Armi di distrazione di massa

C’è sempre qualcosa che ci sfugge o che non è chiaro. C’è sempre qualcosa di cui non si parla e viene nascosto. Spesso quando c’è qualcosa per cui varrebbe la pena essere informati, altre informazioni giungono più facilmente alla nostra mente ed occupano il nostro pensiero.

La partecipazione politica e l’interesse per il bene dello Stato sono ridotti all’osso in molti dei paesi in cui la popolazione gode di un generico benessere, in cui è stata raggiunta da anni una “formale democrazia” ed in cui, sostanzialmente, non si ha più ben chiaro quali siano i diritti e beni primari che debbano spettare ad un uomo. Non si tratta certo di un caso. Il denaro, infatti, distrae e tende a far assumere comportamenti egoistici, inconsciamente. Tutti noi, prima che interessarci e lavorare per il “bene comune” ci dedichiamo ad adempiere i nostri desideri.

In più, sicuramente in modo volontario, chi si trova nella stanza dei bottoni (chi?) plasma ed indirizza le coscienze ed i pensieri di tanti uomini non per convincerli e persuaderli, ma per distrarli. Se nel passato il popolo era incredibilmente indotto ad approvare, deponendo in un angolo i propri ideali, dei comportamenti e delle situazioni che, ben presto, avrebbe rinnegato e sconfessato, adesso, la nuova arma della distrazione, sembra non avere possibilità di sconfitta.

E’ solo quando inizia a mancare il pane sotto i denti – basterà molto meno per far suonare la sveglia del popolo; non sarà un movimento solidale bensì una solidarietà tendenzialmente egoistica – che può scoccare la scintilla della rivoluzione.

EMANUELE MAZZUCA



'Armi di distrazione di massa' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares