Bocciato!

7 ottobre 2009. Dopo un anno e mezzo la Corte Costituzionale boccia il lodo Alfano. II 22 luglio 2008 il Popolo della libertà e la Lega Nord promulgarono una legge incostituzionale. L´Unione di Centro (UDC) non seppe opporsi, astenendosi in Parlamento.

Il Partito Democratico e l´Italia dei Valori votarono contrariamente. Tuttavia il Pd non sostenne l´iniziativa IdV di raccolta firme per il referendum abrogativo del Lodo (sostenuto però dalle sinistre “estreme”).

Noto come L. 124/2008, la legge Alfano prevedeva la sospensione dei processi penali a carico del Presidente della Repubblica, del Consiglio, del Senato e della Camera dei deputati. Evidente il contrasto con l´art. 3 della Costituzione che prevede uguaglianza davanti alla legge senza distinzioni di condizione sociale. Giorgio Napolitano Primo ne esce altamente ridimensionato. Il presidente firma-tutto, garante della Costituzione (in teoria), pose il suo autografo a tempo di record sulla porcata della maggioranza, mostrandosi così come uno dei più lascivi presidenti-sovrani della Repubblica Italiana.

Perfino Gianfranco Fini, attuale presidente della Camera e quindi protetto dal Lodo, aveva ribadito recentemente di rinunciarvi. Chiaro dunque che l´obiettivo di copertura non poteva che essere Silvio Berlusconi.
Il Biscione già ci aveva provato nel 2003 con il simile lodo Schifani, poi bocciato anch´esso dalla Corte Costituzionale. A nulla è servita la cena con il Ministro Alfano, autore della porcata, due giudici della Corte, Mazzella e Napolitano, e lo stesso Presidente del Consiglio. Prontamente però messa in risalto (solo) da Di Pietro. Senza perderci però nei codici basterebbe ricordare che intanto è stato condannato in primo grado (4 anni e 6 mesi) David Mills, reo di esser stato corrotto… indovinate da chi? Mr B!, per il quale il processo è sospeso proprio causa Lodo Alfano. Berlusconi ha dunque tratto il vantaggio di essere un corruttore impunito.

Si riapriranno i processi per il Premier, e stavolta non sarà più immune. Però probabilmente fatto un Lodo se ne farà un altro. Come fu depenalizzato il falso in bilancio non sarebbe una sorpresa veder cancellato il reato di corruzione giudiziaria. Da questo porcellum parlamentare c´è da aspettarsi di tutto!

E non immaginiamoci elezioni anticipate o nuove strane maggioranze… non capisco perché Berlusconi debba dimettersi proprio ora a causa dei processi, in fondo (e neanche tanto in fondo) lo han sempre accompagnato nella “sua” carriera politica…

FRANCESCO ANGELI


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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