18
May , 2012
Friday
Un anno fa questo blog aveva appena cominciato ad esistere e già parlavamo del bavaglio ...
Faralli & Mazzanti era il nome con cui era conosciuto il piccolo atelier di auto ...
Non v’erano dubbi che il 23 maggio sarebbe stato un giorno come tanti per la ...
By GUNS ‘N’ ROSES ….un album, una leggenda VOTO: 9.5 “Il disco di debutto più importante della storia ...
MATTEO MARINI
C’è un famoso film intitolato “Che ne sarà di noi” che descrive le storie di ...
…“Mi è stato chiesto di collaborare con il ministro Brunetta, ma sulle cose che decide ...
Le elezioni regionali appena trascorse hanno dato un'ulteriore conferma a ciò che già pensavo da ...
Lo Stato siamo noi, si potrebbe dire. Noi che evadiamo le tasse e noi che ...
Quanto segue mira esclusivamente ad elencare alcuni dei dubbi che mi hanno colto nella lettura ...

Brunetta attacca la sinistra. Ma non dovrebbe ringraziarla?

Scritto da Gianluca Caporlingua il 21 - September - 2009 Letto 417 volte

Il PD è una barca che affonda, una copia sbiadita e perdente del PDL. Un partito che cerca i voti dei moderati (che invece scelgono puntualmente il PDL, cioè ovviamente l’originale). I suoi dirigenti si preoccupano del congresso di ottobre dove verrà eletto il nuovo leader mentre il Paese crolla schiacciato dalle “scarpe chiodate” del governo Berlusconi. I soliti noti stanno cercando di riappropriarsi della “stanza dei bottoni” del partito.

Nel frattempo, Brunetta (sì proprio quello lì, il Ministro della permalosità, della frustrazione e dei proclami sulla Pubblica Amministrazione) scarica un po´ della sua insoddisfazione personale (perché altrimenti spiegatemi perché è sempre così acido!) sulla sinistra “elitaria e parassitaria che prepara il colpo di Stato”.

Ora, sull´elitaria e sul parassitaria, potremmo anche essere d´accordo, ma è il colpo di stato del quale vaneggia Brunetta (in perfetto stile Berlusconi) che lascia un po´ perplesso questo umile cittadino. Cioè non me li vedo D´Alema, Fassino, Bersani e tutti gli altri a complottare per far cadere il governo. Non ne sembrano capaci, è questo il punto.

Perché gridare “al lupo! al lupo!”, se il lupo è al massimo un cane malato e moribondo, dunque? Solita storia: spostare l´attenzione dei media (ed eventuali domande che…ehm…no, domande non ne sarebbero comunque arrivate, come non detto…) da temi seri come la crisi che sta divorando il Paese e rovinando la vita di milioni di lavoratori a polemiche “di così basso livello”, come le definisce Donadi dell´IDV.

Questa “elite di merda vada a morire ammazzata” , tuona il piccolo duce della funzione pubblica. La risposta più bella alle dichiarazioni del ministro tascabile, però, bisogna ammettere che l´ha regalata Dario Franceschini, attuale segretario del PD nonché uno dei candidati di ottobre per la leadership del partito: “I soliti insulti di Brunetta mi hanno confermato nella convinzione che l’unica ‘Brunetta’ che merita rispetto è quella dei Ricchi e Poveri”.

E a dire il vero, mentre il governo “gestiva la crisi” e il PD latitava (“non abbiamo visto l’opposizione”, prosegue Brunetta), Franceschini un minimo segno di vita lo faceva registrare, con quella parvenza di capo dell´opposizione che, pur non essendo molto, almeno sembrava meglio di quel “dialogo con lo statista illuminato”, che aveva cercato sin dall´inizio Veltroni prima di rendersi conto che forse, ma forse, Berlusconi non era cambiato affatto. Dialogo? Certo, purché unidirezionale.

Dal buco nero dell´opposizione di questa sinistra, dunque, arriviamo alle prospettive del dopo Franceschini. I candidati sono tre: lo stesso Franceschini, appunto, Bersani cioè D’Alema e Marino. La competizione però è ridotta ai primi due. Peccato che Marino forse sia il più equilibrato e questo è il motivo per cui è tagliato fuori dalla corsa alla segreteria del PD sin dall’inizio. Lui parla di un partito che dovrebbe stare a sinistra, che dovrebbe allearsi con Di Pietro ed i Radicali invece di ripudiarli. Bersani cioè D’Alema cerca invece un’intesa con l’UDC di Casini e neanche Franceschini la disdegnerebbe. Quegli altri neanche li vogliono sentir nominare.

Ecco, uno di questi due sarà il nuovo timoniere della barca che affonda lentamente ed inesorabilmente.

 GIANLUCA CAPORLINGUA

Articoli correlati

Lascia un commento




Spam Protection by WP-SpamFree Plugin

Recent Comments

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d\'autore, lo si comunichi all\'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. Responsabile Matteo Marini.

Recent Comments

Silenzio, il nemico ci ascolta…intanto il paese sprofonda

On Nov-20-2009
Reported by Luca Puglisi

Convegno Libero Web in Libero Stato (Milano, 13 febbraio)

On Feb-15-2010
Reported by Gianluca Caporlingua

Il fascino dell’uomo onesto

On Oct-11-2009
Reported by Vincenzo Pacile

Lo sfogo di Garimberti: “Cda Rai viziato dalla politica”

On Dec-2-2011
Reported by Pietro Cancian

Il Giornale appoggia Anno Zero

On Sep-27-2009
Reported by Vincenzo Pacile