Balle spaziali

Sono talmente tante, le balle spaziali che il Presidente dalla chioma bitumata e il suo Governo di inquisti e pregiudicati ci vuole propinare, che è anche difficile stargli dietro per poterle smentire tutte.

Ve ne do giusto un assaggio:

Non appena Berlusconi è sceso in politica, egli è stato oggetto di un attacco giudiziario che non è una sua questione privata, ma un drammatico fatto politico e istituzionale: 90 processi, 2500 udienze, 500 magistrati impegnati, 470 perquisizioni, episodi gravissimi come quelli avvenuti nel 1994 con la violazione del segreto istruttorio sul Corriere della Sera. Solo una buona dose di mistificazione, di ipocrisia e di disprezzo dello Stato di diritto può liquidare tutto ciò come un fatto personale.

Mai sentite tante bugie tutte insieme:

1) Il primo processo, che ha visto Berlusconi in veste di imputato, ebbe luogo nel 1990 (4 anni prima della sua discesa in campo). La Corte di Appello di Venezia, ritenne falsa la sua testimonianza riguardante l’appartenenza alla loggia P2, ma il reato fu copertò dall’amnistia (appena varata dal Parlamento).

2) Ci volete far credere che 500 magistrati siano tutti politicizzati? Tutti comunisti? Non vi sembra un pò paranoico? E poi, se Berlusconi non ha nulla da nascondere, perchè continua a scappare dai processi che lo vedono coinvolto, facendosi leggi apposite?

3) Siamo nel 1997 e il maresciallo dei carabinieri, Giovanni Strazzeri, si reca alla Procura di Brescia per denunciare un presunto golpe.
Strazzeri, accusa i p.m. Di Pietro, Colombo e Borrelli, di aver voluto rovesciare – insieme a Luciano Violante – il primo Governo Berlusconi con un avviso di garanzia <<a mezzo stampa>>.
Questo celebre falso, si riferisce al 21 novembre 1994, data nella quale il pool di Milano avrebbe spedito i carabinieri a Napoli, per notificare al Premier – impegnato nei lavori per il G8 – l’avviso per corruzione della Guardia di Finanza (il primo processo che lo ha visto coinvolto) e contemporaneamente i pm avrebbero passato la notizia al Corriere della Sera, che l’avrebbe pubblicata la mattina dopo, violando il segreto istruttorio.
Non era un avviso di garanzia, ma una convocazione per un interrogatorio urgente.
Gli fu notificata non a Napoli, ma bensì a Roma il giorno 23. Infatti Borrelli, spedì i carabinieri nella Capitale, convinto che Berlusconi sarebbe ritornato a Palazzo Chigi, già la sera del 21.
A Napoli non c’era il G8 (tenutosi cinque mesi prima) ma un convegno internazionale sulla criminalità.
Il Corriere della Sera, non violò nessun segreto istruttorio (non esiste più dal 1989!), visto che l’invito di comparizione, cessa di essere segreto, una volta che le autorità competenti lo leggono al diretto interessato. Infatti i carabinieri lo lessero il 21 sera – per telefono – a Berlusconi.
Il quotidiano di via Solferino, scrisse che Berlusconi era accusato di 3 tangenti, quando in realtà l’accusa diceva quattro. Ciò si può facilmente spiegare, poichè quando i carabinieri stavano per leggere il quarto capo di imputazione, Berlusconi attaccò il telefono.
Il caso vuole che il Corriere pubblicò solo quei tre capi di imputazione. Ma tu guarda che coincidenza….

Intercettazioni.
Ci viene presentata questa legge come necessaria per salvaguardare la privacy dei cittadini.
Balle. La privacy viene già salvaguardata da un’apposita legge, creata nel 1996, che punisce chi viola la privacy delle persone, pubblicando atti privi di rilevanza pubblica, che riguardano un cittadino qualsiasi.

Le intercettazioni costano troppo.
Altra balla targata Pdl. Le intercettazioni – secondo dati del Ministero della Giustizia – dal 2005 al 2007, le Procure hanno diminuito la spesa, che è scesa da 286 milioni di euro, a 224. Sono 4 euro a cittadino.
(altre informazioni le potete trovare in un mio precedente articolo )

Lodo Alfano. (legge che stabilisce che 4 alte cariche dello Stato – Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidente della Camera e del Senato – non possono essere processati per fatti estranei alla carica che ricoprono)

E’ una legge che dona stabilità di governo e politica al Paese.
Stabilità di governo nel senso che Berlusconi, può fare quello che gli pare (governare, secondo lui), senza dover escogitare nuove leggi ad personam per salvarsi dai suoi processi?

Una legge come questa esiste già in tutte le democrazie europee, o nella maggior parte di esse.                                                                                                                                                                                                      Totalmente falso. La sospensione dei processi – per fatti estranei alla carica istituzionale che si ricopre – esiste solo per tre capi di Stato: Grecia, Portogallo e Israele. In tutta la realtà democratica il Presidente del Consiglio è assolutamente processabile.

Le truppe berlusconiane alla domanda: <<La Corte Costituzionale ha già bocciato nel 2004 il lodo Schifani, che era molto simile al lodo Alfano? Non accadrà anche stavolta? Non serve una legge costituzionale?>>
Rispondono senza scomporsi: <<Con la sentenza 24/2004 la Corte Costituzionale dichiarò incostituzionale il lodo Schifani perché alcuni singoli aspetti della legge (la sospensione dei processi doveva essere rinunciabile, non doveva avere durata illimitata, ecc.) non furono giudicati congrui. Questi punti sono stati corretti nel lodo Alfano. Se la Corte avesse giudicato che per lo scudo alle alte cariche fosse necessaria una legge costituzionale l’avrebbe detto nel 2004, cosa che non ha fatto>>.

1) Ma non fatemi ridere, il Lodo Alfano si differisce dal Lodo Schifani poichè ha semplicemente tolto dalle persone “immuni” il Presidente della Corte Costituzionale e poi per il fatto che l’immunità è rinunciabile (ma vi pare che Berlusconi ne farà a meno?).
Ma la cosa più inquietante è che se Berlusconi verrà eletto Presidente della Repubblica, si prolungherà l’immunità! Poichè (testuali parole): <<La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura>>. Per evitare una sonora bocciatura da parte dei cittadini hanno pensato bene di farla passare come legge di Stato….assurdo…una legge normale che lede un principio cardine della Costituzione.

2) Loro sapevano benissimo che per cambiare la Costituzione dovevano – e sarebbe stata comunque una cosa assurda – far approvare una legge cosituzionale dai 2/3 di ogni ramo del Parlamento. Visto che loro hanno solo una maggioranza assoluta, dovevano ricorrere al referendum confermativo: dovevano interpellare i loro elettori e chiedergli se acconsentivano a stralciare il terzo articolo della Costituzione (”Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzione di razza….CONDIZIONE SOCIALE”) per salvare il loro Presidente.

Nucleare. Il tanto agognato ritorno all’energia nucleare sta avendo luogo. Il fatto che quando riusciremo a costruire la prima centrale – fra 15/20 anni, dopo aver speso (per una sola) 4 miliardi di euro – saremo l’unica nazione rimasta a convertire le centrali elettriche in centrali nucleari, sono dettagli.
Abbiamo il grande problema di non sapere come smaltire i rifiuti urbani, pensate i rifiuti nucleari!
Tutto il mondo sta virando verso le energie rinnovabili e noi – che disponiamo già di alcuni impianti eolici, idroelettrici – che facciamo? Tagliamo i fondi alle società che ci avevano investito, che così sono costrette a chiuderli.
(per altre informazioni vi consiglio di guardare un video interessante pubblicato su Youtube)

Di altre “Balle spaziali” ve ne potrei citare un’infinità, questo è solo – come ho detto prima – un assaggio di quelle più comuni.

Io personalmente, vi invito ad essere sempre informati su ciò che questo signore e gli altri loschi figuri imputati e pregiudicati, che siedono in Parlamento vogliono portare avanti, poichè – come disse Paul Valery: <<La politica è l’arte di evitare che la gente si interessi di ciò che la riguarda>>.

 MATTEO MARINI

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About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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