Baffo d’oro, suor Letta e le elezioni Regionali

Più si avvicinano le elezioni Regionali e più si pianificano le manifestazioni per indirizzare le preferenze verso la coalizione politica del Governo.

La spallata finale, quella intesa a riacquistare i consensi del mondo cattolico è arrivata da parte di suor Letta che ieri ha annunciato il ricorso alla Corte Europea in relazione alla sentenza della stessa Corte riguardo l’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche italiane.

Già si era detto che in realtà, quella sentenza non preclude alcuna esposizione bensì, vieta L’OBBLIGO di esporre in tutte le aule scolastiche il simbolo della nostra religione cattolica; ma tant’è, l’importante è il messaggio che si vuol far passare di solidarietà e profondo spirito cristiano che si cela nelle anime buone degli appartenenti alla classe politica alla quale suor Letta appartiene a pieno titolo.

Il Vaticano naturalmente ha subito lodato e si è congratulato per il gesto compiuto, in perfetto clima di partito dell’amore.

All’epoca della pubblicazione della sentenza, tutti i leader politici si erano letteralmente fiondati davanti alle telecamere per criticare la decisione presa dalla commissione Europea, solo per potersi accaparrare la prima telefonata di ringraziamento dell’autorità Vaticana; sono tutti consapevoli del fatto che in Italia senza l’appoggio di Santa Romana chiesa, non si va da nessuna parte, ma questa volta il sottosegretario alla presidenza suor Letta ha bruciato tutti alla partenza.

Quando Nostro Signore, vide un mercato allestito sul sagrato di una Chiesa, spazzò via tutto con tutte le sue forze, chissà cosa farebbe oggi vedendo che sul sagrato di quella stessa chiesa si intrecciano destini di Governo e ci hanno addirittura costruito una banca…

Tornando alle elezioni, il vero colpo di grazia però, è arrivato, neanche troppo inaspettatamente, da parte di chi viene considerato il vero alleato numero uno del nostro capo del Governo.

Ufficialmente baffo d’oro non si va vedere, non rilascia dichiarazioni o interviste, non è ospite in nessun programma forse, anzi sicuramente, per evitare che la gente associ la sua figura a quella del nuovo segretario di partito facendolo definitivamente affossare; ma nell’ombra muove le fila di tutta l’organizzazione politica riguardante le alleanze di centro sinistra: ostacola Vendola in Puglia perché non è in linea con gli interessi dei gruppi di potere che lui stesso appoggia e per lo stesso motivo non vede di buon occhio la candidatura della Bonino nel Lazio mentre controlla e condiziona tutte le candidature nelle altre Regioni.

Tutto ciò provoca confusione e mancanza di fiducia negli elettori della sinistra che porterà, secondo le più rosee previsioni, alla disfatta che si materializzerà il 28 e il 29 Marzo prossimo, aprendo così nuovi orizzonti di sovranità totale da parte del Governo e del suo Sovrano; io stesso se mi trovassi a dover scegliere tra l’originale col toupè e il cerone e il finto intellettuale col baffino (peraltro perennemente trombato ogni volta che prova a fare un passo in avanti), opterei per il primo.

VINCENZO PACILE’



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