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Arrival, l’incontro ravvicinato di Denis Villeneuve

Dopo essere stato presentato in concorso alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, arriva finalmente nei cinema italiani Arrival, nuovo film diretto da Denis Villeneuve (Prisoners, Sicario) con protagonisti Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker, Michael Stuhlbarg, Tzi Ma e Mark O’Brien. Sceneggiato da Eric Heisserer, questa pellicola di fantascienza è basata sul racconto Storia della tua vita, incluso nell’antologia di racconti omonima di Ted Chiang. Distribuito da Warner Bros., Arrival sarà nelle sale italiane dal 19 gennaio.

Sinossi

arrival-amy-adamsSulla Terra arrivano 12 misteriosi oggetti volanti che atterrano in altrettante diverse zone del globo. Uno di questi oggetti provenienti dallo spazio si posa in Montana. A seguire le investigazioni che dovranno accertare la natura delle intenzioni dei visitatori extraterrestri vengono chiamati la linguista Louise Banks (Amy Adams) e il fisico teorico Ian Donnelly (Jeremy Renner). Mentre la tensione tra i Paesi del mondo sale inesorabilmente portando l’umanità sull’orlo di una guerra globale, i due studiosi e i loro team intraprendono una corsa contro il tempo per comunicare con gli alieni.

Vita, amore, dolore

Quando si parla di film di fantascienza la prima immagine che viene in mente è senza dubbio quella di una guerra che contrapporrà l’uomo e gli alieni. Siamo abituati, infatti, a vedere sul grande schermo pellicole in cui viene messa in scena uno spettacolare conflitto tra la razza di invasori e quella che si difende. Poche sono le eccezioni in questo genere, ed Arrival fa parte di queste mosche bianche.

Denis Villeneuve porta sul grande schermo un film che, nonostante non si basi sulla guerra tra la razza umana e quella aliena, riesce in maniera magistrale a tenere alta la tensione e la suspance grazie a una storia che – nonostante debba rispondere a una semplice domanda (qual è lo scopo degli alieni sulla Terra?) – risulta piena di mistero e angosciante. Palpabile è l’inquietudine che si avverte durante i 116 minuti del film.

Arrival: una vera e propria esperienza

Dopo un incipit che risulterà in un primo momento confuso e fuori luogo – tutti i nodi verranno al pettine alla fine – si entra nel vivo della vicenda con l’arrivo inaspettato di misteriose astronavi che atterrano in 12 diversi luoghi del Pianeta. Inizierà così una frenetica attività per capire cosa vogliano i visitatori.

arrival-filmArrival, più che un film di fantascienza su un contatto ravvicinato, è una vera e propria esperienza. È un trattato di filosofia sull’importanza della comunicazione, sul tempo, sulla morte e sulla vita che va vissuta sempre e comunque fino in fondo, anche se sai già come andrà a finire. È un dramma ansiogeno e adrenalinico che ipnotizzerà lo spettatore.

Ottimi gli effetti speciali in grado di rendere gli alieni reali e, al contempo, eterei. La regia di Villeneuve ci porta nei meandri di una storia intricata, dove ogni singolo pezzo del puzzle è essenziale e il duo Amy Adams e Jeremy Renner riesce a restituire al meglio tutta l’ansia e la frustrazione di due scienziati chiamati a risolvere un rompicapo apparentemente impossibile.

Senza dubbio Arrival è un film di fantascienza molto particolare e spiazzante, ma – come si diceva – ha il grandissimo merito di riuscire a tenere alta la tensione e l’attenzione per tutta la sua durata. Consigliato.

 

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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