C’è sempre qualcosa che ci sfugge o che non è chiaro. C’è sempre qualcosa di cui non si parla e viene nascosto. Spesso quando c’è qualcosa per cui varrebbe la pena essere informati, altre informazioni giungono più facilmente alla nostra mente ed
occupano il nostro pensiero.
La partecipazione politica e l’interesse per il bene dello Stato sono ridotti all’osso in molti dei paesi in cui la popolazione gode di un generico benessere, in cui è stata raggiunta da anni una “formale democrazia” ed in cui, sostanzialmente, non si ha più ben chiaro quali siano i diritti e beni primari che debbano spettare ad un uomo. Non si tratta certo di un caso. Il denaro, infatti, distrae e tende a far assumere comportamenti egoistici, inconsciamente. Tutti noi, prima che interessarci e lavorare per il “bene comune” ci dedichiamo ad adempiere i nostri desideri.
In più, sicuramente in modo volontario, chi si trova nella stanza dei bottoni (chi?) plasma ed indirizza le coscienze ed i pensieri di tanti uomini non per convincerli e persuaderli, ma per distrarli. Se nel passato il popolo era incredibilmente indotto ad approvare, deponendo in un angolo i propri ideali, dei comportamenti e delle situazioni che, ben presto, avrebbe rinnegato e sconfessato, adesso, la nuova arma della distrazione, sembra non avere possibilità di sconfitta.
E’ solo quando inizia a mancare il pane sotto i denti – basterà molto meno per far suonare la sveglia del popolo; non sarà un movimento solidale bensì una solidarietà tendenzialmente egoistica – che può scoccare la scintilla della rivoluzione.
EMANUELE MAZZUCA









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