C’era una volta Marrazzo. Se ne è andato via in un’Italia dove tutti restano

C’era una volta Marcello Dell’Utri. Il cofondatore di Forza Italia nel 2004 è stato condannato in primo grado con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa a nove anni di reclusione. Marcello dell’Utri c’è ancora. E’ senatore del PdL.

C’erano una volta un terzo dei parlamentari che faceva uso abituale di sostanze stupefacenti. Le Iene prelevarono, all’insaputa di 50 deputati con la scusa di un’intervista, del sudore con un tampone frontale. Il test rivelò che il 32% degli intervistati aveva, nelle ultime 36 ore aveva fatto uso di cannabis (24%) e cocaina (8%). Questi parlamentari ci sono ancora. Non si sono mai dimessi.

C’era una volta Silvio Berlusconi. Patrizia D’Addario, escort (postituta d’alto borgo), consegna dei nastri alla procura di Bari che testimoniano gli incontri con il Premier. Berlusconi diventò personaggio ricattabile. In un’intercettazione con Agostino Saccà, ad esempio, il Presidente del Consiglio cercava di “sistemare” una certa Antonella perchè aveva iniziato a parlare, mostrando in realtà molta più preoccupazione e affermando: “sta diventando pericolosa”. Berlusconi c’è ancora.

XVI legislatura. Parlamento Italiano. C’erano 18 condannati in via definitivaTra i più noti: Bonsignore, Ciarrapico, Dell’Utri, La Malfa, Borghezio, Bossi, Maroni. Ci sono ancora.

C’era una volta la P2, un’associazione volta a sovvertire lo Stato. Gli iscritti furono amnistiati. Molti siedono ancora in Parlamento (Berlusconi, Cicchitto…). Ci sono ancora.

C’era una volta Tremaglia con 11 legislature sulle spalle, Casini e Fini con 8, D’Alema e Livia Turco con 7, Gasparri e La Russa con 6 (e tanti altri). Ci sono ancora.

E infine c’era una volta Piero Marrazzo. Fu scoperto, dopo un’irruzione di alcuni poliziotti (oggi per questo in custodia cautelare), con un transessuale. C’era anche della cocaina. Marrazzo ha ammesso che pagò anche per la droga. Il presidente della regione Lazio diventò così un personaggio ricattabile. Avrebbe dovuto mostrarsi alla gente rivelando i suoi gusti sessuali. Ma forse quest’Italia bigotta non l’avrebbe mai votato. Marrazzo ora non c’è più. Si è dimesso. In quello squallido paese che si chiama italia, quello con la “i” minuscola, dove nessuno se ne va a casa per motivi ancor più gravi, Marrazzo ha compiuto un gesto che lo rende ADESSO apprezzabile. Andandosene senza scenate e in punta di piedi. Diventando ORA esempio per molti politici. “Sic Trans Gloria Marrazzo [Travaglio dixit]”.

FRANCESCO ANGELI


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Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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