Dopo la rivelazione del Cyber Bullo che portò Amanda Todd al suicidio, in seguito alla messa in rete della sua foto in topless, ha deciso di rendere giustizia a Rehtaeh per non lasciare la sua violenza priva di colpevoli.

Nel video da loro pubblicato, con il nome #OpJustice4Rehtaeh informano che hanno identificato due dei stupratori, sono in conferma del terzo e rivelano che non ci vorrà molto per conoscere il quarto.

Deve esserci giustizia per Rehtaeh per questo hanno dichiarato che manterranno i nomi anonimi se la polizia s’impegnerà a cercare i quattro ragazzi, in caso contrario li riveleranno.

Mettono tutto nelle mani di Landy Ross, ministro della Giustizia che diceva che è importante avere fiducia nel loro sistema giudiziario.

Nelle parole di Scott McRae, portavoce delle giubbe rosse locali, c’è la condanna ad Anonymous « Diamo il benvenuto al dibattito ma non perdoniamo quando c’è gente che vuole risolvere casi da sola » considerando che è la seconda giustizia privata da parte del gruppo di attivisti nell’arco temporale di pochi mesi.

Sicuramente non sapremo subito se la giustizia di Nova Scotia sarà fatta o se ci penserà nuovamente il gruppo, rivelando i quattro stupratori, o se ci penseranno gli altri gruppi di Anons.

L’unica certezza è che un’altra ragazza è morta per colpa di stupratori e cyber bulli.

LUCIA

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