Le due parole, assoluzione e prescrizione, hanno in comune solo il suffisso, per il resto, indicano due cose completamente differenti.
In questi giorni, molti esperti di giustizia, ma non per questo “giustizialisti”, da veri Campioni del Mondo e virtuosi della nobile disciplina del “giramento della frittata”, si affannano a dire che si vuol far passare per condanne, tutti i processi a carico del Premier (una quindicina in tutto) col pretesto della
prescrizione; dicono che: non perché é sopraggiunta la prescrizione, significa necessariamente che si è colpevoli, non è corretto che tutti i detrattori del premier urlino in tutte le direzioni che Berlusconi viene sempre condannato anche se è sopraggiunta Santa prescrizione.
Intanto, a onor del vero, bisognerebbe precisare che, molti Capezzone’s boys, alle minime allusioni a qualche processo, diventano rigidi e cominciano a ripetere come pappagalli “Berlusconi è sempre stato assolto nei suoi processi”, alla maniera dei rosari, quando a tutte le invocazioni si risponde “Ora pro nobis”…
Per capire cosa è la prescrizione, si potrebbe fare, l’esempio dello yogurt.
Le confezioni di yogurt, hanno infatti una data di scadenza, sulle confezioni c è scritto: “da consumarsi preferibilmente entro…”; i processi, come lo yogurt, sono stati dotati pure loro di scadenza: “da terminare preferibilmente entro…”.
Nello yogurt, la data di scadenza, è decisa dalla casa produttrice, in base a criteri di conservazione e di deperimento del prodotto, nei processi, la data di scadenza è stata decisa dal un Governo (il cui Capo, spesso, viene beccato con le mani nello..yogurt…) in base alle esigenze dei “processi del premier”.. (cioè lo yogurt..).
Quando lo yogurt scade, non è più commestibile, diventa acido, si può buttare, ma la sostanza (anche s maleodorante), rimane sempre all’interno del vasetto, così i processi: quando scadono (prescritti), non è che i reati spariscono dal vasetto, sempre li restano..solo che diventano indigesti..alla Legge….e così, decadono…
Per fare un esempio più serio: se in un processo la persona che viene giudicata, è innocente, di solito viene assolta, e il processo non arriva alla prescrizione…diversamente, se non si arriva all’assoluzione (per i più svariati motivi, tra i quali, non essere completamente innocenti), si cerca di far “scadere” il processo.
L’ultimo esempio concreto, é il processo Mills: in I° grado è stato condannato, ed ora che si è arrivati alla conclusione del processo d’appello, i suoi avvocati hanno chiesto nell’ordine: l’annullamento della sentenza di condanna emessa in I° grado (e quindi l’assoluzione) o, in alternativa, considerare il reato…prescritto…..
Capito??
VINCENZO PACILE’








Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d\'autore, lo si comunichi all\'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. Responsabile Matteo Marini.