Basta un emendamento. Roma controcorrente sulle auto blu.

parlamentoBasta un emendamento per rovinare il lavoro di due anni del Governo Monti. Grazie all`ex vicepresidente della camera dei deputati in quota PdL, Antonio Leone, con due righe di testo presentate come emendamento nel decreto del fare, alle società quotate e controllate non sarà più applicato il taglio del 50% per le auto blu (acquisto, manutenzione e noleggio con conducente).

Il lavoro del governo del senatore di Scelta Civica, che a questo punto si conferma inutile per quello che riguarda il taglio delle auto blu dei ministeri, degli enti locali e delle authority, viene ulteriormente sminuito grazie al Partito Democratico e al Popolo della Libertà i quali, con le firme dell’onorevole Sanna (PD) e Sisto (PdL), inseriscono un comma all’art. 23 della spending review che cancella un tetto agli stipendi pubblici di diversi amministratori che erogano servizi ai cittadini, paragonandoli ai manager pubblici europei e non più al presidente della cassazione della repubblica italiana (massimo 300.000€).

Tutta un’altra storia invece a Roma, dove il sindaco Marino ha imposto ai membri della sua giunta di recarsi con propri mezzi nei loro uffici, non mettendo più a disposizione degli assessori le auto di rappresentanza per i vari spostamenti. Il lavoro della giunta romana però non si ferma qui. Luigi Nieri, vicimagese sindaco con delega al patrimonio, ha deciso infatti di vendere le auto blu del parco macchine del Campidoglio tramite un asta, rendendo noto che l’ex sindaco Alemanno (attualmente consigliere dell’assemblea capitolina e presidente del gruppo cittadini x Roma) comprò ulteriori auto blu per il gabinetto del primo cittadino, facendo parcheggiare le auto acquistate dalle precedenti amministrazioni in garage privati, creando un costo di 80.000 euro l’anno per due Lancia già a sua disposizione e inutilizzate.

(Simile ad Alemanno fece Formigoni che nel 2005 acquistò un BMW 530 blindato e personalizzato con i loghi della regione Lombardia cuciti sui sedili, ad un prezzo di oltre 300.000 euro, per poi utilizzarlo solo due volte).

La politica romana dunque sembra andare controcorrente a quella nazionale che, sfruttando l`attenzione dei cittadini su altri temi d’attualità, inizia gradualmente a ”riconsegnare” dei benefit ai manager pubblici.


About

Nato a Roma nel 1996, studente di Scienze Politiche (La Sapienza). Coordinatore di circolo per la federazione di Roma di Sinistra ecologia libertà (Sel) e componente il Comitato nazionale de L'Altra Europa con Tsipras; impegnato nell'associazionismo studentesco, membro per la Federazione degli studenti dell'esecutivo romano, consigliere di Giunta d'Istituto e membro della Consulta provinciale degli studenti di Roma. BLOGGER DI WILD ITALY.


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