risultati ballottaggi elezioni amministrative 2009

Risultati Ballottaggi Elezioni Amministrative 21 – 22 giugno

PROVINCIALI

La sfida delle provinciali finisce, contando anche i ballottaggi, 34 a 28 per il centro- destra.

Il partito di Berlusconi riesce ad espugnare province chiave come Milano, dove il candidato del Pdl Guido Podestà, strappa la poltrona al Presidente uscente del Pd Filippo Penati, per poche migliaia di voti.

Antonino Saitta riesce a riconfermarsi Presidente della Provincia di Torino e lo stesso vale per Paolo Filippi che, con il 51,3% riesce a conquistare un secondo mandato come Presidente della Provincia di Alessandria.

In Veneto, la situazione non è delle migliori: su tre province al ballottaggio (Belluno, Rovigo e Venezia) il Popolo della Libertà riesce a conquistarne due, facendo cadere dalla poltrona due presidenti uscenti del Pd, rispettivamente Sergio Reolon e Davide Zoggia.

La regione “rossa” della Toscana riesce a difendere bene tutte le sue province.
Arezzo, Grosseto e Prato – finite alla consultazione elettorale appena trascorsa – riconfermano tutti Presidenti con il “marchio” Pd.

Risultato soddisfacente per il Pdl al Sud.
Delle province del Mezzogiorno al ballottaggio (Brindisi, Lecce e Taranto, in Puglia. Crotone e Cosenza, in Calabria) il centro-destra, riesce a conquistare Lecce e Crotone.

Ricapitolando – alla luce degli ultimi risultati acquisiti – il Pdl conquista l’Abruzzo, la Campania, la provincia “rossa” di Piacenza, la Lombardia, gran parte del Veneto, del Lazio e della Puglia.

COMUNALI

Alle comunali, il centro-sinistra, ne esce abbastanza soddisfatto, chiudendo la sfida elettorale – inclusi i ballottaggi – con 16 comuni mantenuti o conquistati, contro 14 del centro-destra.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio:
i comuni importanti (Firenze, Bologna, Padova e Bari) – sotto il profilo politico – che il Pd aveva intenzione di mantenere, sono rimasti tali.

A Firenze, il democratico Matteo Renzi ha sonoramente battuto – con il 60% delle preferenze – il candidato del Pdl (ex portiere del Milan e commentatore sportivo) Giovanni Galli che ha conquistato il 40% e 12 seggi, contro i 24 del neo sindaco.
Rimanendo sempre nei territori toscani, il centro-destra è riuscito ad invadere una città “rossa” come Prato – l’unica, conquistata dal Popolo della Libertà – riuscendo a far eleggere il suo candidato Roberto Cenni, con solo 1500 voti di distacco rispetto al suo sfidante del Pd.

In Emilia Romagna – regione che ha mantenuto tutti sindaci di centro-sinistra – e più specificatamente a Bologna, il Professore Flavio Delbono, viene eletto sindaco con il 60,7% delle preferenze e 28 seggi contro il candidato appoggiato dal centro-destra Alfredo Cazzola che conquista il 39,3% e 11 seggi.
Entra in Consiglio Comunale anche il predecessore di Sergio Cofferati, Giorgio Guazzaloca che con la sua lista civica si vede assegnare 4 seggi in virtù dei 28.000 voti conquistati.

Padova dà nuovamente la fiducia al Pd, rieleggendo Flavio Zanonato – che batte il candidato di Berlusconi Marco Marin, fermo al 48% – con il 52% delle preferenze.

A Bari si verifica la stessa situazione, poichè Michele Emiliano ha ricevuto un secondo mandato, arrivando quasi al 60% e portando 28 consiglieri in Comune contro i 17 del centro-destra.
Sempre in Puglia il Pd non è riuscito a sfondare in una città come Brindisi, dove l’ex sindaco Domenico Mennitti (centro-destra) è stato rieletto per un secondo mandato.

In definitiva, a livello comunale, il Pd mantiene regioni come l’Emilia Romagna e buona parte della Toscana.
Perde il comune abbruzzese di Pescara.
Consegna totalmente la Lombardia in mano al Pdl.
Cessa di amministrare buona parte del Piemonte – perdendo Biella e Verbania.
Raggiunge un risultato discreto al centro sud.

Il Pdl, invece, spopola al Nord e in buona parte del centro-sud.

FONTI INFORMATIVE:

http://www.repubblica.it/speciale/2009/elezioni/provinciali/index.html

http://www.repubblica.it/speciale/2009/elezioni/comunali/index.html

di Matteo Marini


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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