Aspettando la Cassazione: la storia del Processo Diritti Tv Mediaset.

25 giugno 2001 –  La Guardia di Finanza entra negli uffici di Mediaset a Cologno Monzese. Iniziano così le indagini condotte dai PM Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo sulla presunta frode fiscale nell’acquisto di diritti televisivi per i canali del Biscione.

27 aprile 2005 – Rinvio a giudizio di 14 persone: Silvio Berlusconi (appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio); Fedele Confalonieri (falso in bilancio); Farouk Mohamed Agrama, detto Frank Agrama (uomo di “appoggio” della Fininvest in America); David Mills (avvocato e marito di Tessa Jowell, ministro del governo di Tony Processo-Mediaset-Berlusconi-la-diretta-dalla-Cassazione_h_partbBlair); Daniele Lorenzano (capoacquisti Fininvest); Paolo del Bue (banchiere svizzero); Candia Camaggi (cugino di Berlusconi e consorte, responsabili della finanza svizzera) e altri dirigenti di Fininvest e Mediaset.

Secondo i PM il Cavaliere avrebbe accumulato 250 milioni di dollari in fondi neri e frodato il Fisco per oltre 7 milioni.

Novembre 2006 – Inizia il processo ma viene congelato dopo poco più di un anno causa elezioni.

Aprile 2008 – Ricomincia il processo.

Luglio 2008 – Processo sospeso per il Lodo Alfano.

Novembre 2009 – La Consulta boccia il Lodo Alfano e il processo riparte.

Aprile 2010 – Processo sospeso dopo approvazione del Legittimo Impedimento.

Gennaio 2011 – La Consulta boccia parzialmente il Legittimo Impedimento e Berlusconi solleva un conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato. I giudici di Milano non avrebbero riconosciuto il legittimo impedimento dell’ex premier, convocato a processo ma impegnato in un Consiglio dei Ministri non programmato.

18 giugno 2012 –  I PM Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro chiedono al giudice una condanna di 3 anni e 8 mesi per frode fiscale di 7,3 milioni di euro

26 ottobre 2012 – I giudici del Tribunale di Milano condannano Silvio Berlusconi a quattro anni di reclusione (3 sono condonati dall’indulto del 2006 varato dal centrosinistra), l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici e l’interdizione per tre anni a contrattare con la pubblica amministrazione. Tre anni al produttore cinematografico Frank Agrama mentre il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, è stato assolto per “non aver commesso il fatto”. 

18 gennaio 2013 – Inizia il processo di secondo grado e, nonostante la richiesta dei legali del Cavaliere di spostarlo per legittimo sospetto, prosegue senza interruzioni.

8 maggio 2013 – La Corte d’Appello di Milano conferma la condanna.

1 agosto 2013 – La Cassazione si pronuncerà a breve per confermare, annullare o rinviare in appello la decisione dei giudici di Milano.


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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