Berlusconi, Innocenzi e Minzolini, indagati per concussione?

Ciò che oggi troviamo in prima pagina su “Il Fatto” è qualcosa di veramente sconvolgente: il premier Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, e il commissario dell’Authority, Giancarlo Innocenzi sono indagati per concussione. Secondo le indagini della Guardia di finanza di Bari, il premier avrebbe fatto delle pressioni su Innocenzi al fine di “chiudere” il programma Annozero. Innocenzi avrebbe rassicurato il premier sulla “soluzione” del problema. Contemporaneamente, Minzolini si rivela disponibilissimo a venire incontro alle esigenze del premier, intervenendo, ad esempio, sul caso Spatuzza e definendo semplicemente bugie tutte le sue sconvolgenti rivelazioni.

A prescindere dal fatto che non si abbia ancora conferma di queste notizie dalla procura di Trani («Non siate cocciuti, non parlo, buona domenica!» afferma ai cronisti il procuratore della Repubblica, Carlo Maria Capristo), significative sono le reazioni della politica e quelle dei diretti interessati.

Primo tra tutti, soprattutto per la finezza e la delicatezza dei suoi commenti, Di Pietro (Idv): “Il responsabile dell’Agcom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, così come il direttore del Tg1 Minzolini”!!!
Segue Rosy Bindi (Pd): “È intollerabile servirsi di chi dovrebbe svolgere una funzione terza, di vigilanza sull’equilibrio e la correttezza del sistema delle comunicazioni”. Apprezzabile la sincerità e l’integrità del commento, anche se poco chiaro è il collegamento dei termini equilibrio e correttezza al termine “comunicazione”.
Ultima, l’affermazione di Daniele Capezzone, che riferendosi alla brutalità di Di Pietro, ripropone il tormentone: “Questa è semina di odio e di violenza”!!! Peccato che l’affermazione manchi di originalità: avrebbe certamente guadagnato il primo posto nella nostra classifica..

Passando poi ai diretti interessati, ecco Minzolini quasi colto di sorpresa da queste immani accuse: “Non so di cosa si parla, non ho ricevuto nessun avviso di garanzia”. Chiede, poi:” E quale è il reato? Berlusconi? Mi avrà telefonato due o tre volte, non di più..”. Chissà di cosa avranno parlato in queste poche, innocenti chiamate..
Non dimentichiamo, poi, Innocenzi che contesta “in maniera assoluta tutte le illazioni” e “l’illiceità della pubblicazione” delle intercettazioni che lo riguardano: Al riguardo, mi sorge spontanea una domanda che farei volentieri al signor Innocenzi: è più illecito rendere pubbliche notizie che ci informino su come la comunicazione sia manipolata a favore di una fazione politica, oppure commettere un clamoroso calpestamento della libertà di informazione, come quello di cui abbiamo discusso finora?

Stranamente, nessun intervento diretto del premier: parlano i suoi legali, ed in particolar modo Piero Longo, il quale commenta: “..se lo avesse fatto davvero, sarebbe stato encomiabile visto che ‘Annozero’ è di una noia insopportabile”. si.. sarei proprio curioso di sapere come lo spiegherà a tutti quegli spettatori (2.594.000 secondo “Il corriere” del 5 marzo, dove si spiega che a causa del nuovo regolamento sulla par condicio, nella fascia oraria dedicata ad Annozero di registrano cali di share per il 10,08%) che ogni giovedì sera si piantano davanti al televisore per respirare una boccata di libera informazione dopo aver rischiato la morte per asfissia durante il resto della settimana.

Per concludere, vorrei semplicemente esprimere la speranza che la notizia riportata da “Il Fatto”, sia semplicemente frutto di una perversa fantasia, perché se fosse vero che un leader politico cercasse di compromettere l’informazione cercando di corrompere coloro che sono identificati come i garanti dell’imparzialità della comunicazione televisiva, allora, credo che sarebbe ora di porre fine ad una simile offesa ai valori base della democrazia, già sufficientemente calpestati da leggi ad personam e decreti che si rivelano inutili solo dopo la loro approvazione.

DOMENICO FILIPPELLO



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