Apres la Classe

Apres la Classe, l’energia travolgente di Circo Manicomio

Gli Apres la Classe tornano sulla scena con Circo Manicomio, il loro nuovo lavoro uscito per Godzillamarket e distribuito da A1 Entertainment.

Sin dalle prime note ci accorgiamo che gli Apres la Classe hanno scelto di tornare finalmente sulle sonorità delle origini: quel mix di balkan, latin e patchanka. Francamente questa sorta di “dietro front” è una mossa più che azzeccata, soprattutto dopo gli ultimi due dischi non troppo felici che hanno un po’ snaturato l’essenza della band.Apres la Classe

Apres la Classe, il ritorno al Latin

Dopo una breve presentazione di Caparezza, voce narrante del disco, apre Circo Manicomio. Un bel brano incalzante e ritmato dalla forte contaminazione balkan e ska. Un brano travolgente nel quale gli Apres la Classe ci presentano tutti i personaggi strambi di questo Circo Manicomio. A conti fatti il brano è molto dritto e ballabile, in linea coi primi dischi dalla band ed è cosa buona e giusta.

Guerra Romantica è un brano dall’anima latin: fiati e ritmiche percussive si mescolano dando vita a un sound caldo e avvolgente. Gli Apres la Classe riportano in scena la patchanka dopo la virata dei dischi precedenti, la band si trova estremamente a proprio agio in questo contesto e, infatti, la resa sonora del brano è eccezionale.

Solo tu rimanda a sonorità balkan mescolate con la lingua e il calore della Spagna. Un brano costruito tutto sulla sezione ritmica che fa da soppalco alla voce. Molto ben giocate le incursioni della sezione di fiati che vanno a sostenere la parte strumentale del brano.

La Gelosia è un pezzo dal sapore ska, i toni sbarazzini e innamorati non possono non far pensare a esperienze sonore come i Bluebeaters . Un bel brano dai toni leggeri e dall’andamento classico, bello dritto e senza troppi artifici. Anche qui gli Apres la Classe hanno ripiegato su un sound classico ma sempre vincente e molto apprezzato.

Il Cuore è uno zingaro è la cover del celebre brano di Nicola Di Bari riportato in una versione acustica tutto chitarra acustica, fisarmonica e voce. All’ingresso di una ritmica leggera troviamo una sorta di verso aggiuntivo, scritto a mo’ di freestyle, che va ad alternarsi al ritornello. Una cover che funziona bene e soprattutto resta fedele all’originale senza strafare, ma aggiunge quel tocco di carattere proprio di questa band.

Sound tropicale e ritmi sfrenati

Alma Latina è una specie di reggae dai toni latin che non può non far pensare a nomi come la Mano Negra o Manu Chao. Un brano intenso e dal colore molto scuro che viene illuminato da questi squarci sonori della sezione di fiati. Molto intrigante la scelta di utilizzare due linguaggi diversi tra ritornelli e versi.

Apres la ClasseEl Presidente e il classico brano ritmato e ballabile che profuma di Sud America, di sigari e di Rum. Anche qui il grosso del lavoro viene affidato alla ritmica e ai fiati, che danno vita a un sound pieno e avvolgente che fa ancheggiare anche l’ascoltatore più rigido. Molto intrigante la linea melodica della tromba e, sicuramente, la linea del basso lungo tutto il brano.

Chiude il disco Voliamo via, una sorta di bossa nova dai toni pop, sognanti e latineggianti. Questo brano va a chiudere in maniera leggera tutto questo Circo Manicomio. Intrigante questa sorta di leggera vena jazz che resta così in sottofondo, come una sfumatura delicata e raffinata.

Circo Manicomio è un bel disco e finalmente ritroviamo gli Apres la Classe che avevamo perso dopo Luna Park. Un ritorno di sicura qualità per il gruppo pugliese.

Un grande ritorno per gli Apres la Classe

Circo Manicomio si ascolta con piacere e riesce a coinvolgere molto l’ascoltatore che si perde tra le ritmiche e il movimento di queste sonorità tropicali e molto calienti.

Per i vecchi fans, ma anche per chi ama i ritmi il levare e i balli sfrenati, questo è il disco che fa per voi; sopratutto perché segna il ritorno di una delle band più riconosciute e più apprezzate degli ultimi anni.

 

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About

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


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