Barack…one mediatico

“Contrariamente alle voci che avete sentito non sono nato in una mangiatoia. Sono in realtà nato su Crypton e sono stato mandato qui per salvare il pianeta Terra.” Si è presentato così Barack Obama in una delle sue prime uscite in veste ufficiale di Presidente degli Stati Uniti. Barack Obama ,già proprio lui, il primo presidente nero degli USA e l’uomo su cui l’America, l’Europa e il Mondo fanno affidamento per uscire da questa terrificante crisi economica.

Ora è tempo di bilanci e quindi bisogna levare a questo personaggio la veste di rock star dall’aria carismatica con quello stile tutto glamour e tutte quelle frasi propagandistiche del tipo “Yes We Can”, e guardare ai risultati prodotti dalla sua amministrazione. Da dove iniziare? Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Io propongo di partire dalle 2 guerre in cui l’America è impegnata cioè Afghanistan e Iraq. Interpellato a più riprese sulla questione afghana ha sempre risposto dicendo che avrebbe fatto di tutto per ritirare le truppe il prima possibile senza però dare mai una data precisa. Alla fine del 2009 invece ha spedito circa 30.000 nuove truppe in Afghanistan raddoppiando di fatto il numero totale di contingenti nelle zone interessate (al povero Comandante Massoud sarebbero venuti i capelli dritti, mi viene da pensare!).

La questione Iraq, invece, è più delicata già perchè l’oro nero ed il Dio denaro hanno sempre una priorità maggiore e allora al diavolo i bei discorsi fatti in occasione della campagna elettorale.

Prendendo in esame le sue promesse elettorali si nota come in molti dei suoi discorsi ed interviste abbia ribadito il ritiro delle truppe dall’Iraq entro 6 mesi dalla sua elezione. Obama viene eletto e le cose iniziano a cambiare in un intervista al “Los Angeles Times” dice che avrebbe considerato(e sottolineo la parola considerato!) di riportare a casa alcune(anche alcune mi sembra una parola fondamentale!) delle truppe entro 16 mesi. Ma 2 settimane dopo la musica cambia di nuovo!. Obama infatti dichiara al giornale “The Huffington Post” che l’amministrazione avrebbe valutato di far rientrare le truppe entro 23 mesi.

Il resto è storia recente: siamo nel 2010 e le truppe americane non si sono minimamente mosse dai 2 Paesi interessati… Da ben 2 guerre che continuano ad essere combattute si passa ad un vera e propria guerra geopolitica. Lo scenario questa volta è però l’Africa. Obama sta infatti intensificando l’insediamento di basi militari,con il pretesto degli aiuti umanitari, per dominare e occupare l’Africa tramite l’Africom. Ma perchè proprio l’Africa?. Nel progetto del Nuovo Ordine Mondiale(che io personalmente accosto al termine Impero Americano) tutto è ben calcolato e l’Africa diventa fondamentale per poter dare un bel colpo alla nuova minaccia cinese. Il piano sarebbe quello di cacciare i cinesi dall’Africa in particolare dal Sudan(luogo dove prendono il petrolio), dallo Zimbabwe(dove prendono le materie prime).

Bisogna aggiungere che per opera della CIA è in corso un vero e proprio processo di destabilizzazione in Kenya. Mi spiego meglio, il processo di destabilizzazione ruota intorno a Odinga,caso strano cugino di Obama e Primo Ministro in Kenya. Odinga ha un’alleanza islamica per sconfiggere i cristiani in Kenya, ma ciò si espande anche in Etiopia,Uganda, Congo, Tanzania ed in un insieme di altre nazioni in quella regione. Così piano piano l’Africa si sta trasformando in un campo di battaglia tra Stati Uniti e Cina con Obama a capo nella cacciata dei cinesi(che comunque hanno le loro responsabilità) appunto per ragioni geopolitiche. A tutto questo poi bisogna aggiungere che Obama cerca di favorire una guerra civile in Congo,altro paese ricco di materie prime e favorire la crescita di Al Qaeda(a mio avviso vero e proprio braccio armato della CIA) nei paesi africani. Al Qaeda che comunque è già presente in molti dell’Africa come Algeria, Tunisia e Marocco.

Dall’Africa torniamo finalmente in America. Obama giurò che avrebbe votato per abolire il tanto discusso “Patriot Act”. Il “Patriot Act” è una legge federale concepita con il preciso scopo di ridurre attacchi terroristici(dopo il famoso 11 Settembre 2001) che rafforza il potere dei corpi di polizia e di spionaggio americani cioè CIA, FBI e NSA(ovvero l’agenzia per la Sicurezza Nazionale) e diminuisce sensibilmente la privacy dei cittadini. Il “Patriot Act” si basa per la maggiore sulle intercettazioni. Queste intercettazioni sotto l’amministrazione Bush raggiunsero un livello inquietante ma Obama invece di rimanere fedele alla sua promessa prima le denigrò,definendole addirittura immorali, ma poi votò per legalizzarle.

Purtroppo non è finita qui perchè vorrei analizzare anche un tema assai importante in America ovvero la Federal Reserve System. Conosciuta anche come Federal Reserve o Fed venne istituita nel 1913 su proposta dell’allora presidente Woodrow Wilson. Questa banca si è sempre dichiarata parte del governo degli Stati Uniti ma in realtà essa è privata. Cosa c’entra adesso la Federal Reserve? Obama aveva promesso che ci avrebbe trascinati fuori dalla crisi economica ma nei fatti il Presidente degli USA non ha molto a che vedere con l’economia. Già perchè come in ogni plutocrazia che si “rispetti” è chi dispone di capitale che deve influenzare la politica del rispettivo Governo. La cosa grave comunque resta che Obama invece di essere l’uomo della svolta è l’ennesimo burattino di turno in mano a chi controlla l’economia e di conseguenza la politica mondiale. Il fatto che il suo potere decisionale sia strettamente manovrato dalla potente macchina rappresentata dalla Federal Reserve si evince dalle parole di Alan Greenspan(Segretario del Comitato dei Governatori della Federal Reserve) rilasciate durante un’intervista ad una televisione nazionale americana. Greenspan alla precisa domanda “quale dovrebbe essere il giusto rapporto tra un Presidente della Federal Reserve e un Presidente degli Stati Uniti” risponde così: “Beh, prima di tutto la Federal Reserve è un ente indipendente e questo significa, fondamentalmente, che non c’è un altro ente di governo che può invalidare le decisioni che prendiamo. Finchè sia stabilito ciò e non vi siano evidenze che l’amministrazione o il Congresso o chiunque altro ci stia chiedendo di fare cose diverse da quelle che pensiamo siano appropriate, alloraquali siano le relazioni, francamente, non importa”.

Insomma la Fed è un ente al di sopra della legge, e cosa ancora più scandalosa è che in ben 97 anni (dalla sua fondazione) essa non hai mai ricevuto un solo controllo alle revisioni contabili da parte di nessun ente esterno agenti federali compresi. E con Obama le cose non cambieranno certo, Ben Bernake (uno dei più potenti lobbysti al mondo) è stato riconfermato come presidente della Fed da Obama stesso(ma come non aveva promesso guerra aperta alle lobbies ed ai lobbysti?).

Sull’amministrazione Obama e sul suo operato si dovrebbero scrivere tante altre cose ma in conclusione prendo in esame l’ultimo fatto estratto dal più recente passato. Negli ultimi mesi del 2009 Obama è stato eletto come Presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Un record personale per Barack primo ed unico Presidente ad avere 2 incarichi contemporaneamente.

Perchè allora, invece di fare i complimenti al risoluto Obama, lo critico anche per questo motivo? La risposta si trova nella Costituzione Americana, precisamente nell’articolo 9 sezione 1 che vieta al Presidente degli Stati Uniti di assumere incarichi per conto di enti o istituzioni straniere. E quest’uomo avrebbe giurato di rispettare e difendere la Costituzione? Poi se vogliamo essere ancora più precisi nel curriculum di Obama scopriamo che non solo ha una laurea in giurisprudenza ma ha anche insegnato diritto costituzionale alla Law School dell’Università di Chicago dal 1992 al 2004 quindi sarebbe, per noi comuni mortali, legittimo pensare che di Costituzione se ne intenda…Con questo ho concluso, lasciatemi solo dire che – con la sua politica da “avanspettacolo” tutta apparenza e niente sostanza – Obama avrebbe dovuto cambiare il Mondo, tutti noi inizialmente avevamo una speranza ma forse ci eravamo dimenticati troppo in fretta di una frase profetica di Orwell che dice “ Bisogna che tutto cambi, perchè tutto rimanga come prima..”

LORENZO POMPEI

p.s. : VI CONSIGLIO DI VEDERE, SU YOUTUBE, IL DOCUMENTARIO “THE OBAMA DECEPTION”



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