Button e Brawn campioni

Button ha vinto il suo primo titolo mondiale alla guida della Brawn GP che conquista il titolo alla stagione d’esordio risultato riuscito solamente alla Tyrrel nel ‘71.

Il pilota inglese ha vinto 6 delle prime 7 gare prendendo subito un grande vantaggio sui suoi rivali per la lotta verso il titolo, Vettel, Barrichello e Webber, quindi si è trovato in difficoltà nelle seguenti gare dove ha semplicimente limitato i danni, il pilota inglese non sembrava in grado di mantenere il vantaggio; se avesse avuto un solo avversario come rivale probabilmente avrebbe perso il titolo.

Oggi – dopo una grande competizione – ha ottenuto il titolo grazie a una lunga serie di sorpassi di bellissima fattura. Il pilota ha vinto il titolo con una gara di anticipo anche se non ha mai dimostrato di meritarselo, ha vinto solo quando la sua macchina volava e non ha mai effettuato manovre spettacolari.

Brawn ha realizzato un capolavoro comprando una scuderia a una sola sterlina e ora dopo aver vinto il mondiale la potrà rivendere a cifre esorbitanti. La macchina color evidenziatore ha sfruttato il cosidetto “fondo col buco” dominando l’inizio della stagione con una vettura oggettivamente irregolare. Da segnalare anche le due vittorie di Barrichello.

Al via Webber supera Barrichello e domina la corsa. Sempre alla partenza un testacoda di Kovalainen fa perdere tempo a Fisichella che chiuderà tristemente nelle retrovie, Sutil spinge fuori pista Trulli ed entrambi fanno un gran botto con quest’ultimo che vola contro il muro e Sutil che passa a folle velocità sull’erba senza poter controllare l’auto e finendo contro Alonso. Nessuno si è fatto male anche se è stata una situazione particolarmente pericolosa e Sutil merita di essere punito.

Entra la Safety Car, pit stop di Kovalainen e Raikkonen (che aveva rotto l’alettone contro la Red Bull di Webber)  dove il pilota della McLaren parte con il bocchettone ancora inserito e perde tanta benzina che finisce nelle prese dei freni di Raikkonen causando una grande fiammata. Kimi ha un grande spavento, ma continua conquistando un meritatissimo sesto posto. Barrichello, a lungo in terza posizione, buca una gomma e arriva solamente ottavo. Grande amarezza per Rubinho che perde la sua ultima occasione per diventare campione.

DANIELE PAOLONI

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