capodanno buon anno

Buon anno a chi, con entusiasmo, cambia le cose

Fiducia e orgoglio. Mai come adesso sono due parole che devono contrassegnare la fine di questo 2016 e l’inizio del 2017. Oltre le questioni politiche, oltre i governi, oltre le lotte di potere, i personalismi, gli egoismi. Fiducia e orgoglio.

Questo è il mio secondo anno da direttore di Wild Italy, un giornale che – sin dalla sua fondazione – ha un solo obiettivo: agitare le acque, andare oltre lo status quo.

Di fronte al panorama di overload informativo imperante ci siamo schierati dalla parte della calma, della riflessione, dell’approfondimento.

I numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta:

In un anno abbiamo più che raddoppiato le persone che hanno aperto il nostro sito, che hanno letto i nostri articoli, che ci hanno lasciato un commento, una frase di incoraggiamento o di critica. Sono numeri confortanti per un giornale che, come ripeto sempre, è animato e portato avanti unicamente da chi ci lavora.

Ed è proprio a chi ci lavora che va il mio grazie per questo 2016. Se è vero che un buon generale si riconosce dai suoi attendenti allora io sono orgoglioso, da direttore, della mia truppa. Una squadra di redattori che ha deciso di credere che esista un modo diverso di fare informazione, che i fatti si possano approfondire prima di spiattellarli in prima pagina come notizie.

Emanuele Bianchi, Simone Piloni, Giorgia Lo Iacono, Emanuele Di Baldo, Sergio Pannocchia, Chiara Giannini, Giacomo Andreoli. E poi, ancora: Mirco Calvano, Nicolò Savini, Lorenzo Piersanti, Simone Schillaci, Maria Giorgia Vitale, Martina Barone, Stefania Scianni. Anche i ragazzi che lavorano nelle “retrovie”, curando questo sito e l’associazione Wilditaly: Roberto Bramato, Francesco Corso, Alessio Nunzi.

Per non parlare dei blogger come Riccardo Storchi, Amedeo Gargiulo e tutti gli altri che affollano queste pagine. Il grazie più importante va proprio a tutti loro, a loro che hanno voluto seguirmi in quest’avventura. L’orgoglio più grande, per chi fa questo mestiere, è imparare ogni giorno qualcosa da chi lavora con te.

Lo speciale sul Referendum Costituzionale, il reportage nei luoghi colpiti dal terremoto del 24 agosto, la Festa del Cinema di Roma , sono solo alcuni degli eventi che abbiamo seguito da vicino. Volevamo – e vogliamo tuttora – esserci, raccontare il mondo che ci circonda in modo originale. Vogliamo, in sostanza, riuscirci ancora a stupire di ciò che accade oltre le mura di casa nostra e vogliamo farlo avendo come unica stella polare voi, voi che ci leggete e che decidete di darci fiducia.

I nostri auspici per il nuovo anno? Sicuramente di non fermarci qui, di non smettere di parlare di questa “Wild Italy”. Se volete condividere con noi questo sogno, potete farci (e farvi) un regalo per il nuovo anno. Con una piccola donazione (qui tutte le info), infatti, potete non arrestare la nostra corsa.

A nome mio, e di tutta la redazione, non posso che dirvi grazie e augurarvi un ottimo 2017.

Non perdete mai l’entusiasmo, poiché solo così si cambiano le cose!

 


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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