Benetton connection: i trasporti e le infrastrutture

Una famiglia di cui si sa tutto e niente al tempo stesso. E’ il 1965 quando i Benetton, famiglia trevigiana doc, fondano la famosa catena di abbigliamento omonima, oggi multinazionale di grande successo.

Nel corso degli anni però il loro giro di affari è andato molto oltre i vestiti e ha investito fette sempre più consistenti dell’economia Cessione-Grandi-Stazioniitaliana.

Nei prossimi giorni tenteremo di ricostruire a puntate gli intrecci che questa famiglia ha in società che spaziano dalla ristorazione ai viaggi, fino ai cda dei gruppi editoriali.

Ieri abbiamo parlato della ristorazione, raccontandovi la storia del gruppo Autogrill. Oggi tocchiamo il tema dei trasporti e delle infrastrutture.

Grandi Stazioni è un’azienda partecipata al 60% dalle Ferrovie dello Stato. Il 40% delle azioni societarie restanti, è controllato da Eurostazioni spa. Gli azionisti di Eurostazioni sono: Vianini Lavori (Gruppo Caltagirone) con il 32,71% ; il gruppo Pirelli con il 32,71% ; la SNCF Participations S.A. (Société nationale des chemins de fer français, gestisce tutti gli aspetti delle ferrovie francesi, dal trasporto alla manutenzione) e sempre con il 32,71% dalla Sintonia,  finanziaria controllata dalla Edizione srl della famiglia Benetton. Sintonia, a differenza di Edizione, si occupa specificatamente di infrastrutture e mobilità.

Sin dalla sua fondazione (fine anni ’90) il compito di Grandi Stazioni è quello di riqualificare e gestire, anche dal punto di vista commerciale, 13 stazioni ferroviarie: Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Milano Centrale, Napoli Centrale, Palermo Centrale, Roma Termini, Roma Tiburtina, Torino Porta Nuova, Venezia Mestre, Venezia Santa Lucia e Verona Porta Nuova.

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Atlantia Spa (ex Autostrade Spa) è una società costituita nel 2002 per svolgere l’attività di holding finanziaria dell’omonimo gruppo di società attive nella gestione in concessione di tratte autostradali.

Per capire meglio di cosa parliamo, facciamo un passo indietro. Nel 1950, su iniziativa dell’IRI, nasce la Società Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.a. .

Sei anni più tardi l’Anas e Autostrade firmano una convenzione che impegna quest’ultima a co-finanziare, costruire e gestire l’Autostrada del Sole tra Milano e Napoli (inaugurata otto anni dopo, nel 1964).

Con altre convenzioni, firmate tra il ’62 e il ’68, Autostrade ottiene la concessione anche per la costruzione e l’esercizio di altre arterie autostradali sparse su tutta la penisola. Alcune di queste erano in precedenza gestite da Anas.

Nel 1999 l’Iri decide di far subentrare altri azionisti nella società, di fatto privatizzandola. Ecco quindi comparire una cordata di “capitani coraggiosi” capitana dalla Edizione srl dei Benetton.

Quattro anni più tardi, con l’intento di separare le attività in concessione da quelle che non riguardavano le autostrade, nasce Autostrade per l’Italia Spa, controllata completamente da Autostrade Spa.

” Nel 2007 – si legge sul sito di Atlantia – nell’ambito di un progetto di riorganizzazione volto a ridefinire più nettamente il ruolo e la missione di Autostrade S.p.A. e di Autostrade per l’Italia S.p.A., Autostrade S.p.A. assume il nuovo nome Atlantia e il ruolo di holding di partecipazioni specializzata in infrastrutture, mantenendo il pieno controllo della subholding Autostrade per l’Italia, capogruppo operativa nel campo delle infrastrutture in concessione”.

Oggi la Edizione srl, sempre tramite Sintonia spa, detiene il 45,56% di Atlantia. Le restanti quote azionarie sono così suddivise:

 

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Circa un anno fa è stata varata infine l’acquisizione di Gemina Spa, società sempre riconducibile ai Benetton che controlla al 95% Aeroporti di Roma (ADR) azienda che gestisce gli scali aeroportuali di Roma Fiumicino e Roma Ciampino. Adr ha partecipazioni anche in SACAL Spa (Aeroporto di Lamezia Terme) con il 16,57% e in Aeroporto di Genova Spa con il 15%.

La Sintonia SA (subholding della famiglia trevigiana), è presente anche nei cda di SAGAT (Aeroporti di Torino) e di Aeroporti di Firenze.

Parlando sempre di trasporti, l’ultimo tassello è l’Alitalia. Con il 7,44%, infatti, i Benetton hanno un piede anche lì, in barba a qualsiasi conflitto d’interesse visto che gestiscono già molti aeroporti e decidono quindi le tasse aeroportuali da applicare.

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About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics – Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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