Buon Natale dallo Stato italiano

Siamo quasi alla vigilia del Natale 2009 ed è arrivato il momento degli auguri da parte dei servizi dello Stato italiano ai propri cittadini.

Buon Natale da Trenitalia, che ha garantito a tutti di raggiungere comodamente le proprie famiglie e i luoghi di vacanza senza particolari intoppi. All’indomani degli ultimi sensibili rincari effettuati per l’avvento della tanto agognata alta velocità, perfettamente legittimi visto il servizio, abbiamo finalmente treni dalla livrea rosso Ferrari che sfrecciano a 200 all’ora su binari che risalgono alla fine della seconda guerra mondiale e solo in condizioni atmosferiche perfette, né con troppo caldo, né con troppo freddo, abbiamo poi tante tratte collegate in tempi relativamente minori sol perché, sono state astutamente eliminate le fermate intermedie; non c è dubbio, un  ottimo lavoro, tanti auguri.

Buon Natale dalle compagnie petrolifere che come ad ogni festa che si rispetti, rincarano i prezzi della benzina in vista delle partenze natalizie, in perfetto clima di inciucio, pardon, di larghe intese, tra chi fa soldi a palate con il petrolio e chi dovrebbe controllare la regolare modifica dei prezzi. Almeno Mourinho può stare tranquillo riguardo ai rinforzi chiesti a Gennaio a Moratti…. Ottimo lavoro anche qui, tanti auguri.

Buon Natale da mamma Rai, è recente l’ultimo irrisorio aumento del canone di 1,50 euro che porterà all’incirca 24 milioni di euro in più nelle casse dello stato. Quello della Rai è un discorso che va un po’ approfondito, a parte la notizia speriamo infondata riguardo la possibilità di inserire la quota del canone nella bolletta della luce (che costringerebbe a munirmi di un gran numero di candele per i lunghi periodi al buio), bisogna chiarire alcune cose un po’ buffe, infatti, da un lato c’è una tassa dello Stato, il canone Rai , che dovrebbe garantire un servizio pubblico, cioè la visione dei programmi della tv nazionale, e dall’altro il digitale terrestre, altrimenti dello Mediaset premium; attualmente, nella maggior parte del territorio Nazionale, per uno strano paradosso, pagando una tassa dello Stato, al cittadino non viene corrisposto alcun tipo di servizio pubblico, in quanto la linea analogica ha smesso di funzionare e quindi tocca munirsi di decoder con relativa scheda Mediaset o Sky per vedere i canali Rai; quindi, la dovuta tassa di Stato non garantisce alcun servizio pubblico mentre l’opzionale digitale terrestre garantisce la visione dei programmi, più un grande afflusso di denaro nelle casse di UN operatore privato; davvero ottimo lavoro e ancora tanti auguri.

Buon Natale anche dalla Sicilia, adesso un  po’ più vicina al resto dell’Italia grazie alla posa della prima pietra del ponte sullo stretto, non importa se si tratta in realtà di una deviazione della linea ferroviaria tirrenica in corrispondenza di Cannitello (RC), messa in opera per risolvere le interferenze con il futuro cantiere della torre del ponte (ancora senza neanche un reale progetto) e già facente parte del progetto di spostamento a monte della linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria, e non è neanche rilevante il fatto che per arrivare sulle rive dello stretto attualmente ci sono circa 500 km di un autostrada disastrata e colma di cantieri risalente ai tempi delle linee ferroviarie di cui sopra, sono dettagli che non scalfiscono il momento storico, e allora più che mai, tanti auguri.

Buon Natale anche a tutti gli extracomunitari, che nonostante i propositi (parole) del presidente della Camera dei Deputati, passeranno il Natale da clandestini nascosti in casa con la paura che qualche White Babbo Natale arrivi a bussare alla porta per portargli in dono un bel decreto di espulsione a causa del colore della pelle non consono allo spirito della festa e alla tradizione cristiano celtica, per far si che tutti di sentano più sicuri e più buoni, tanti auguri…. anzi, in questo caso no.

Per gli auguri di un felice anno nuovo, manca ancora una settimana, purtroppo…..

VINCENZO PACILE’



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