Bnl-Unipol, Berlusconi a processo con il fratello Paolo

Molto probabilmente la storia la conoscete tutti, ma è meglio fare un brevissimo riassuntino della vicenda che ha portato il nostro  Presidente del Consiglio a processo.

Natale 2005. Silvio Berlusconi è ad Arcore per celebrare la nascita di Gesù bambino, quando alla porta di Villa San Martino suonano tre http://tg24.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/cronaca/2010/03/13/paolo_berlusconi.jpgpersonaggi con un piccolo dono. Non sono i Re Magi, ma ciò che portano ha un valore molto più alto di oro, incenso e mirra: si tratta di Roberto Raffaelli e Fabrizio Favata. Il primo era il numero uno della Research Control System, socità che si occupava di intercettazioni per compito della procura, il secondo era un consulente e amico di Paolo Berlusconi, ultimo membro del trio. Il minuscolo regalo che viene presentato è una chiavetta Usb contenente l’intercettazione fra Fassino e Consorte in cui l’attuale sindaco di Torino chiede “Allora abbiamo una banca?”. La conversazione era assolutemente segreta, a disposizione solo di Pm e polizia giudiziaria e per di più neppure trascritta negli atti. Il 31 dicembre dello stesso anno, quindi una settimana dopo, sarà proprio Il Giornale della famiglia Berlusconi a pubblicare la conversazione tra il Ds e il numero uno della Bnl. Il padrone di casa ringrazierà affermando che “la mia famiglia vi sarà grata in eterno”.

Premettiamo, come sempre, che Il Giornale ha fatto benissimo a pubblicare quell’intercettazione. Il problema nasce sul COME è venuto in possesso di quel documento. Da qui, parte il filone che vede andare a processo Raffaelli, Favata e Paolo Berlusconi. Il primo patteggia 20 mesi, il secondo ottiene 2 anni e 4 mesi col rito abbreviato per accesso abusivo al sistema informatico e Paolo Berlusconi attende l’inizio del processo fissato per il prossimo 4 ottobre. Le sentenze dicono che Raffaelli depositasse 40 mila euro al mese al fratello del Presidente del Consiglio, in cambio di un aiuto ad espandere la sua RCS in appalti in Romania grazie alla mediazione proprio del Premier. Il ruolo di Favata è solo da tramite fra Raffaelli e Paolo B., ma a quanto pare sembra essere quello che ci ha rimesso di più.

Ma adesso il procedimento ha preso una nuova piega. Il Gup ha negato l’archiviazione della posizione di Silvio B. costringendo i pm ad una richiesta di imputazione coatta poichè, secondo il Gip Stefania Donadeo quello fu “un regalo elettorale a Silvio Berlusconi” in cambio dell’aiuto sopraindicato. A finire nei guai c’è pure Maurizio Belpietro, allora direttore del Giornale, accusato di omesso controllo per la pubblicazione di una notizia coperta da segreto d’ufficio.

Ciliegina sulla torta: Piero Fassino ha annunciato che si costituirà parte civile. Ecco, magari un poco inopportuno diciamo…

GIAMPAOLO ROSSI
giampross(at)katamail.com


About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


'Bnl-Unipol, Berlusconi a processo con il fratello Paolo' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares