Blitz in casa Rai..

Oggi, 10 Aprile 2010, è stato organizzato un blitz alla Rai nelle sedi di Roma (Viale Mazzini), Milano (Corso Sempione) e Londra (Sede BBC). Il blitz, più una forma di pacifica protesta, è stato organizzato dal gruppo Valigia Blu, ora formato da 196 mila membri.

Ci chiederemo il motivo per cui ben 196 mila persone debbano avercela con la Rai, ed in particolar modo con Minzolini, direttore del Tg1, il quale si ostina a non sentire le proteste (“Noi non molliamo” afferma ieri a Repubblica): tutto inizia sabato 26 febbraio. Il Tg1 annuncia durante l’edizione delle 13:30, a proposito del processo Mills l’assoluzione dell’avvocato inglese: peccato che David Mills non sia stato assolto! Il reato è caduto in prescrizione, cosa sufficientemente diversa dall’assoluzione.

In poche ore vennero raccolte 150 mila firme, e molte furono le e-mail e le lettere inviate alla redazione per ottenere una risposta, se non una correzione della notizia. Come dice Arianna Ciccone, la capogruppo, nella sua ultima lettera indirizzata al presidente Galimberti, massimo rappresentante dei vertici Rai, “Ci ha avvolto solo uno stupefacente silenzio misto a indifferenza”.

Finalmente il 5 marzo, Arianna viene ricevuta dal Dottor Paglia, la cui posizione è stata: “La notizia corretta è stata data successivamente”. Niente di più vero.. Ci verrebbe da tirare un sospiro di sollievo, se non fosse che l’errore non è stato nemmeno menzionato e che non è stato chiesto scusa per quello, che ,speriamo, sia stato uno sbaglio commesso in buona fede.

(Viene da pensare alla sigla del Tg1, nella quale compare un globo vitreo e trasparente: hanno giustificato questa scelta grafica, nel momento in cui è stata rinnovata la sigla e l’arredamento dello studio, dicendo che la redazione avrebbe presentato le notizie in modo chiaro, trasparente, veritiero, neutrale: suscita il riso un’affermazione del genere, al seguito di questo ennesimo attentato alla libera informazione..)

Ovviamente sarà improbabile che nei prossimi giorni, o mesi, la vicenda sarà spiegata ai telespettatori: lo dimostra il silenzio della Rai che ha accompagnato anche la protesta di oggi. Quindi, il perno della questione non è più la notizia errata, bensì l’atteggiamento ostinato di un servizio di informazione nei confronti di una rilevante quantità di persone che chiedono qualcosa: “.. non avete ritenuto opportuno degnare 150 mila cittadini (ora 196 mila) di una risposta. Perché? (…) Non hanno diritto ad essere presi in considerazione?..” chiede Ariana Ciccone nella sua lettera..

“Prescrizione non è Assoluzione” è lo slogan che oggi è stato portato in manifestazione: esso diviene, quindi, il simbolo di una lotta più profonda,  di una richiesta sempre più pressante per ottenere un’informazione pubblica libera dai partiti, e che sia garanzia della pluralità delle voci.

In attesa di un lieto fine per questa umiliante questione, mi chiedo come dei cittadini di uno Stato democratico, fondato su libertà (tra cui quella di stampa e di espressione!), possano ritrovarsi a pregare per ottenere qualcosa che spetta di diritto, a non essere nemmeno tenuti in considerazione e rimanere miseramente a sperare che finalmente qualcuno si accorga di loro: infatti, visti i risultati di oggi, (se di risultati si può parlare, dato che il silenzio e l’indifferenza dominano ancora sovrane..) Valigia Blu ha deciso di continuare la protesta ogni mese, finché non si otterrà una risposta precisa dai vertici Rai.

Per ulteriori informazioni sul gruppo di protesta, inserisco di seguito l’indirizzo web del sito ufficiale:

http://www.valigiablu.it/

DOMENICO FILIPPELLO



'Blitz in casa Rai..' have 2 comments

  1. 5 maggio 2010 @ 9:40 am newmediologo

    Domani Giovedì 6 Maggio saremo ancora davanti alle Sedi RAI per chiedre ancora una volta che il servizio televisivo pubblico rispetti i cittadini e non ignori le richieste di oltre 200.000 di loro che vogliono una informazione pubblica che sia al loro servizio e non a quello dei partiti..

  2. 5 maggio 2010 @ 2:56 pm Domenico Filippello

    Fantastico.. Seguirò l’evento e scriverò ancora, per dar voce a questo gran numero di persone che a quanto pare, per la Rai non conta molto..


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