As the Gods Will

As the Gods Will, sangue ed ironia ad opera di Takashi Miike

As the Gods Will, da un manga delirante ad un film altrettanto fuori di testa

 

As the Gods WillScritto da Muneyuki Kaneshiro e disegnato da Akeji Fujimura, As the Gods Will è uno dei manga più particolari pubblicati negli ultimi anni. Un prodotto dove non mancano dei capricciosi, ironia, sangue e prove assurde da superare. Prima ancora che il manga arrivasse in Italia, al Festival Internazionale del Film di Roma 2014 venne presentato il live action. A dirigere un film fuori di testa non poteva che essere l’instancabile Takashi Miike. Protagonisti della pellicola della vicenda sono Sota Fukushi, Hirona Yamazaki, Shota Sometani, Mio Yuki, Nao Omor.

Shun Takahata è un liceale annoiato dalla monotonia della sua vita. Le cose cambiano quando a scuola appare una bambola Daruma (figure votive giapponesi), che annuncia l’inizio di gioco mortale. Dopo la bambola Daruma è la volta di un Maneki Neko (gatto della fortuna), una bambola Kokeshi, poi di un Orso Polare e infine di una matrioska. Tutte prove che gli studenti devono superare se vogliono sopravvivere. Il tutto mentre su Tokyo appare un misterioso cubo bianco gigante dove i ragazzi vengono rinchiusi. Un misterioso oggetto che nella popolazione suscita prima inquietudine e poi fervore religioso.

Sangue ed ironia

Takashi Miike e il suo inconfondibile stile. As Gods Will è un film in cui si riscontra a pieno la poetica del regista nipponico. A differenza dei film precedenti, in cui il cineasta ci aveva abituati ad una prima parte lenta per poi scatenarsi nella seconda, in As Gods Will si parte subito in quarta. Un inizio shockante e totalmente inaspettato, che coglie di sorpresa lo spettatore.

Un incipit fulmineo e delirante – teste di studenti che esplodono senza un motivo apparente – che ci mostra da subito come sarà il film: un rapido susseguirsi di momenti tanto violenti quanto divertenti e deliranti come non mai. Un film che ha molteplici livelli e chiavi di lettura che si basano tutti su giochi infantili (come ad esempio il “Signor Daruma è caduto”, equivalente del nostro “un, due, tre, stella!”), che hanno ormai perso la loro natura ludica e sono divenuti un gioco mortale, perché si sa gli adulti hanno perso la purezza che avevano da bambini.

Un lungo ed interminabile gioco. Causa di tale delirio mortale è il desiderio espresso in uno dei tanti momenti di noia dal protagonista, che riesce a sentirsi vivo solo quando percepisce la morte. Un desiderio che porterà lui e altri studenti a superare prove sempre più assurde per sopravvivere. Al fianco del protagonista e dei sopravvissuti, un loro coetaneo incarnazione dell’oscurità. Perché tutti quanti prima o poi dovremo affrontare l’oscurità che è in noi e quella del mondo.

I sogni son desideri

As the Gods WillAs the Gods Will mette in evidenza come spesso si desiderano cose che non si vogliono veramente. La storia mostra come spesso ci si accorga dell’importanza di qualcosa solo dopo averla persa. Alcuni desideri, in questo caso la fine del mondo, portano a conseguenze tutt’altro che positive, che potrebbero anche coinvolgere terze persone, sia vicine che lontane.

Un prodotto dove non mancano i riferimenti alla società e alla cultura nipponica. Allusioni molto evidenti a buddismo e shintoismo e dove tramite un’avventura surreale – in cui le debolezze dell’animo umano vengono messe a nudo – con continui colpi di scena ed un finale aperto, che fa presagire ad un secondo capitolo, il regista pone allo spettatore molte domande dal sapore filosofico. A partire dal chiedersi se forza, intelligenza e creatività siano sufficienti all’uomo per crearsi il proprio destino da se, o se alla fine non ci si affanna per nulla perché alla fine è la fortuna ciò che conta.

Un film che non si prende per niente sul serio, forse anche troppo. La grottesca ironia di Miike la fa da padrone, dove i bellissimi studenti – praticamente dei modelli – rappresentano in maniera impeccabile i ricchi ed annoiati giovani di oggi, così annoiati che riescono a trovare piacere solo nel pericolo. As the Gods Will è un film che riesce ad intrattenere, divertire e sorprendere ma che allo stesso tempo farà riflettere lo spettatore. Delirante.

 

 

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Fonte immagini. imdb.com.


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Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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